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The Legend of Vox Machina, la recensione dei primi 3 episodi della seconda stagione

I Vox Machina sono tornati, e questa volta hanno intenzione di lasciarci ancora di più a bocca aperta. Per chi se lo stesse chiedendo, The Legend of Vox Machina è una serie animata di Prime Video. La prima stagione è approdata sulla piattaforma a gennaio 2021, ed esattamente un anno dopo ecco qui la seconda, in forma decisamente smagliante.

La serie racconta le avventure del gruppo Vox Machina, ma il soggetto in sé non è del tutto originale, per così dire. Mi spiego meglio: i personaggi e l’ambientazione sono una creazione della webserie Critical Role, che potete trovare nella sua interezza su YouTube.

Vox Machina: in principio era YouTube

Critical Role è un progetto che prosegue da più di 7 anni sul web, e il primo prodotto è stato proprio Vox Machina. Si tratta, in soldoni, di una campagna di Dungeons and Dragons giocata in live, con il minimo numero di tagli ed editing, e masterata dal celeberrimo doppiatore americano Matthew Mercer (voce inglese di Levi Ackerman, tanto per dirne una).

Al tavolo con lui, a muovere i personaggi, troviamo altri doppiatori più o meno famosi, ma su tutti spiccano due delle damigelle, Ashley Johnson e Laura Bailey, consacrate per la loro interpretazione videoludica in The Last of Us.

La prima campagna segue dunque le vicende del gruppo Vox Machina, e sul Tubo si possono trovare tutte le sessioni di gioco, comprese le one-shot. Altra curiosità: il gruppo aveva cominciato a giocare ben prima dello streaming, tant’è vero che non solo avevano già un ampio background, ma addirittura usavano un sistema di gioco diverso (il caro vecchio Pathfinder).

Per quanto la quinta edizione di Dungeons and Dragons sia adattata alle esigenze narrative di Mercer, lo stream diventa comunque un’esperienza veramente fenomenale, ma Vox Machina, essendo ormai una campagna completa, sapeva di poter diventare qualcosa di più.

Vox Machina e l’adattamento animato

Scartato da subito l’adattamento live action per via della varietà di specie ed ambientazioni, era chiaro che, per rendere Vox Machina qualcosa di più accessibile al grande pubblico, era necessaria la strada dell’animazione.

Il progetto per finanziare la serie parte con Kickstarter nel 2019, e nel 2021 arriva la prima stagione della serie animata, The Legend of Vox Machina. Il prodotto è stato sicuramente premiato dalla fanbase enorme di Critical Role, tanto che sono state approvate sia una seconda che una terza stagione.

The Legend of Vox Machina, strutturata su dodici episodi che uscivano di tre in tre ogni settimana, si è rivelata essere, nella sua semplicità, uno dei migliori prodotti di Prime Video. Se il comparto tecnico nella prima stagione scricchiolava, era bilanciato da un reparto narrativo che spaccava il mondo a metà.

Essendo tratta da una campagna GDR, a Vox Machina bastano letteralmente i suoi personaggi e la sua trama, non c’è bisogno di altro. La macchina narrativa procede chiara e spedita, e il coinvolgimento è tale che i 20 minuti di puntata passano in un baleno. E questo la seconda stagione lo ripropone in modo ancora più evidente.

Vox Machina 2: la recensione dei primi tre episodi

Attenzione: da qui in avanti ci saranno spoiler di tutta la prima stagione e dei primi tre episodi di The Legend of Vox Machina. Se non siete in pari con la serie, non proseguite con la lettura!

I primi tre episodi di Vox Machina 2 ripartono esattamente da dove ci eravamo lasciati: il gruppo ha salvato il regno di Emon dai Briarwood, e re Uriel stava abdicando in favore del Consiglio di Tal’Dorei. Eppure, nella calma più totale e senza il minimo preavviso, ecco che appaiono all’orizzonte quattro draghi.

Questi si prendono tutto il primo episodio per essere introdotti. Chiaramente, essi si limitano a portare la totale distruzione nel regno di Emon, ma ciò che si chiedono i Vox Machina è “perché adesso? E perché qui?”. Come tutti i giocatori incalliti di D&D sanno, i draghi sono tra i nemici più difficili da abbattere, e il gruppo è nello sconforto più totale.

Vox Machina

Il Chroma Conclave, ovvero il gruppo dei draghi antagonisti, non è certamente gestibile dal solo gruppo di Vox Machina, che si affida alle difese leggendarie di Vasselheim. I problemi, però, come abbiamo visto nella prima stagione, non sono mai soltanto quelli del presente: il passato è sempre alle calcagna dei nostri.

Questo aspetto è evidente nella caratterizzazione di Vex’ahlia, che dopo aver passato una prima stagione a porsi come la più risoluta del gruppo, ora comincia a vacillare sotto il peso dei ricordi e dei traumi che, manco a farlo apposta, coinvolgono anche un incontro con un drago (come ci era già stato anticipato nel pilot della serie).

Se il reparto tecnico poteva risultare problematico agli occhi degli esperti nella prima stagione, in Vox Machina 2 anche l’animazione fa passi da gigante. Fluidità e dinamismo sono le parole chiave per descrivere un miglioramento sostanziale dalla prima stagione, e i colori vivissimi si pongono come filo conduttore di tutta la serie.

Lo stile american anime si rivela perfetto per rappresentare i personaggi, e le interpretazioni da parte del cast originale sono perfino commoventi in alcune scene. Mi permetto di fare un plauso in particolare a Liam O’Brien, membro di Critical Role dall’alba dei tempi, che nel terzo episodio regala una delle sue performance migliori nei panni di Vax’ildan, il mezzelfo ladro.

Il finale del terzo episodio con la morte (ma sarà davvero così?) di Vex’ahlia, vera leader del gruppo, ha lasciato sia i Vox Machina che noi pubblico traumatizzati. Insomma, se già contavamo le ore per la seconda stagione, rieccoci nuovamente in hype per il prossimo blocco di episodi. E’ già venerdì?

Vi ricordiamo che The Legend of Vox Machina è ora disponibile su Amazon Prime Video con tutta la prima stagione e i primi tre episodi della seconda. Nel cast di voci troviamo Matt Mercer, Ashley Johnson, Laura Bailey, Taliesin Jaffe, Liam O’Brien, Marisha Ray, Sam Riegel e Travis Willingham.

FONTE: Amazon Prime Video

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