Dr Commodore
LIVE

Microsoft cerca di rassicurare l’antitrust: “Activision Blizzard non ha prodotto alcun gioco imperdibile”

Microsoft parla chiaro: secondo il colosso del tech l’azienda di videogiochi Activision Blizzard (in fase di acquisizione da diversi mesi) non produce alcun gioco imperdibile che la renderebbe una minaccia alla competizione, se l’accordo andasse finalmente in porto.

L’azienda madre di Xbox fino a poco tempo fa era sottoposta all’indagine dell’autorità antitrust americana, alla quale si è unita poco dopo anche l’investigazione dell’antitrust inglese. L’oggetto dell’indagine è la proposta di acquisizione da 68,7 miliardi di dollari fatta da Microsoft nei confronti di Activision Blizzard nei primi mesi del 2022; in risposta alle preoccupazioni delle autorità la gigantesca azienda americana ha cercato in diversi modi di calmare le acque.

Difatti, l’acquisizione di Blizzard sarebbe per Microsoft la più grande della sua storia e qui si pone il problema: potrebbe tale accordo ridurre la competizione in modo piuttosto sostanziale o danneggiare i consumatori?

microsoft xbox activision blizzard call of duty

Microsoft cerca di tranquillizzare consumatori e autorità

Secondo Microsoft, la risposta alla domanda posta sopra sarebbe un chiaro “no”. In queste ore, il colosso americano ha difeso la sua offerta per Blizzard affermando che l’azienda tanto desiderata non ha sviluppato né prodotto alcun videogioco unico o particolarmente imperdibile che giustificherebbe le preoccupazioni della Competition and Market Authority in merito a un possibile danno alla concorrenza o ai consumatori.

Microsoft ha inoltre ricordato di aver già dimostrato diverse volte le sue intenzioni, ad esempio non ritirando i contenuti già acquisiti dalle piattaforme rivali e manifestando la volontà di lasciare disponibili alle console concorrenti videogiochi quali Call of Duty e altri popolari titoli Activision Blizzard.

Tra i videogiochi di Blizzard i famosi Call of Duty, World of Warcraft e Candy Crush rappresentano l’82% del profitto netto dell’azienda ottenuto nel 2021. Pare dunque improbabile, considerando ciò, che Microsoft abbia voglia di vedere tale percentuale scendere rendendo i titoli esclusiva del suo ecosistema Xbox: sarebbe uno svantaggio considerevole.

Sembra più probabile invece che giochi come Overwatch, Diablo e Call of Duty saranno disponibili anche per le piattaforme concorrenti, ma con contenuti esclusivi riservati ai giocatori Xbox e Windows. Inoltre, il già ricchissimo Game Pass di Xbox verrà infoltito ancora di più, dando ai videogiocatori un catalogo di titoli giocabili mai visto prima e che non potrà che fare gola in fase di scelta e di acquisto di una console.

La decisione finale sulla questione dell’acquisizione è prevista per settembre e, se finalizzata, renderà Microsoft il terzo più grande publisher di videogiochi, dopo Tencent e Sony.

Fonte: TwistedVoxel

Articoli correlati

Condividi