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Detective Conan, Ran potrebbe aver capito che Conan è Shinichi? [SPOILER]

Uno dei più grandi misteri di Detective Conan ruota attorno a Conan e alla sua vera identità, quella del detective liceale Shinichi Kudo. Tecnicamente, per il ragazzo sarebbe fondamentale tenere nascosta la propria vera identità per proteggere se stesso e le persone che gli stanno accanto dagli Uomini in Nero, tuttavia nel corso dei 100 e passa volumi che compongono la serie oltre una decina di personaggi scoprono la sua vera identità, al punto che viene quasi da chiedersi se Conan si stia realmente impegnando per tenerla nascosta a tutti o meno.

C’è, però, un personaggio chiave in Detective Conan che più volte ha sospettato di Conan e che se dovesse scoprire la verità cambierebbe completamente i ritmi della serie: stiamo parlando naturalmente di Ran Mouri, amica d’infanzia e primo amore di Shinichi.

Al momento Conan vive con lei e il padre Kogoro (Goro, per il doppiaggio italiano), tuttavia in numerose occasioni Ran è arrivata a sospettare di Conan. La ragazza non è sprovveduta come sembra ed è anzi piuttosto perspicace, al punto che soprattutto nella prima metà del manga si è accorta di piccolezze che l’hanno portata ad avvicinarsi a scoprire la verità. Ma sarà davvero così? Ran potrebbe davvero aver scoperto la vera identità di Conan?

Detective Conan

La risposta è no, Ran non sembra essere consapevole che dietro l’identità fittizia di Conan Edogawa si nasconde proprio Shinichi Kudo, tuttavia la risposta non è così semplice come sembra.

I sospetti di Ran nel corso di Detective Conan  

Come dicevamo poco prima, Ran è piuttosto perspicace e nel corso del manga ha notato più volte l’incredibile somiglianza fra Conan e Shinichi, così come il fatto che Conan sia un bambino decisamente troppo intelligente per la sua età.

Ad un certo punto del manga Ran ha persino cercato di farsi svelare la verità da Yukiko, madre di Shinichi, mettendola di fronte al piccolo Conan privo di occhiali e chiedendole se non fosse identico al figlio da bambino. Ma è soprattutto fra il volume 25 e il 26 che i sospetti di Ran diventano sempre più forti, al punto da spingere Conan a considerare l’eventualità di dirle lui stesso la verità.

Già da qualche capitolo la ragazza aveva dei sospetti, tuttavia l’occasione in cui Conan capisce che Ran è quasi del tutto certa della sua identità è abbastanza tragica: dei malviventi avevano sparato a Conan e il bambino aveva urgentemente bisogno di sangue per un’operazione, tuttavia l’ospedale non poteva fornirglielo. Ran, in quel momento, interrompe i medici dicendosi quasi del tutto certa che quel bambino abbia il suo stesso gruppo sanguigno, esattamente come con Shinichi.

Subito dopo l’operazione Conan passa una notte insonne durante la quale decide che è arrivato il momento di dirle la verità, piuttosto che continuare a mentire. Ad aiutarlo a prendere questa decisione così importante è anche Heiji: il detective di Osaka fa notare all’amico che se Ran ha capito la verità ma non gli dice nulla, molto probabilmente lo sta mettendo alla prova e sta aspettando sia proprio lui a dirle tutto di sua volontà.  

È la presenza di Ai a convincere Conan che dire la verità a Ran non sia assolutamente una buona idea vista la pericolosità degli Uomini in Nero e gli propone un’alternativa per scacciare i sospetti della ragazza: la scienziata rimpicciolita ha preparato un antidoto temporaneo e propone al detective di testarla. Mentre Conan tornerà temporaneamente ad essere Shinichi, Ai si travestirà da Conan in modo da scacciare definitivamente i sospetti di Ran, dimostrandole come sia impossibile che i due siano la stessa persona.

Nonostante ciò saltuariamente Ran torna ad avere dubbi nei confronti del piccolo detective, pertanto è possibile che prima o poi arrivi davvero a scoprire la verità, o che sia Conan stesso a dirglielo, alla fine del manga.

Leggi anche: Detective Conan, guida al recupero della serie: ecco la lista degli episodi fondamentali per la trama

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Daniela Reina

Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura o serie. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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