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La Mini Aceman va in “modalità Pikachu”: presentato al Gamescom il futuro del brand

Mini ha deciso di presenziare al Gamescom di Colonia, e per non essere troppo fuori posto si è messa d’accordo con Nintendo, dando vita alla partnership MINI x POKÉMON. Avventurandosi in un tour dell’auto si può attivare Pikachu sulla Mini Aceman, che inizierà a correre tra gli interni invadendo ogni schermo dell’automobile. Perplessi? Ora vi spieghiamo meglio in cosa consiste il futuro delle Mini secondo i vertici della casa.

La collaborazione non dovrebbe sorprendere dato che la Mini Aceman stessa assomiglia molto a un Bulbasaur, ma per chi non se ne fosse reso conto, sappiate che alla Mini dicono di aver sempre avuto una vena giocosa. La nuova vettura elettrica di casa Mini è sembrata l’occasione perfetta per una partnership con il mostriciattolo (sempre elettrico) più famoso degli anime.

A partire da oggi e fino al 28 agosto, i visitatori del Gamescom potranno interagire con uno speciale modello della Mini Aceman, dotato per l’occasione di una modalità Pikachu, nella quale il mostriciattolo animato interagisce con il visitatore. In realtà lo “show” è solo una sorta di video che viene riprodotto dai vari lettori multimediali della vettura, ma l’effetto è davvero immersivo e dimostra quanto sia semplice stupire con il nuovo gioiellino di casa Mini.

Mini-Aceman-Pokemon-crossover

Mini Aceman, scelgo te!

La collaborazione dimostra tutte le potenzialità della Aceman: colorata, ecologica, e piena di schermi, a partire dal grosso pannello centrale di fianco al volante. Questo rotondissimo schermo OLED è in grado di fungere da navigatore o riprodurre contenuti, come ad esempio l’iperattivo Pikachu che corre ed ammicca al guidatore. Ma non finisce qui, perché il topo giallo corre anche sugli schermi del cruscotto, sul tettuccio, perfino fuori dalla macchina grazie al proiettore integrato.

Più che una macchina sembra un gadget tuttofare, un coltellino svizzero multimediale che è anche in grado di proiettare il film di Mewtwo sul muro di un parcheggio. Un’auto fatta per andare a una festa, a cui si può arrivare carichi di amici grazie alle 5 porte e agli interni più spaziosi di sempre — anzi, con queste premesse, l’auto stessa può diventare la festa, ambulante ed agile come ogni Mini che si rispetti, e per giunta elettrica.

Parlando di interni, i materiali dei rivestimenti della Mini Aceman sono nuovissimi, studiati ad hoc per offrire comfort e personalizzazione. I tessuti lavorati a maglie e cuciti sono disponibili in vari tagli e innumerevoli tinte, di cui la maggior parte sono pattern vivaci ed esuberanti. Seguono la stessa filosofia scocca e portiere, che sono minimali ma… amichevoli.

Il motore elettrico meno ingombrante riduce la lunghezza del cofano e permette di avvicinare l’abitacolo per un miglior controllo e senso della strada. Il pacco batteria, collocato proprio sotto i sedili dove un tempo si trovava la trasmissione tradizionale, libera moltissimo spazio nell’abitacolo. Grazie a questa modifica la console è stata abbassata, permettendo di ingrandire i portaoggetti e gli spazi vivibili. Misurando l’esterno, la Mini Aceman occupa 4.05×1.99×1.59 metri, ma le dimensioni potrebbero variare se qualche Pikachu dovesse decidere di appisolarsi sul cofano.

Art Toy è la direzione del futuro

Guardando le immagini della vettura non ci si rende nemmeno contro che è una macchina vera: è esattamente questo l’effetto voluto dai produttori, la sensazione che i prossimi modelli Mini inseguiranno in ogni loro caratteristica. Gli esempi anche al Gamescom non mancano.

Poco vicino alla Mini Aceman viene piazzato un altro modello, questa però è intrappolato in una enorme confezione di plastica, come se fosse un giocattolo per giganti. Ed effettivamente la Aceman sembra proprio un grosso giocattolo, il cui aspetto frizzante e bonario non ne tradisce le vere dimensioni. Questa illusione ottica, se così vogliamo chiamarla, è quello che i vertici di Mini chiamano “Art Toy“, la filosofia dominante nella prossima generazione di Mini.

Auto colorate, tondi pezzetti di alta tecnologia che tra le tante cose ci portano anche in giro. Una forza che è sempre stato marchio di fabbrica Mini, ma che ora diventerà l’intera identità del brand, sempre più dedicato a chi è (o si sente) giovane e allegro.

Se non vi trovate a Colonia e volete dare un’occhiata a questa stupenda macchinina, esiste un Miniverse tramite il quale esplorare la Mini Aceman grazie alla realtà virtuale. Talmente futuristico che viene da taggarlo spoiler.

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Enrico Tonon

Enrico Tonon

Sono un tonno romanticissimo che nuota nella rete. Nonostante le pinne, mi ostino ad impugnare tastiere e controller. Ben ferrato in shitposting. Aerodinamico. Giallo.

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