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Thor – Love and Thunder: la spiegazione delle scene post credits

“Thor – Love And Thunder”, il quarto capitolo (scritto e diretto da Taika Waititi) dedicato al Dio Del Tuono, è da oggi in tutte le sale italiane (qui la recensione del film).

Questo articolo contiene SPOILER sulla nuova pellicola del Marvel Cinematic Universe, e andrà a trattare esclusivamente le due scene dopo i titoli di coda del film.

La prima scena Post-Credits

La prima scena, cosiddetta mid-credits (a metà dei titoli di coda), vede raffigurante Zeus e alcune sue ancelle, superstiti dell’attacco subito precedentemente per mano di Thor e del suo team (Valchiria, Jane e Korg).

Zeus, visibilmente ferito e scosso per quanto accaduto, sta prefigurando, apparentemente a sé stesso e alle sue ancelle, le sue imminenti gesta vendicative a danno del Dio del Tuono; questo prima del movimento di camera che ci rivela che il Padre degli Dei sta di fatto incaricando il figlio Ercole a compiere le volontà del padre.

Il carismatico personaggio di Ercole (“Hercules”), figlio di Zeus e celebre paladino dell’onore e dell’amicizia, ha un ruolo piuttosto importante e ben caratterizzato nella storia editoriale della Marvel: storico amico-rivale di Thor, con il quale vige una perenne lotta per decretare chi dei due sia il più forte, Ercole è sempre stato portatore di alti valori morali, e un prezioso alleato, avendo preso parte a non pochi “Grandi Eventi”.

Con questa prima scena abbiamo, dunque, non già la conferma dell’introduzione del sopracitato personaggio nell’Universo Cinematografico Marvel, ma anche una situazione chiaramente premonitrice del primo incontro sullo schermo tra Ercole e Thor.

La seconda scena Post-Credits

La seconda scena, quella effettivamente dopo i titoli di coda, si ricollega direttamente alla sequenza conclusiva del terzo atto della pellicola, che vede Jane Foster morire (“da guerriera”) fra le braccia di Thor, dopo averlo aiutato a sventare il malefico piano di Gorr.

La scena in questione vede nuovamente protagonista Jane, questa volta, però, alle porte di un luogo idilliaco e magnifico; sopraggiunge Heimdall, l’ex custode del Bifrost e storico amico di Thor, che le dà personalmente il benvenuto nel Vahalla, vale a dire l’eterno mondo ultra terreno dove giungono, al momento della morte, le anime degne di trovarsi nel suddetto luogo.

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Guglielmo Tamburino

Guglielmo Tamburino

Fan Marvel ed amante seriale di cinema in ogni sua forma e genere. Oltre ad una profonda devozione al Maestro Quentin Tarantino, il mio gusto è stato fortemente influenzato dal tocco di François Truffaut e dalla genialità di Sam Raimi.

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