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Grok è Open Source, Elon Musk sfida OpenAI senza esclusione di colpi

Elon Musk e la sua xAI hanno compiuto un passo significativo verso la democratizzazione dell’intelligenza artificiale rendendo open-source il codice base del loro modello AI Grok, sebbene questa versione “base” venga fornita senza il training necessario a svolgere questa o quella funzione. Questa mossa, annunciata tramite GitHub, enfatizza la natura del modello come una struttura “a 314 miliardi di parametri Mixture-of-Expert“.

Punti chiave del rilascio di Grok su GitHub

  • Rilascio Open-Source: xAI, guidata da Elon Musk, ha reso pubblico il codice base del modello AI Grok, escludendo il codice di addestramento.
  • Dettagli del Modello: Definito come un “modello a 314 miliardi di parametri Mixture-of-Expert”, il codice base di Grok è ora disponibile su GitHub.
  • Licenza: Il modello è distribuito sotto la Licenza Apache 2.0, favorendo applicazioni commerciali.
  • Ambito di Applicazione: Grok-1, progettato senza una predisposizione per casi d’uso specifici, proviene da uno stack di addestramento unico, i cui dettagli rimangono non specificati.
  • Accessibilità: Precedentemente lanciato in formato chatbot per gli utenti Premium+ di Z, la variante open-source non integra dati di addestramento e/o raccolti sul social.
  • Risposta della Community AI: L’entusiamo per il rilascio di un modello dal potenziale simile a quello di GPT è lampante, tocca scoprire cosa sarà in grado di creare la Community da queste basi.

A differenza dei suoi omologhi proprietari, Grok non è progettato per compiti specifici come l’AI conversazionale ma è presentato come una griglia di partenza versatile per diverse applicazioni AI. Questo approccio sottolinea Elon Musk, mira a rendere ancora più chiaro l’impegno di xAI a favorire l’innovazione e la sperimentazione all’interno del settore. La Licenza Apache 2.0 sotto cui Grok viene rilasciato rafforza ulteriormente questa intenzione, offrendo la libertà per sfruttamenti e adattamenti commerciali.

Il rilascio di Grok su GitHub in versione Open Source

Dove avevamo già visto Grok?

Grok, che ha fatto il suo debutto in forma di chatbot per gli utenti premium di X, dove ha mostrato il potenziale di sfruttare i dati dei social media per arricchire le interazioni con gli utenti. Tuttavia, la versione open-source si distacca dalle integrazioni dirette con le reti sociali, presentando una piattaforma neutrale per sviluppatori e ricercatori.

Il panorama dell’IA è già familiare ai contributi open-source, con giganti come Meta e Google che hanno aperto la strada con il rilascio di modelli come LLaMa, Mistral, e la serie Open Models di Gemma. L’aggiunta di Grok da parte di xAI a questo crescente repository segna l’aggiunta di una pietra miliare significativa, il tutto alla luce dei dibattiti legali ed etici in corso riguardanti lo sviluppo e l’uso dell’IA.

Arvind Srinivas, CEO di Perplexity, non ha perso tempo ed ha già annunciato l’intenzione di allenare il modello base di Grok per renderlo capace di svolgere attività di ricerca conversazionale migliorate, esclusivamente per la loro base di utenti Pro. Perplexity difatti si propone come alternativa AI a Google.

Questo sviluppo arriva nel mezzo delle battaglie legali di Musk con OpenAI, rendendo ancora più lampante la guerra cybernetica in atto per stabilire una volta per tutte chi sia il gigante dell’AI. Tuttavia, il rilascio open-source di Grok sottolinea anche la presenza di un movimento più ampio, con diverse ramificazioni che porteranno sicuramente all’esistenza di alternative volte alla trasparenza, alla collaborazione e l’innovazione aperta nell’intelligenza artificiale.

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Antonio Pascarella

Antonio Pascarella

Videogiocatore da sempre e appassionato di tecnologia. A tratti weeb. Alla continua ricerca del rank perduto e della sua millantata abilità. See You Space Co(mmodoriano)wboy.

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