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USA: a San Francisco arrivano robot letali comandati da remoto

Nel mondo della fantascienza sono note le “tre leggi della robotica” di Isaac Asimov, in particolare la prima, che recita così:

Un robot non può recar danno a un essere umano né può permettere che, a causa del suo mancato intervento, un essere umano riceva danno.

Da quando sono stati concepiti i robot e le intelligenze artificiali esiste infatti il timore che essi possano danneggiare l’essere umano, se non ucciderlo. D’altronde, la possibilità di utilizzare degli esseri meccanici armati per essere utilizzati in situazioni pericolose é stata presa diverse volte in considerazione.

L’ultimo caso inedito arriva dagli Stati Uniti. Infatti, il governo locale di San Francisco ha approvato la possibilità per la polizia di impiegare robot dotati di armi letali in situazioni di emergenza.

Polizia San Francisco robot comandati da remoto

L’iniziativa della polizia di San Francisco

Il provvedimento in questione è stato deliberato martedì scorso dal governo della città e della Contea di San Francisco. Questa decisione ha autorizzato la polizia della metropoli californiana a utilizzare “robot controllati da remoto potenzialmente letali”.

La prima immagine che viene in mente è un robot tipo Terminator o gli ED-209 di Robocop. Ma la polizia di San Francisco ha subito voluto chiarire che non ha in dotazione “robot armati di pistole” e non ne impiegherà in futuro.

cyborg

Piuttosto, come ha spiegato una portavoce delle forze dell’ordine, il dipartimento utilizzerà sì dei robot comandati da remoto, ma equipaggiati con “cariche esplosive”. Questo allo scopo di “rendere inoffensivi” individui “armati, sospetti o pericolosi”. Tali dispositivi essere utilizzati solo come ultima risorsa e soltanto da un ristrettissimo numero di agenti autorizzati.

Robot equipaggiati in questo modo verrano utilizzati soltanto in circostanze estreme per salvare o prevenire ulteriori perdite di vite innocenti

Come ricorda Il Post, sebbene sia un provvedimento inedito, c’è già stato un caso negli USA di un impiego simile di robot. Nel luglio 2016 un uomo aveva ucciso 5 poliziotti a una manifestazione a Dallas. Subito dopo si era asserragliato in un parcheggio coperto.

Dopo avere fallito ogni negoziato e ritenendo l’uomo pericoloso, la polizia ricorse a uno dei robot che utilizzano abitualmente gli artificieri e lo equipaggiò con una carica esplosiva. Il dispositivo venne radiocomandato dentro il nascondiglio e venne fatto detonare, uccidendo l’uomo.

Come allora con il caso di Dallas, la decisione del governo locale di San Francisco ha generato diverse discussioni sulla legittimità dell’impiego di robot “potenzialmente letali”. Ed è difficile dirsi del tutto contrari o favorevoli a una decisione così.

Fonti: AP News, Il Post 1 e 2

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