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Elon Musk non vuole più Twitter, ma il social non ci sta

Il miliardario Elon Musk vuole terminare il suo accordo da 44 miliardi di dollari per l’acquisizione di Twitter. A confermare la notizia è la lettera che il miliardario stesso ha fatto mandare dal suo avvocato, diretta al Capo dell’Ufficio Legale di Twitter. 

Bret Taylor, Capo del Consiglio di Amministrazione di Twitter, ha detto che l’azienda è ancora intenzionata a chiudere l’acquisizione al prezzo concordato, anche se ciò significherà andare per vie legali

La notizia della rinuncia ha comportato un calo di prezzo delle azioni di Twitter del 9%. Prezzo che, sin dall’annuncio dell’accordo, era già sceso di molto (da 54,20 dollari ai 36,81 dollari di venerdì scorso).

twitter elon musk

Le ragioni date da Musk

Secondo l’avvocato Mike Ringler, la motivazione che risiede nella rinuncia all’accordo sarebbe il fatto che Twitter non ha fornito a Elon Musk alcune importanti informazioni sull’azienda richieste dal miliardario e che, secondo Ringler, erano parte importante anche del contratto.

Infatti, Musk aveva richiesto a Twitter qualche tempo fa delle prove che supportassero quando detto dal sito blu nei riguardo degli account spam presenti. Secondo Twitter, infatti, la percentuale di account spam nel suo sito ammonterebbe al 5% degli utenti. Ringler dice:

“Twitter non è riuscita o ha rifiutato di fornire questa informazione. A volte Twitter ha ignorato le richieste del signor Musk, altre volte le ha rifiutate per ragioni ingiustificate e altre volte ancora ha affermato di voler collaborare ma dando al signor Musk informazioni incomplete o inutilizzabili.”

Con questo pretesto, Musk vorrebbe ritirarsi dall’accordo. L’accusa d’informazioni false e incomplete è corroborata da un’apparente indagine che il miliardario avrebbe svolto di sua mano in merito alla percentuale di account spam su Twitter, che secondo i suoi calcoli ammonterebbe a molto di più del 5%. Ma Twitter ha affermato diverse volte che un calcolo di questo tipo non è possibile utilizzando solamente le informazioni pubbliche a disposizione.

Oltre a questa accusa, si aggiunge il fatto che, secondo il CEO di Tesla, Twitter avrebbe già contravvenuto a una clausola del contratto, nella quale Twitter si impegnava a chiedere il consenso di Musk prima di attuare cambiamenti al suo attuale funzionamento aziendale, riferendosi ai recenti licenziamenti attuati dall’azienda

Comunque, secondo l’accordo Musk dovrebbe pagare 1 miliardo di dollari in caso di rinuncia alla chiusura del contratto, ma il miliardario sta provando in tutti i modi a evitare anche questo facendo ricorso a possibili inadempimenti del contratto. Twitter, invece, ha intenzione di rimanere a ogni costo sull’accordo originale, e per farlo è pronta a fare causa al miliardario.

Fonte: The Guardian

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