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1899: la serie Netflix è accusata di plagio?

La nuova serie Netflix, approdata sulla piattaforma lo scorso 17 novembre, è l’ultimo lavoro di Baran bo Odar e Jantje Friese, i produttori della serie Dark

È il 1899 e a bordo di una nave che attraversa l’Oceano Atlantico, ci sono dei migranti di varie nazionalità, età ed estrazione sociale, ma tutti con lo stesso scopo: affrontare il viaggio dall’Europa verso New York con la speranza di cambiare la loro vita in una migliore. Nel bel mezzo del viaggio, però, la nave si imbatte in un’altra imbarcazione, il Prometheus, avvolta da misteri.

I produttori di Dark annunciarono questa serie nel 2018, il primo teaser fu rilasciato nel 2021 e il trailer finale nel 2022. Odar e Friese amano creare enigmi, disseminano pezzi di un mosaico da mettere insieme per far divertire lo spettatore a costruire il quadro finale ma questa volta, qualcuno ha trovato delle somiglianze piuttosto frequenti all’interno della serie.

1899

L’illustratrice brasiliana Mary Cagnin, ha scritto su twitter:

 “Sono sotto shock. Ho appena scoperto che la serie 1899 è identica al mio fumetto Black Silence pubblicato nel 2016″.

Possiamo dire che le due storie a priori sono differenti: 1899 narra il viaggio di un transatlantico che viene interrotto quando scoprono il segnale di un’altra nave scomparsa quattro mesi prima senza lasciare traccia. Black Silence, invece, parla di una spedizione spaziale: la Terra è allo stremo e gli scienziati sono incaricati di esplorare un pianeta dove forse potrebbe esserci la vita.

Però, ci sono alcuni dettagli che somigliano spaventosamente al fumetto della Cagnin.

1899 e Black Silence 

“C’è tutto: la piramide nera. I morti all’interno della nave. L’equipaggio multinazionale. Le cose apparentemente strane e inspiegabili. I simboli negli occhi e quando appaiono i codici scritti. Le voci che urlavano. Sottili dettagli della trama, come i drammi personali dei personaggi, comprese le loro misteriose morti”, scrive Mary Cagnin, dando inizio ad un thread su twitter in cui spiega tutte le somiglianze tra la serie e il suo fumetto. 

La ragazza ha spiegato anche come il suo fumetto possa essere finito nelle mani dei produttori di Dark. Sostiene che nel 2017, un anno prima dell’annuncio di 1899, Mary Cagnin è stata invitata dall’ambasciata del suo paese alla Fiera del libro di Göteborg, in Svezia. 

“Ho partecipato con uno stand e ho distribuito il fumetto Black Silence a innumerevoli editori e persone del settore. Non è difficile immaginare in che modo il mio lavoro li abbia potuti raggiungere. Non solo ho consegnato il fumetto in formato fisico, ma ho anche reso disponibile la versione tradotta in inglese online”, ha affermato nei suoi tweet.

“Il mio sogno è sempre stato quello di essere riconosciuta per il mio lavoro a livello nazionale e internazionale. E vedere accadere una cosa del genere mi spezza davvero il cuore. Sappiamo che in Brasile abbiamo poche opportunità per mostrare il nostro lavoro ed essere riconosciuti per quello che facciamo.”

Non sappiamo se Mary Cagnin avvierà una pratica legale nei confronti dei produttori di 1899 o Netflix, in ogni caso la piattaforma non ha ancora replicato alle accuse dell’artista che nel frattempo, ha reso i suoi tweet virali.

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