Dr Commodore
LIVE

The Legend of Heroes: Trails into Reverie, la recensione del capitolo finale

The Legend of Heroes: Trails into Reverie è un titolo del 2020 che appartiene alla saga dei “Trails“, sviluppato da Nihon Falcom e pubblicato da NIS America. RPG a turni, con tratti distintivi delle visual novel, il titolo si presenta come il capitolo finale della lunghissima saga dei trails “Cold Steel” e “Crossbell”.

In occasione dell’arrivo su PS5 e della nuova versione in inglese, che apre le porte ad un pubblico più ampio, abbiamo avuto modo di testarlo e farci un’idea su un prodotto molto complesso da spiegare, sia per via di alcune meccaniche molto originali e molto apprezzate dai fan, ma anche e soprattutto perché deve essere inquadrato in un contesto preciso, prima di essere giocato.

Trails into Reverie riprende i fatti accaduti dopo The Legend of Heroes: Trails of Cold Steel IV, ponendosi come epilogo per questa saga. Il prologo infatti si svolge a Crossbell, cinque mesi dopo la fine del “Great Twilight“. La città è stata assediata per tre lunghi mesi dalle truppe dell’impero e la SSS (Special Support Section), comandata da Lloyd Bannings, dovrà guidare la resistenza per riprendersi ancora una volta la città e liberarla dalla tirannia e dalla guerra.

Personaggi Trails Into Reverie

Gameplay di The Legend of Heroes: Trails Into Reverie

Esperienza e livelli

È bene ricordare e tenere sempre a mente che stiamo parlando dell’ultimo “Trails” della saga, quindi ci sarà pochissimo spazio alle spiegazioni del gameplay e delle meccaniche di gioco, che al suo interno saranno esplicate con un semplicissimo riassunto, per rinfrescare la memoria dei videogiocatori più navigati. L’evoluzione dei personaggi si basa su tre fattori fondamentali: esperienza per i livelli di tutti i personaggi, esperienza per il legame con i compagni ed esperienza dei master quartz.

Ognuna di esse aumenta con il progredire del livello dopo aver sconfitto i mostri all’interno dello stage dove ci troviamo. L’esperienza per il livello del giocatore aumenta la possibilità di sbloccare sia nuove abilità che fare upgrade di quelle vecchie; l’esperienza del legame (che può essere scelto tra personaggi dello stesso team) aumenta la possibilità di sbloccare nuove abilità automatiche; infine, l’esperienza dei quarzi, aumenta la possibilità di sbloccare abilità uniche in base al quarzo scelto.

Trails Into Reverie esperienza

Quartz e Master Quartz

La meccanica dei quarzi è un po’ complicata per chi non è avvezzo ai Trails e può risultare disarmante se non c’è un passato pregresso con i titoli precedenti di The Legend of Heroes: ci danno a disposizione un Arcus II, un dispositivo che ci permette di inserire delle pietre chiamate Orbment, che si dividono in quartz e master quartz. I quartz sono delle pietre minori che sbloccano passive legate alle statistiche (danni o resistenze) o abilità specifiche in base all’elemento. I Master Quartz sono invece delle pietre più grandi di cui è possibile selezionarne solo due: la prima sbloccabile al massimo potenziale, la seconda in quantità e qualità inferiore.

Le abilità sbloccate aggiungendo i quartz al nostro Arcus II verranno poi aggiunte alle “Arts“, che possiamo trovare quando saremo in combattimento. Essa è una categoria di abilità superiori (per attivarle è necessario un turno), che al costo di mana e in base al quartz selezionato, possono essere ad area o a bersaglio singolo. In base all’elemento dell’arts che abbiamo utilizzato, abbiamo la possibilità di infliggere molti più danni se il bersaglio è debole a quello specifico elemento.

Trails Into Reverie quartz e master quartz

Attacchi e combo

Una volta entrati in combattimento, ci sono diversi modi per infliggere danni agli avversari, oltre a quelli legati alle arti dei quarzi. Il modo più semplice, come ogni gioco di ruolo impone, è l’attacco base: se l’avversario è a portata, si svolge un’azione di spostamento e poi si attacca con l’arma equipaggiata dal nostro personaggio. Se il nemico è troppo lontano, allora l’azione di movimento è unica e conta come un turno.

Se il nostro personaggio selezionato è un caster o un ranged o possiede delle abilità specifiche a distanza, allora possiamo utilizzare anche una seconda categoria d’attacchi chiamata crafts, che ci permette di usare delle abilità al costo dei CP, i punti stamina. Questi punti aumentano grazie all’utilizzo degli attacchi base o alle abilità combo.

Le combo si attivano tramite un breve QTE (Quick Time Event) che ci lascia scegliere se utilizzare un secondo attacco base (del personaggio con cui si ha il legame), un rush (un doppio attacco base tra il personaggio che utilizziamo e quello con cui abbiamo il legame) o una burst (un attacco base di tutti i membri del party).

Trails Into Reverie combattimento

Grafica e design dei personaggi

Mappa di gioco

Per quanto riguarda la grafica, facciamo un significativo passo indietro. A primo impatto risulta difficile accettare alcune ambientazioni che sembrano tutte molto simili tra loro, soprattutto nel prologo della nostra avventura: siamo all’interno di una torre, dove i corridoi sono identici, privi di qualsivoglia decorazione particolare, con solo un paio di casse da rompere con all’interno oggetti da recuperare.

Trails Into Reverie corridoi

Ci si confonde spesso sulla direzione da intraprendere per mancanza di punti d’interesse da tenere in considerazione, e soprattutto la mappa non sempre aiuta nella gestione delle cose da fare. A questo proposito, durante il capitolo 1, ci verrà assegnata la missione di pattugliare le strade di Crossbell: auguri a scoprire qual era la strada che non avevate ancora visitato. Non ci sono indicatori di direzione e l’unico modo per scoprire se siamo nel posto giusto, è un punto esclamativo rosso nella mappa che mostra un dialogo importante.

La grafica in sé, in un discorso più generalizzato, può anche non essere la cosa più importante e ci si può fare l’abitudine dopo un po’: magari perché è una scelta artistica degli sviluppatori o magari per una questione di budget, potrebbe non risultare fastidiosa. Se però siete abituati a ben altri giochi, a ben altri tipi di ambientazioni e soprattutto a dei movimenti più fluidi dei personaggi come, per dirne uno, su Honkai Star Rail, potreste rimanere piuttosto delusi, specie se siete dell’idea che anche l’occhio vuole la sua parte.

Trails Into Reverie mappa di gioco

Design dei personaggi

Discorso inverso viene fatto invece sul design dei personaggi. A parte l’aspetto esteriore che ti porta sempre a pensare che esista un personaggio che assomiglia a qualcun altro, in realtà si vede un lavoro certosino su tutti i protagonisti. L’impegno è senz’altro diverso e si nota grande dedizione della casa sviluppatrice nel “vestire” i personaggi che abbiamo a disposizione.

Ognuno di essi ha degli outfit molto particolari, pieni di dettagli, sia dal punto di vista del vestiario che armamentario. Ci sono armi uniche, dispositivi molto originali come lo stesso Arcus II, e grande varietà tra un personaggio e l’altro. A tal punto che viene da chiedersi perché non si ha avuto la stessa accortezza anche nei vari stage che sembrano copia-incollati l’uno con l’altro.

Trails Into Reverie personaggi

Che cosa sono le route?

Ciò che rende The Legends of Heroes davvero originale è una meccanica ben pensata e ben articolata che si chiama “Route“, che altro non è che un semplice percorso. Questo percorso indica la possibilità di giocare la storia attraverso gli occhi di un determinato personaggio e ci sono tre route che possono essere “vissute” all’interno del titolo.

La prima, che vediamo direttamente nel prologo, è quella di Lloyd Bannings, il comandante delle SSS. Tutto il capitolo 1 si basa sulla sua route e ci sono tre livelli giocabili con lui e il suo team. La seconda è invece quella di Rean Schwarzer che si svolge allo stesso momento, ma in un luogo diverso, e la terza è quella di un misterioso personaggio chiamato C. Si può tranquillamente giocare una route senza perdere i salvataggi di quella precedente, si può balzare tra le varie route e addirittura è obbligatorio farlo per sbloccare i livelli di uno degli altri due personaggi.

Trails Into Reverie route

Parere finale

La prima cosa da tenere a mente prima di approcciare questo titolo, in particolare da nuovo giocatore della saga, è che forse sarebbe meglio lasciar perdere. Diventerebbe uno spoiler infinito dei fatti risalenti ai capitoli precedenti e il gioco riprende con forza e vigore storie passate a cui si appoggia per determinare e spiegare i fatti accaduti e che si stanno svolgendo.

Chi è fan di The Legend of Heroes avrà infatti già giocato ai capitoli precedenti e non avrà bisogno di spiegazioni per capire cosa aspettarsi, e questo è importante per il proseguire dell’avventura. Questo dovrà essere tenuto in considerazione prima di acquistare l’epilogo di una storia già finita: si rischia di perdere il gusto degli eventi narrati, di non sapere da dove cominciare, e aver gettato all’aria centinaia di fatti accaduti.

Dal punto di vista della nuova lingua, l’inglese, che debutta con questa nuova versione, non c’è nulla da dire, senonché sia stato fatto un fantastico lavoro di traduzione dal giapponese e che non si siano riscontrati errori di sorta o problemi di alcun genere.

Trails Into Reverie burst attacchi

Ci sono molte cose positive come la possibilità di velocizzare il tempo, che ci permette di muoverci rapidamente all’interno della mappa e di velocizzare tutti i turni, ma ci sono anche scelte terribili come lo skip automatico dei dialoghi se premi il tasto sbagliato (cercavo il tasto pausa, ho premuto invio, ho mandato avanti la storia di una trentina di dialoghi, e ho dovuto ricaricare il salvataggio).

Il gioco, per altro, non inizia da zero, ma tutti i personaggi cominciano da livello 98, una specie di media approssimativa in base ai progressi dei precedenti capitoli. Da segnalare infatti che esiste la possibilità di caricare il salvataggio di un vecchio Trails per portare i progressi anche all’interno di Reverie.

The Legends of Heroes: Trails Into Reverie non è adatto a tutti i giocatori che vogliono approcciarlo, ma è mirato solamente ai fan storici della saga e a chi ha giocato ai titoli precedenti. Per tutti gli altri, se lo stile di gioco è apprezzato, se le meccaniche vi soddisfano e se vi piace poter scegliere una route per cambiare personaggio e tutto il suo team, allora sarebbe bene tornare leggermente indietro e partire da Trails of Cold Steel.

The Legend of Heroes: Trails Into Reverie recensione pro e contro

LEGGI ANCHE: Vampire Survivors, il gioco gratis bullet hell per mobile

The Legend of Heroes: Trails into Reverie

Voto - 6.5

6.5

/10

The Legend of Heroes: Trails into Reverie è un gioco di ruolo sviluppo pubblicato da NIS America, disponibile per PS4, Nintendo Switch, PlayStation 5 e PC

User Rating: 1.71 ( 1 votes)

Articoli correlati

Giovanni Noto Nani

Giovanni Noto Nani

Scrittore, videogamer, appassionato di fantasy, con l'ambizione di realizzare un sogno: vivere da barbagrigia sulle alture di Hrothgar Alto.

Condividi