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È campionessa di nuoto, ma la insultano per una foto in costume: Linda Cerruti ha denunciato tutti

Gli insulti su Facebook, Instagram e sui social network in generale non sono più così presi sottogamba come poteva essere alcuni anni fa. Arriva l’ennesima dimostrazione di ciò dal fatto che Linda Cerruti, la campionessa di nuoto sincronizzato, ha effettivamente proceduto con le denunce in risposta agli insulti che le erano arrivati un post dello scorso agosto.

Sono 12 le persone identificate dalla polizia e denunciate per diffamazione in seguito a post offensivi nei suoi confronti sui social network. Infatti, nel post preso in considerazione la campionessa aveva festeggiato il rientro dagli europei di nuoto, che sono stati un grande successo, esponendo le medaglie sul suo corpo mentre eseguiva una delle pose del nuoto sincronizzato.

Questa foto aveva generato una grande discussione nei commenti e al di fuori del suo profilo, sia nel bene che nel male. Alcuni utenti, però, avrebbero esagerato dirigendo alla campionessa delle parole molto poco lusinghiere, che gli sono costate una denuncia.

facebook

I commenti su Facebook e le sanzioni per i coinvolti

La campionessa aveva pubblicato su Facebook l’immagine in cui esibiva i suoi sei argenti e due bronzi conquistati agli europei. Le sono però arrivati numerosi commenti “palesemente diffamatori e sessisti”, che l’avrebbero spinta a rivolgersi alle autorità. L’atleta lo aveva annunciato sin dal primo momento dicendosi “basita e schifata” delle offese ricevute.

“Dopo più di 20 anni di allenamenti e sacrifici, trovo a dir poco vergognoso e mi fa davvero male al cuore leggere quest’orda di persone fare battute che sessualizzano il mio corpo. Un sedere e due gambe sono davvero quello che resta, l’argomento principale di cui parlare? Il minimo, nonché l’unica cosa che posso fare, è denunciare l’inopportunità di quei commenti, specchio di una società ancora troppo maschilista”.

Per almeno sei utenti la polizia postale di Savona ha fatto scattare una “perquisizione informatica” e per altri sei commentatori c’è stata una convocazione ai Centri operativi delle loro rispettive città. Le 12 persone coinvolte nella vicenda provengono da diverse regioni d’Italia, e il reato alla quale dovranno rispondere è quello di diffamazione aggravata.

Fonte: 1

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