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One Piece 1067: perché il Frutto del Diavolo di Momonosuke è un “fallimento” [SPOILER]

Neanche il tempo di assimilare tutte le informazioni ricevute dal capitolo 1066 di One Piece, che subito arriva in modo violento anche l’abitudinaria carrellata di spoiler riguardanti il nuovo capitolo, il numero 1067. Questo si rivela essere un’ulteriore bomba per quanto riguarda alcuni dei fatti più importanti attualmente in corso nel mondo.

Mentre nelle scorse pagine ci è stata data una maggiore descrizione della storia del mondo di One Piece, di ciò che è avvenuto nel passato e che tutt’oggi sembra avere un’influenza decisamente pesante sul corso degli eventi attuali, adesso Eiichiro Oda ha deciso di dare un proseguimento maggiore a ciò che sta accadendo nel mondo.

Tuttavia, questo non significa che il capitolo non fornisca anche altre importantissime rivelazioni, tutt’altro: proprio nel capitolo 1067, infatti, scopriamo la verità su uno dei dubbi più grandi che i fan hanno avuto nel corso dell’arco di Wano, relativa al Frutto del Diavolo artificiale che Vegapunk riuscì a creare, ma che fu catalogato come un “fallimento” per qualche ragione.

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Il problema del frutto di Momonosuke

Il Frutto del Diavolo mangiato da Momonosuke, il figlio dello shogun di Wano, Kouzuki Oden, ha mostrato la sua vera potenza solo diverso tempo dopo che il ragazzino ha avuto modo d’ingerirlo. Il potere che esso celava al suo interno si è mostrato essere praticamente uguale a quello del temibile Kaidou, presentando così la possibilità di trasformarsi in un drago costituito ovviamente da tutte le capacità di cui sono possessori queste creature leggendarie.

Sino a poco tempo fa si era creduto che anche per un genio come Vegapunk fosse impossibile replicare alla perfezione un Frutto del Diavolo: egli tentò di svilupparlo poco meno di quaranta anni fa, usando il fattore genetico di Kaidou, il quale aveva assimilato dentro di sé il Frutto Uo Uo Modello Seiryu, ma il risultato che ottenne fu considerato un fallimento.

Momonosuke, ritrovatosi nel laboratorio di Caesar, decise di mangiarlo per via dello stato estremamente affamato in cui si ritrovava, e nonostante più volte venne mostrata una certa “instabilità” del Frutto e alcuni problemi nello sfruttare le sue funzioni, abbiamo scoperto nel corso di Wano come tutto ciò fosse attribuibile comprensibilmente all’età di Momonosuke, incapace di capire in che modo controllarlo efficacemente. Alla fine dell’arco, è stato però mostrato come questo Frutto fosse eccezionale in tutto e per tutto, con abilità uguali a quelle del Frutto “originale” da cui è stato preso.

Nel capitolo 1067, allora, scopriamo perché Vegapunk aveva etichettato come un “fallimento” questo Frutto, con una spiegazione che in realtà era stata ipotizzata molto spesso dalla fanbase, seppur più come “battuta di spirito” che come vera motivazione. In un dialogo con i Mugiwara, Vegapunk spiega che il colore rosa del Frutto era errato, e che per questo lo ha considerato difettoso; da scienziato perfezionista quale egli è, questa ragione ai nostri occhi decisamente superficiale è in realtà estremamente importante.

Leggi anche: ONE PIECE 1067, LA VERITÀ SU VEGAPUNK CHE PONE FINE AD ANNI DI TEORIE [SPOILER]

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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