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AI Art: Artisti creano illustrazioni con copyright per “stuzzicare” le grandi aziende

L’AI Art sembra essere diventata un problema serio di questi tempi, con le persone che sono divise sull’argomento tra quelli che non vedono questo avanzamento tecnologico come una cosa negativa, e quelli che invece ne sono totalmente contro, e tra questi risultano esserci moltissimi artisti il cui pensiero è quello di non aver mai dato il permesso di poter utilizzare i propri lavori.

Tra gli artisti e le compagnie di AI Art è iniziata una vera e propria guerra, ma qual è la ragione principale di questo conflitto? Beh l’AI Art gira attorno ad un sistema di generazione automatica di immagini basate sull’intelligenza artificiale, dove utilizzando un prompt (ovvero una frase di riferimento), il sistema genera diverse immagini che cercano di avvicinarsi il più possibile a quanto richiesto dall’utente.

Il sistema è incredibilmente efficace ed è in continuo apprendimento grazie proprio al tipo di immagini che vengono generate che aiutano l’intelligenza artificiale a comprendere meglio le richieste. Dalla nascita di questi servizi di AI Art come DALL-E 2 o Midjourney sono stati migliaia gli utenti e altrettante le richieste di immagini, le quali una volta generate vengono considerate prive di copyright e disponibili per tutti, una condizione che non soddisfa gli autori dei personaggi che vengono tirati in ballo.

ai art pikachu

Il laboratorio di ricerca OpenAi che ha creato l’intelligenza artificiale DALL-E 2 ha reso possibile per gli utenti decidere lo stile artistico delle immagini da generare, da Rinascimentale a qualcosa di più recente come Ultra Realistico 4k, e le immagini sulle quali il servizio prende spunto per generarle in questi stili sono di proprietà del laboratorio, ragion per cui non sono sottoposte a copyright.

Per far fronte a questo problema gli artisti si stanno muovendo seguendo una strada diversa, ovvero quella di richiedere al servizio di generargli delle immagini raffiguranti personaggi famosi protetti da copyright, a prescindere dal possesso legale dell’immagine da cui viene preso spunto; personaggi quali Topolino sotto copyright Disney.

L’obiettivo di questi artisti è forzare la mano nel tentativo di spingere le grandi multinazionali detentrici di tali copyright a muoversi per vie legali contro i vari laboratori di intelligenze artificiali, spaventandoli con il suggerimento di un market di gadget e oggettistica sulle quali vengono raffigurati i loro personaggi ma per il quale il loro profitto sarebbe zero.

ai art esempi di arte

Un tentativo contro l’AI Art

Una prima mossa l’ha fatta Eric Bourdages, Artista Capo dei Personaggi di Dead By Daylight, attraverso un post su Twitter in cui mostrava la potenza di questi generatori, e le potenzialità che esse portano sul lato economico, con le immagini che potrebbero tranquillamente essere poste su tazze e/o magliette ed essere rivendute in quanto prive di Copyright.

Bourdages ha continuato la conversazione di questo post per molto tempo, mostrando il funzionamento del generatori di immagini e le sue capacità nel disegnare anche personaggi di fantasia come Batman, Spider-Man, Topolino, Pikachu, Super Mario. Ma sotto sotto le intenzioni erano quelle di attirare l’attenzione delle multinazionali detentrici di questi personaggi, quale Warner, Nintendo e Disney.

In maniera molto sarcastica ha spiegato come sfruttare il tutto per guadagnarci, venendo anche accusato di voler essere lui il primo intenzionato ad utilizzare questo schema per farci dei soldi. Accuse per le quali Eric Bourdages ha prontamente risposto che per utilizzare questo servizio bisogna pagare una sottoscrizione, perchè non potrebbe dare qualche suggerimento?

Continuando la conversazione il suo intento è venuto a galla, portando alla luce il problema che i lavori dell’artista umano vengono presi senza permesso e utilizzato per creare copie senza alcuna illegalità che possono essere usate da chiunque per guadagnarci, reputandolo un vero e proprio furto dell’arte. Tuttavia la sua protesta non è stata gradita da Midjourney (il generatore da lui utilizzato) per il quale aveva pagato, che prontamente qualche giorno dopo gli ha revocato l’accesso al tool e lo ha rimborsato per violazione dei termini di servizio. Siamo solo all’inizio di questa faccenda.

ai art robot

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