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Seduce 20 uomini, li convince a comprare Nier Automata e sparisce senza elaborare oltre

Nier Automata ci insegna come i robot e gli androidi possiedano un’esistenza problematica: programmati per imitare in ogni loro fattezza e dettaglio l’essere umano, alcuni finiscono per subire un condizionamento a volte ancora più profondo di quanto ci si potrebbe aspettare, magari finendo con il simulare questi sentimenti.

Le false emozioni che li fanno sembrare vivi, accompagnati da un subconscio che gli fa notare come sia tutto frutto di una riproduzione artificiale e nulla di ciò sia reale, suona come uno scenario decisamente atroce alle orecchie di qualunque essere umano.

L’umanità, d’altro canto, non deve rispondere in modo consono alla filosofia dietro la robotica, e anche per questo gestire le proprie emozioni diventa una questione meno pressante. Ecco perché una donna di nome Jen è arrivata a non farsi troppi problemi nel sedurre degli uomini su Tinder, solo per convincerli a comprare Nier Automata e sparire subito dopo.

La propaganda su Nier Automata

Jen lavora come paralegale, ed è diventata virale su Twitter dopo aver raccontato la sua storia riguardo gli incontri su Tinder e la sua “campagna promozionale” per portare le persone a comprare Nier Automata, finendo poi con il “ghostarli” una volta che essi lo hanno acquistato e giocato.

Secondo le sue parole,almeno 22 uomini sono caduti vittime di questo suo ingegnoso piano. Sono passati due anni in realtà da quanto era solita effettuare questo tipo di azioni, e per questo afferma di non avere modo di fornire delle prove che dimostrino come essa abbia convinto dei ragazzi ad acquistare il noto titolo robo-filosofico.

Perlomeno, aveva ancora con sé degli screen di conversazioni passate, nei quali delle persone si dicevano “incredule” di essere sul punto di comprare un videogioco solo per impressionare una ragazza. E alcuni dei soggetti apparsi nelle immagini sembravano aver davvero giocato il titolo, visto che le foto mostravano delle discussioni sui vari finali del gioco, e confronti tra la ragazza e i diversi utenti riguardo alcuni punti di trama.

Jen in realtà era alla ricerca della sua anima gemella, ossessionata di Nier Automata tanto quanto lei. Ha condiviso sui social una foto di un “altarino” che ha nella sua stanza: è enorme, Emil è dappertutto e in diverse numerose forme. La donna rivela come il gioco sia giunto nella sua vita quando si trovava in un periodo di depressione, a causa di bullismo e di una famiglia abusiva. Attraverso i Let’s Play si è così appassionata al gioco e tutto ciò che lo riguarda.

Su Tinder però nessuno sembrava essere un fan “estremo” come lei; eppure, sembra che numerosi uomini hanno deciso di comprare Nier Automata su sua richiesta, nonostante lei non abbia mai promesso nulla di sessuale in cambio. Molti però si aspettavano un qualche genere di favore, tra cui anche quello d’indossare un vestito di 2B per loro. Ma più gli uomini cercavano di provarci, più lei parlava della lore e cose del genere. Ed è da qui che la ragazza ha iniziato semplicemente a “vendere” l’opera di Yoko Taro: dopotutto, tante vendite significano più giochi dell’autore.

La donna dice però di aver deciso di smettere, avendo realizzato come la situazione iniziasse a sembrare molto “deviata”, e sentendo di essere diventata sempre più apatica. Tuttavia, Jen possiede ancora il suo altarino, e sembra aver trovato anche il suo “popolo” su Discord, in un server dove parlare del gioco e null’altro. Persino Yoko Taro l’ha iniziata a seguire su Twitter alcuni anni fa, dopo che Jen ha realizzato una fan art NSFW delle due ragazze principali di Nier Automata.

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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