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Dragon Ball, chi conosce meglio Gohan tra Goku e Chichi: l’ardua sfida di due genitori imperfetti

Sappiamo che in Dragon Ball il personaggio di Gohan è sempre stato piuttosto divisivo tra i fan. Alcuni non amano il suo amore per lo studio, altri lo stimano per il suo grande potere latente. Ed è giusto che generi discussione, d’altronde, poiché la sua stessa natura intrinseca è sempre stata contrastante sin dal principio. Il mezzo Saiyan infatti è anche nell’animo, appunto, per metà umano e per metà un guerriero.

Il suo lato Saiyan è sempre stato straziato sia dalla volontà di fare del bene e di combattere per proteggere ciò che ama, che dall’incapacità di farsi realmente prendere dal suo sangue Saiyan scatenando la sua vera forza addosso ai suoi nemici. Al contempo, la sua natura “aliena” sarà poi sopraffatta dai suoi desideri umani.

Suo padre Goku e sua madre Chichi, e il tipo di educazione che ognuno di loro due ha dato a Gohan durante la sua crescita, non fanno che sottolineare ulteriormente la dualità di questo personaggio.

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La storia di un animo fortemente diviso

Goku ha sempre desiderato che l’animo guerriero di suo figlio avesse uno sbocco, e tra l’altro il ragazzo stesso si è sempre prestato piuttosto volentieri all’inizio della sua storia. Ricordiamo ad esempio quando Goku era ricoverato in ospedale, dopo la venuta di Vegeta e Nappa sulla Terra, e Gohan vuole ardentemente andare insieme a Crilin su Namecc. Chichi si era opposta con forza alla decisione del figlioletto, che però non ne voleva sapere dell’imposizione della madre: sentiva che doveva andare.

Quindi, sebbene sia vero che più in là nella serie il ragazzo si renderà conto di non essere come suo padre e di non voler combattere, agli inizi il suo animo sembrava piuttosto in sintonia con quello di Goku (sebbene meno deciso e più esitante). Il padre, a sua volta, comprendeva il grande desiderio di Gohan di proteggere coloro che amava, e lo ha sempre incoraggiato a sviluppare le proprie abilità proprio a questo proposito.

Anche Chichi, però, ha sempre compreso Gohan a modo suo. Sin da quando ci è stato presentato il ragazzino, a casa del Maestro Muten anni dopo il 23esimo Torneo Tenkaichi e prima della venuta di Radish, abbiamo conosciuto cosa il ragazzo desiderava fare da grande: voleva essere un famoso dottore. A soli 4 anni, Gohan aveva già le idee piuttosto chiare.

Mentre Goku incoraggiava dal lato fisico il figlio, che per la prima parte della sua storia ha volentieri preso parte alle avventure della serie e a combattimenti al quanto difficili, Chichi ha sempre cercato di mettere al primo posto il suo studio. Tant’è che fino alla fine della saga dei Cyborg si farà promettere continuamente da Goku che ogni allenamento sarà l’ultimo per Gohan.

Effettivamente, dopo la saga di Cell non c’è più motivo per Gohan di combattere. Il ragazzo inizia ad andare in una vera scuola in età adolescenziale, smettendo di fare lezione a casa ed entrando in un vero liceo. Anche qui però, notiamo che non può proprio fare a meno di combattere per la giustizia, inventandosi addirittura l’identità di Great Saiyaman per lottare indisturbato. Al contempo però, anni dopo la saga di Majin Bu (nel quale sarà coinvolto in prima persona nella battaglia) diverrà realmente il dottore che ha sempre desiderato essere.

In Dragon Ball Super, Gohan si è ormai dedicato alla vita da studioso, come Goku stesso farà notare più volte e ciò sarà ulteriormente rafforzato dal fatto che egli mancherà al torneo organizzato da Beerus e Champa perché “impegnato in un importante convegno”. Nonostante ciò, in seguito verrà nuovamente coinvolto nella lotta. E di nuovo, durante Dragon Ball Super: Super Hero l’unica cosa che distoglierà Gohan dai suoi studi è sapere che la sua figlioletta Pan “è stata rapita”.

Non è facile per un mezzo Saiyan venire a patti con i due lati della sua natura, ma c’è da dire che i genitori di Gohan in questo sono stati eccellenti, se ci si riflette attentamente.

Né Goku né Chichi hanno mai costretto Gohan a rinunciare all’una o all’altra via. Sebbene si potrebbe dire che l’apprensiva Chichi abbia forzato suo figlio ad abbandonare gli allenamenti, ricordare ancora una volta ciò che è accaduto prima di Namecc ci fa capire che non è così. È sempre stato Gohan a scegliere quale lato del suo cuore seguire, e difatti lui stesso non voleva più combattere a un certo punto della storia.

Entrambi i genitori comprendevano bene loro figlio, o comunque gli hanno dato la libertà di scegliere e lo hanno poi sostenuto nelle sue scelte. Sebbene spesso si parli del fatto che anche Goku non sia tra i migliori padri, o che Chichi sia troppo asfissiante, alla fine della fiera Gohan è diventato esattamente ciò che ha sempre voluto essere grazie ai suoi genitori.

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