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GTA 6: Elon Musk, Andrew e Tristan Tate commentano i cattivi messaggi offerti dal gioco

A seguito dell’uscita del trailer di GTA 6, sono stati numerosissimi i volti famosi sul web, tra content creator, streamers e celebrità, i quali hanno voluto condividere la propria reazione alla prima visione di questo video, a testimoniare ancora una volta come la serie interessi davvero a tutto il mondo e come questo sia stato molto più di un semplice evento di presentazione del mondo videoludico.

A far parte di quei personaggi che hanno deciso di reagire al trailer di GTA 6, troviamo i fratelli Andrew e Tristan Tate, popolarissimi figure che nell’ultimo anno sono state al centro dell’attenzione a causa del loro arresto. Ancora una volta hanno deciso di commentare, con il loro classico atteggiamento serioso, qualcosa di tendenza, nonostante la loro limitata conoscenza dell’argomento. Assieme a loro, in sede separata, Elon Musk, il quale invece ha voluto esprimere la sua opinione personale sulla serie in generale dopo averla provata.

Al contrario invece Andrew ha dichiarato di non aver mai giocato ad alcun titolo della serie Grand Theft Auto, mentre Tristan invece ne ha giocato soltanto uno, ovvero il primissimo uscito negli anni 90. Eppure l’aver espresso la loro opinione al riguardo ha fatto subito notizia, in particolare i commenti di Tristan, contrariato verso i videogiochi attuali e sul messaggio negativo che molti sviluppatori inseriscono all’interno dei loro titoli, come appunto quello di GTA 6.

I fratelli Tate ed Elon Musk su GTA 6

I fratelli Tate nel loro Podcast e Musk su Twitter

Tutta la questione riguardante i fratelli Tate è stata registrata durante un episodio di Rumble, per poi essere ritagliata e opportunamente condivisa tramite un post, dove Tristan spiega i motivi per i quali GTA 6 è qualcosa di assolutamente sbagliato da mettere nelle mani di un ragazzo tra i 18 e i 21 anni, o anche più piccolo.

Tristan si basa attorno a un unico concetto: un gioco che come obiettivo finale a quello di sparare a un poliziotto, è un richiamo al male. Egli ha voluto sottolineare come la sua visione dei videogiochi sia quella di vedere storie dove il protagonista fa parte dei buoni e deve sconfiggere dei cattivi, con obiettivi più eroici, facendo l’esempio del protagonista con il cappello rosso che va alla ricerca della principessa nel castello, chiara allusione ovviamente a Super Mario.

Stesso discorso vale per Elon Musk, il quale ha dichiarato di aver provato GTA 5 e di aver abbandonato dopo la scena iniziale, nella quale è richiesto di sparare a un poliziotto per non essere catturati, cosa che non è riuscita a fare.

Realizzare videogiochi può essere considerata tranquillamente una forma d’arte, dunque le espressioni e le visioni sono molteplici. Per quanto queste siano parole incoraggianti e comportamenti nobili, la critica, soprattutto quella di Tristan, nei confronti del prodotto Rockstar è un po’ troppo generale, considerando come l’argomento violenza nei videogiochi venga affrontato con molta attenzione dagli studios e dalle organizzazioni per la classificazione dei giochi. Inoltre chi ha giocato a GTA sa che sparare a un poliziotto in gioco (salvo alcune missioni insomma), aumenta il numero di stelle e la difficoltà di fuggire, non è mai stato l’obiettivo principale!

gta 6 cheetah

Leggi anche: GTA 6: IL LEAK DEL TRAILER HA FATTO INFURIARE GLI SVILUPPATORI

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Andrea Moffa

Andrea Moffa

Eroe numero 50 di Overwatch 2. Appassionato di notizie videoludiche. Esploro e condivido le avventure e le ultime info di questo mondo in continua espansione.

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