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Gina Carano torna a parlare del suo licenziamento: “Hanno fatto una petizione per cacciarmi.”

Gina Carano è l’attrice che ha interpretato Cara Dune nelle prime due stagioni della serie tv The Mandalorian, ambientata nell’universo di Star Wars. Nel 2021, a causa di alcune dichiarazioni controverse affidate ai social, era stata licenziata dalla Lucasfilm, nonostante la riconferma nel ruolo di Cara Dune fosse quasi certa.

Per chi non si ricordasse la vicenda o non la conoscesse, Gina Carano era stata in passato accusata di transfobia a causa di alcune dichiarazioni. Inoltre, durante il periodo della pandemia di COVID-19, si era apertamente schierata contro l’uso delle mascherine. Qualche mese dopo, durante le elezioni politiche perse dal presidente Trump, Gina Carano aveva appoggiato la teoria cospirazionista del presidente uscente, insinuando brogli alle elezioni, nonostante le smentite ufficiali.

Tuttavia, ciò che le costò il posto di lavoro in The Mandalorian, fu un post su Instagram del Febbraio 2021, quando paragonò la situazione dei repubblicani in America a ciò che gli ebrei avevano vissuto in Germania tra gli anni 30-40. La goccia che fece traboccare il vaso, per cui venne licenziata in tronco dalla Lucasfilm.

Gina Carano rivendica le sue scelte su Twitter

Tutto è iniziato da un tweet di un giornalista che in passato aveva scritto per “The Hollywood Reporter“, e ora attuale collaboratore. Il giornalista aveva affidato il suo pensiero al noto social network, ritwittando una statistica sull’ultimo film di Gina Carano, Terror on the Prairie. Secondo le stime, il film avrebbe incassato solamente 804 dollari al box office.

Non smetterò mai di ridere pensando al fatto che lei (Gina Carano) avrebbe potuto avere la sua serie ambientata in Star Wars, con giocattoli, libri e fumetti. Era a tanto così. Non ha semplicemente “rovinato la borsa” (gioco di parole con “fumble the bag”, che indica un errore grave, nda), l’ha svuotata, se l’è messa in testa e si è tagliata l’ossigeno.

La risposta di Gina Carano non tarda ad arrivare. Poco dopo, infatti, l’attrice ha iniziato ad accusare l’ex giornalista del The Hollywood Reporter, rivendicando le sue decisioni e parlando di un complotto ai suoi danni.

Ecco uno dei collaboratori del “The Hollywood Reporter” che ripetutamente entra a far parte della folla inferocita di quelli che creano gli account anonimi per molestarmi. Sei consapevole che abbiamo rilasciato Terror on Prairie solo per Daily Wire? O ignoranza e odio sono il tuo unico scopo?

Poco dopo, l’attrice si difende dalle accuse che riguardano il suo licenziamento, spiegando che i motivi sono semplicemente legati a differenze di vedute della narrazione.

Non ho fatto un errore grave, semplicemente non eravamo d’accordo sulla narrativa. Solo che la folla inferocita online non era d’accordo e quindi ha fatto una petizione per cacciarmi, e hanno vinto. Non sono dispiaciuta per quello. Credo fermamente di aver fatto la cosa giusta. Più tempo passa, più mi sento meglio.

E infine, conclude le accuse al giornalista con un’ultima stoccata ad una fetta di giornalismo americano, che a suo parere si sono venduti l’America.

Il vero errore madornale è stato quello dei giornalisti come te che si sono venduti l’America, smettendo di fare domande e manipolando una piccola fetta della popolazione online. Questo è ciò che vali e questa è la tua eredità.

FONTE

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Giovanni Noto Nani

Giovanni Noto Nani

Scrittore, videogamer, appassionato di fantasy, con l'ambizione di realizzare un sogno: vivere da barbagrigia sulle alture di Hrothgar Alto.

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