Dr Commodore
LIVE

Twitter, la verifica del copyright non funziona più: l’utenza carica interi film e serie TV sul social

Twitter, il social acquisito dal miliardario Elon Musk solo poche settimane fa, come ben sappiamo si trova attualmente in un periodo molto caotico. Tra le migliaia di licenziamenti che hanno travolto il team di sviluppo, le accese discussioni sulla spunta blu e tutto ciò che ne è scaturito dalla sua modifica, al momento il nuovo CEO di una delle piattaforme più famose del web si trova in grande difficoltà.

Negli scorsi giorni, inoltre, il numero di dipendenti del social si è ulteriormente ridotto in pochissimo tempo, creando non poche preoccupazioni su come la piattaforma possa mantenere un normale ed efficace funzionamento. Effettivamente, in queste ore stanno sorgendo i primi problemi.

Ad esempio, pare che sulla piattaforma adesso non funzioni più il sistema automatico di verifica del copyright. Questo vuol dire che gli utenti riescono ora a postare contenuti che normalmente non sarebbero pubblicabili sul social, come ad esempio interi film divisi in parti, serie TV e cartoni animati.

twitter copyright elon musk

Il sistema di copyright non funzionante e il trend #RIPTwitter

Tra i contenuti che in queste ore vengono pubblicati dall’utenza, che sta approfittando della caduta del sistema automatico di verifica del diritto d’autore, figurano moltissimi materiali. Un utente ha caricato ad esempio un intero episodio di Spongebob; un altro ancora ha rilasciato tutto il film di Fast and Furious Tokyo Drift. Quest’ultimo film è rimasto sulla piattaforma un giorno intero, prima di essere finalmente rimosso.

Solo pochi giorni fa, la piattaforma è stata investita da un’enorme ondata di dimissioni in seguito alla mail ultimatum inviata da Musk poco tempo prima. Nella mail, il CEO di Tesla aveva posto i dipendenti rimasti nel team di Twitter di fronte a una scelta: lavorare durissimo, o andarsene. Un modo piuttosto diretto per scremare ancora di più i dipendenti superstiti della prima turnata di licenziamenti.

Venerdì, esattamente il giorno di scadenza dell’ultimatum, moltissimi dipendenti hanno reso note le loro dimissioni dal social. A lasciare la piattaforma sono state centinaia di persone, secondo Reuters (ne abbiamo parlato qui), cosa che ha costretto Musk a decidere inizialmente di chiudere gli uffici fino a lunedì, per evitare fughe di notizie o informazioni aziendali.

Quel giorno, è entrato in trend sul social l’hashtag #RIPTwitter, in risposta al fatto che con così tante dimissioni in poco tempo il social avrebbe avuto difficoltà nel funzionare in modo efficace. Nelle ore successive, Musk avrebbe poi chiesto ai dipendenti rimasti d’incontrarlo nella sede principale di Twitter, e di preparare delle linee di codice da controllare, probabilmente per testare la lealtà di coloro che hanno deciso di restare.

Fonte: 1 2

Potrebbe interessarti anche: INSULTI E OFFESE A ELON MUSK PROIETTATI SULLA FACCIATA DELLA SEDE PRINCIPALE DI TWITTER

Articoli correlati

Condividi