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Left 4 Dead, il sequel uscì presto perchè “il primo capitolo era troppo rotto”

Il primo capitolo di Left 4 Dead vide la luce 15 anni fa, nel novembre del 2008, e il suo sequel arrivò a stretto giro di posta, esattamente un anno dopo. Un avvenimento piuttosto inconsueto per un gioco di Valve, che però si verifico per un motivo piuttosto curioso.

A rivelarlo ci ha pensato Chet Faliszek, all’epoca lead writer di entrambi i progetti, che con estrema sincerità ha fatto luce sulla causa di questa pubblicazione ravvicinata di Left 4 Dead 2. Per l’ex sviluppatore di Valve, il primo capitolo era semplicemente “troppo rotto”.

Faliszek lo ha affermato durante un’intervista rilasciata a Game Developer in cui ha parlato delle origini del primo titolo della serie e del complicato processo che ha portato al suo sviluppo. Secondo lo sceneggiatore, molti non si sono mai accorti di quanto il gioco fosse tecnicamente problematico nelle sue fondamenta, spiegando come Valve abbia cercato più volte di migliorare la situazione prima di gettare definitivamente la spugna.

Left 4 Dead

Left 4 Dead non avrebbe mai potuto supportare le mod allo stesso modo del sequel

“Non credo che le persone esterne possano apprezzare come, nonostante il motore di gioco di Left 4 Dead fosse rotto, questo riuscisse comunque a funzionare” ha affermato Faliszek. “Caricava le mappe anche due o tre volte in background”.

Left 4 Dead

Nonostante i numerosi tentativi di Valve di risolvere i problemi, alcuni si rivelarono insormontabili, altri ancora invece, dopo la loro risoluzione, ne generavano altri. Fu questo a convincere l’azienda di Bellevue a rinunciare e a lavorare direttamente a un sequel, in modo da risolvere la questione alla base. Un’operazione che richiedeva di presentarsi con un nuovo titolo standalone e non con un semplice aggiornamento: “Left 4 Dead era una cosa talmente rotta che nessuno voleva metterci le mani. Non avresti mai potuto, in nessun modo, supportare le mod come fatto per Left 4 Dead 2. Non senza un grande reset”.

All’epoca, il pubblico non prese affatto bene la scelta di rilasciare un secondo capitolo e alcuni appassionati diedero il via a una vera e propria campagna di boicottaggio per dimostrare il proprio disappunto. Nonostante ciò, Valve non spiegò mai le vere motivazioni dietro questa scelta. Secondo Faliszek, la software house preferì “proteggere” il lavoro dei suoi sviluppatori e spostare sui “piani alti” la rabbia dei giocatori: “Quando le persone si impegnano per realizzare un gioco, non hai voglia di dire che ha dei problemi. Preferivo avere qualcuno arrabbiato con me, pensando che era stata una mia idea”.

Left 4 Dead

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Andrea Schietroma

Andrea Schietroma

Rapture è la mia località di villeggiatura ideale. Strano? Beh, l'altra è Raccoon City. Vivo in un sottoscala di Pandora e il mio vicino di casa è Claptrap, per cui scrivo articoli sotto dettatura. Se non vi piacciono, parlate con lui.

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