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Twitter, la decisione di Elon Musk: la spunta blu da account verificato sarà a pagamento per tutti

Twitter è ormai proprietà di Elon Musk, come ben sappiamo. Negli scorsi giorni, sin da quando il CEO di Tesla è entrato nella sede del social con il suo lavandino, abbiamo potuto ascoltare e leggere le numerose dichiarazioni di Musk in merito ai cambiamenti e alle decisioni che verranno portati avanti con la sua amministrazione della piattaforma.

Tra le novità, fra pochi giorni ne verrà introdotta una che era già stata anticipata da Musk tempo fa: ovvero, la spunta blu da account verificato sarà disponibile solo pagando un abbonamento mensile da 20 dollari. Tutti gli account, anche quelli già verificati, saranno soggetti a questo cambiamento e dovranno effettuare l’abbonamento entro 90 giorni se non vorranno perdere lo status.

Musk ha dato agli sviluppatori incaricati del progetto solamente 7 giorni per implementare la nuova funzione. Se non l’avranno lanciata entro il 7 novembre, verranno licenziati. La decisione di Musk, comunque, solleva grossi dubbi sia sul suo funzionamento che sulla sua esecuzione materiale.

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Twitter va incontro a un periodo di grandi cambiamenti, nel bene o nel male

Non è certamente la prima funzione a pagamento di Twitter, quella decisa da Musk. Qualche mese fa è stato lanciato Twitter Blue, abbonamento che al costo di 4,99 dollari al mese permette agli utenti di modificare i tweet e avere accesso a nuove funzioni. Nonostante ciò, è sicuramente la prima funzione a pagamento nei riguardi della famigerata spunta blu.

La spunta blu è molto importante sul social, poiché permette agli utenti di sapere immediatamente che “un account d’interesse pubblico è autentico”. Fino a ora si trattava di un simbolo fornito agli account che hanno dimostrato di essere “autentici, notevoli e attivi”, e la sua funzione è sempre stata quella d’impedire di venire impersonati da altri account.

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Fino a ora, per ottenere la spunta blu, gli account dovevano fornire un link che rimandava a un sito ufficiale alla quale l’utente era affiliato oppure un indirizzo email ufficiale o, ancora, una forma d’identificazione di tipo governativo.

Ancora non è chiaro se coloro che pagheranno per ottenere lo status da account verificato dovranno avere degli specifici requisiti per poterlo avere, o se potrà averlo chiunque sia disposto a pagare. Non è nemmeno chiaro se questo abbonamento entrerà a far parte di Twitter Blue, o se si tratterà di una cosa a parte.

In ogni caso, è sicuramente nei piani di Elon Musk rendere gli abbonamenti una grossa fetta delle entrate del suo nuovo social, che finora ha più che altro contato molto solo sulla pubblicità.

In passato, Elon Musk aveva affermato di voler “autenticare tutti gli umani”. Tale frase non fa che aumentare i dubbi in merito ai possibili criteri che verranno utilizzati per dare lo status di account verificato. Potrà averlo chiunque? O potranno averlo solo personaggi pubblici o testate giornalistiche di qualche tipo? Tutto ciò non è ancora dato saperlo, ma le parole di Musk lasciano presagire che la prima opzione potrebbe essere quella più probabile.

Come sappiamo, uno dei grandi problemi di Twitter, secondo Musk, è legato agli account spam che popolano la piattaforma. È stato proprio questo che lo ha portato a studiare un metodo per legare gli account a qualche modalità di verifica della loro autenticità. Tale visione è stata ulteriormente esacerbata dopo che gli account di alcuni personaggi importanti quali Barack Obama, Kayne West e lo stesso Musk erano stati hackerati tempo fa.

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Camilla Flocco

Camilla Flocco

Dragon Ball, One Piece e tutto ciò che ama il web.

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