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Il canale Youtube è specializzato nello schiacciare i brufoli: demonetizzato perché “troppo crudo”

Vi sarete imbattuti, prima o poi, in Dr Pimple Popper, uno dei canali Youtube che produce i video più soddisfacenti (e al tempo stesso orripilanti) da guardare, creato dalla dottoressa dermatologa Sandra Lee. I protagonisti dei suoi video sono qualcosa con cui tutti noi ci siamo ritrovati a combattere in qualche occasione: le patologie della pelle e le imperfezioni, come ad esempio l’acne e i punti neri.

Nei suoi video la dottoressa Lee mostra, tra le altre cose, le rimozioni di cisti, punti neri e comedoni. Il suo canale ha avuto finora molto successo, tanto da contare 7,5 milioni d’iscritti e quasi 5 miliardi di visualizzazioni. Nonostante ciò, però, le entrate economiche della dottoressa sono diventate molto limitate dal 2016, quando Youtube ha fatto sapere a Lee che i suoi contenuti non sono più monetizzabili.

Infatti, Youtube scoraggia gli utenti dal postare materiale “esplicito o violento”, arrivando anche a rimuoverlo dalla piattaforma. Tra ciò che è considerato possedere tali caratteristiche è stato incluso anche il materiale video o fotografico che mostra liquidi corporei con l’intento di scioccare o disgustare gli spettatori.

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Non è facile essere una dermatologa content creator con le nuove regole di Youtube

La dottoressa Lee è sbarcata su Youtube nel 2010. Tra il 2014 e il 2016, periodo in cui ha iniziato a postare video regolarmente, riusciva a ottenere almeno 100 mila dollari al mese con il suo canale. Generalmente, gli youtuber come lei fanno soldi attraverso la pubblicità e gli abbonamenti, elementi che erano diventati per la dottoressa la principale fonte di guadagno.

Infatti, quando il suo canale è esploso e miliardi di persone hanno iniziato a guardare i suoi video, ciò le avrebbe permesso di ottenere cifre potenzialmente astronomiche, stimate tra i 15 milioni e i 25 milioni di dollari. Qualche anno dopo, però, Youtube ha cambiato le proprie politiche e adesso il guadagno di Lee non si avvicina più neanche lontanamente a quelle cifre.

Il cambiamento di Youtube l’ha costretta, nel 2019, a rendere i suoi contenuti disponibili solo agli abbonati. La youtuber ha spiegato di aver anche ricevuto diversi strike da Youtube in seguito al materiale postato, ma si è sempre difesa affermando che i suoi video sono semplicemente a scopo educativo:

“Sono orgogliosa del fatto che i ragazzi adesso sappiano cos’è un lipoma, o che non puoi semplicemente schiacciare via una cisti (devi rimuovere interamente la sacca). Stiamo insegnando alla gente della psoriasi e dell’hidradenite, ma se non si hanno motivazioni per far uscire tali contenuti, come faranno a imparare?”

Lee pensa di star aiutando a combattere la disinformazione in campo dermatologico agendo come una fonte affidabile sull’argomento, ma si è sentita contrastata dalle azioni di Youtube che, a suo dire, ha cambiato le regole tutto d’un tratto:

“I social media crescono grazie a coloro che portano nuovi contenuti, aspettano che diventino abbastanza grandi e poi li abbattono mettendo nuove restrizioni”.

Non è solo Youtube ad aver limitato molto il campo d’azione della dottoressa, ma anche TikTok. Sul social cinese, Lee ha più di 15 milioni di followers, ma anche qui la piattaforma sta iniziando a mostrare sui post della dottoressa dei messaggi che avvisano della presenza di contenuti sensibili.

Sin da quando sono state immesse le nuove politiche, Lee ha creato una sezione solo per gli abbonati, dove è possibile assistere a “schiacciamenti esclusivi”. In tutto ciò, il resto delle sue entrate attualmente derivano anche dalla sua clinica, da un programma televisivo da lei condotto e dal suo brand di skincare.

Fonte: Business Insider

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