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Giappone, una madre cosplayer è costretta a celare nel suo armadio gli oggetti più… compromettenti

La cultura del cosplay, precisamente quella diffusa dal Giappone durante gli anni Novanta, ha invaso ormai ogni genere di media, partendo dalle serie appartenenti ad anime, manga e videogiochi, arrivando anche a toccare anche film e serie TV. Il fenomeno del mascherarsi rappresentando un certo personaggio proveniente dalla propria opera preferita è stato così divulgato a macchia d’olio in tutto il mondo, dando anche vita a convention e fiere apposite nella quale sfoggiare le proprie creazioni, persino di personaggi originali e non derivanti da alcuna serie in particolare.

Sebbene si tratti solitamente di un’attività che coinvolge molto spesso le fasce d’età più giovane, questo non esclude però la partecipazione anche di persone d’età “adulta”, che magari continuano per anni e anni a coltivare questa loro passione nonostante esse abbiano ormai una vita lavorativa avviata e diversi impegni famigliari e coniugali. A proposito di ciò, in Giappone si è iniziato a parlare molto di una cosplayer e madre di due figli, Aoki Takamura, la quale appare come un esempio più che calzante di qualcuno amante dei cosplay e che non si vergogna di mantenere vivo questo amore.

Sul suo account Twitter la donna pubblica spesso numerose immagini dei suoi cosplay, raffiguranti delle celebri eroine degli anime e dei videogiochi; tuttavia, tutti i vari costumi e l’arsenale di armi “finte” allegati ad essi devono essere obbligatoriamente custoditi in un qualche luogo sicuro e al lontano dagli occhi e dalle mani della prole; per questo, la donna ha voluto condividere sul suo profilo delle foto titolate: “il contenuto dell’armadio della mamma”, nel quale è presente una vera e propria “armeria” che farebbe strabuzzare sicuramente gli occhi dei suoi figli, se un giorno essi decidessero mai di curiosarvi dentro.

giappone cosplayer

La madre cosplayer più popolare del Giappone

Dando un’occhiata alla qualità delle armi usate per fare cosplay da questa madre giapponese, ci sono dei momenti in cui uno potrebbe quasi avere l’impressione che essa si trovi a svolgere una tipologia di lavoro particolarmente “letale”. Nell’impressionante collezione si possono vedere le pistole di Bayonetta, Scarborough Fair e Love is Blue, ma anche il fucile a pompa SPAS-12 in Black Lagoon, usato da Roberta e che solitamente viene celato sotto il suo ombrello.

Non mancano poi anche spade di diversi e numerosi tipi, dei kunai e pistole flintlock. Alla vista di questo imponente arsenale, alcune persone online in Giappone hanno immaginato uno scenario alla Spy x Family che potrebbe avere luogo nella vita reale, pensando al tipo di reazione che potrebbero avere i suoi figli nel trovare tutte quelle armi, similmente a quella che avrebbe Anya nello scoprire il vero lavoro di Yor, la madre adottiva e segretamente un’assassina.

Ovviamente non dobbiamo dimenticare anche come, per delle armi d’eccellente fattura, ci sono anche dei costumi di pari qualità: i cosplay pubblicati sui canali social della donna sono davvero fantastici, ed è possibile osservare personaggi come Bayonetta, Roberta, Eda, Rosarita, Revy, Balalaika, Ada Wong. In ogni tweet Aoki Tamura sembra essere perfettamente in grado di entrare nei personaggi, sfoggiando con un forte estro nelle sue foto la varie pose dei loro gesti più iconici.

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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