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Gli Anelli del Potere: per Lenny Henry “i puristi preferiscono i draghi che un hobbit di colore”

Nella giornata di ieri sono usciti i primi due episodi de Il Signore degli Anelli – Gli Anelli del Potere, la nuova serie targata Amazon e tratta dall’universo di Tolkien. Dopo la fortunata Trilogia di Peter Jackson, la nuova serie Prime Video punta a bissare tale successo, con una produzione costata quasi 1 miliardo di dollari, e che prevede di svilupparsi in 5 stagioni.

Non sono mancate le critiche ovviamente, e soprattutto il review bombing della serie su Rotten Tomatoes e IMDb. A proposito di questo, nei giorni scorsi si è espresso sir Lenny Henry, che nella serie interpreta il saggio Hobbit harfoot Sadoc Burrows. Secondo l’attore, “i puristi” non si fanno problemi “a credere a un drago”, e invece sono pronti a criticare “un elfo o un hobbit di colore”.

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Lenny Henry ne Gli Anelli del Potere

Gli Anelli del Potere, le critiche ai “puristi” di sir Henry

Qualche giorno fa, sir Lenny Henry é stato intervistato dal quotidiano britannico QG, e ha parlato del ruolo ne Gli Anelli del Potere. Il magazine ha sottolineato come per l’attore sia un momento fortunato, visto che ha partecipato a The Sandman di Netflix, oltre per l’appunto alla nuova serie Amazon. Inoltre, per Henry non si tratta del primo ruolo in un prodotto fantasy, visto che aveva partecipato a Harry Potter: Il Prigioniero di Azkaban.

A un certo punto nell’intervista, all’attore viene fatto notare che nella Trilogia di Peter Jackson, non c’era stato nessun attore afroamericano, ma le cose sono cambiate “in questi ultimi 20 anni” su questo lato. A questo commento, sir Henry ha risposto confermando la maggiore inclusività di opere come Gli Anelli del Potere o House of the Dragon. Infatti, l’attore non ha mancato di citare Steve Toussaint (che si era espresso in termini simili qualche settimana prima), criticando come lui i “puristi”:

I puristi hanno detto delle cose riguardo [al mio casting nello show], Dio li benedica. Essi non hanno problemi a credere in un drago, ma hanno molti problemi a credere che una persona di colore possa essere un membro della corte. O che una persona di colore possa essere un hobbit o un elfo.

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A sir Henry sarebbe piaciuto partecipare ai film di Jackson, ma “i cambiamenti richiedono molto tempo”. L’attore ha poi fatto riferimento ai giudizi sulla mancanza di fedeltà de Gli Anelli del Potere rispetto a Tolkien:

I narratori possono fare quello che vogliono, perché sono dei narratori. Nella reimmaginazione di queste storie di 1000 anni fa, loro non fanno parte del canon che tutti conoscono, questa è una reimmaginazione e una revisitazione della storia.

Come accennato, sir Henry ha fatto un discorso simile al collega Steve Touissant, di per sé più che legittimo. Infatti, una buona parte degli utenti che hanno bombardato di recensioni negative Gli Anelli del Potere non accettano la maggiore inclusività degli ultimi anni del mondo degli spettacolo; e lo hanno fatto a prescindere, senza aver visto la serie. Senza contare che nel materiale originale di Tolkien, gli “harfoot” sono descritti come “più scuri” di carnagione rispetto agli altri hobbit.

LEGGI ANCHE: House of the Dragon, Steve Touissant: per alcuni fan “tossici”, è inaccettabile un “ricco di colore”

Fonte: [1]

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Alessandro Guarisco

Alessandro Guarisco

Ebbene sì: scrivo da 2 anni per DRCOMMODORE di Tecnologia, Anime e manga Appassionato del mondo Apple, Android e Windows One Piece, One Piece ovunque Profilo Linkedln per scoprire i miei segreti: https://www.linkedin.com/in/alessandro-guarisco-1417321ab/

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