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Deepfake: una tecnologia al limite dell’illegale

La tecnologia del deepfake è ormai entrata a far parte dell’immaginario quotidiano e sappiamo più o meno tutti in cosa consiste. Ultimamente però, anche grazie al video sul presidente ucraino Zelensky, si è cercato di capire come è stato possibile creare una copia così fedele all’originale a tal punto da ingannare migliaia di persone.

Creare video deepfake è diventato abbastanza semplice grazie ai potenti processori dei nostri smartphone e computer, alcuni con dei core dedicati proprio all’intelligenza artificiale (motore estremamente importante per questa tecnologia). Ma allora come si creano e come si riconoscono mettendoli a confronto con gli originali?

Che cos’è un video deepfake

La parola deepfake proviene dall’unione dei due termini inglesi deep learning (traduzione letterale approfondimento profondo) che indica il mondo dell’intelligenza artificiale e fake che vuol dire letteralmente “falso”. Il termine viene coniato nel 2017 e indica, in parole semplici, una tecnica usata per combinare e sovrapporre immagini e video esistenti per crearne uno falso.

Deepfake cos'è come si riconosce

La storia dei deepfake inizia già nel 1997 quando venne pubblicato “Video Rewrite”, un progetto che dimostrava che era possibile modificare un video già esistente di una persona che parla facendogli dire delle parole diverse da quelle vere. Quello fu il vero e proprio sistema che riuscì a sfruttare le attuali tecniche di machine learning creando una connessione tra la traccia audio e il labiale.

Con il tempo i video sono diventati sempre più facili da modificare e malleare fino ad arrivare al 2017, quando i progetti accademici si sono concentrati nello sviluppare delle tecniche ancora più semplici. Il video “Synthezing Obama” del 2017 e il programma “Face2Face” dell’anno precedente hanno infatti dimostrato al mondo intero quanto sia semplice cambiare totalmente il volto di una persona.

Deepfake cos'è come si riconosce

Nel 2017 nasce proprio il termine deepfake da un utente di Reddit che aveva creato il tag apposito r/deepfakes. Su questo social iniziarono a comparire i primissimi video fake amatoriali dove magari venivano scambiati i volti di attori famosi con divi del mondo del porno oppure veniva usato il volto di Nicolas Cage inserendolo in diversi film. Tutto questo fu bannato pochi mesi dopo e i deepfakers si spostarono su altre piattaforme come Twitter o Pornhub. Rimase online la community r/SFWdeepfakers che non pubblicava contenuti pornografici.

Quali sono i software per creare video deepfake

La vera svolta per la creazione e la propaganda dei video deepfake fu FakeApp, un programma scritto in Java nato per gioco e che permette in poche mosse di modificare volti in un video. Nata a gennaio 2018, quest’applicazione sfrutta la potenza di calcolo dei processori moderni (anche quelli di fascia media) per poter scambiare volti o modificarli senza problemi.

Per poter usare FakeApp era necessario, infatti, solo avere una scheda video Nvidia con i driver CUDA 8.0 (o superiori) e il software di codec FFmpeg. L’app avrà bisogno di solo qualche minuto per analizzare i due video (quello originale e quello con il volto “falso”) e procederà in automatico.

Deepfake cos'è come si riconosce

Il programma sfrutta la tecnica dell’HOG (Histogram of Oriented Gradients) che riconosce dove sono disposti i pixel in un’immagine esaminandone le caratteristiche comuni. Confrontando le informazioni raccolte con un ampio archivio d’immagini, utilizzando poi operazioni come quella del convolution e polling che selezionano la foto più utile e poi un’autoencoder, si crea il video finale.

Il caso del presidente ucraino Zelensky

Pochi giorni fa abbiamo visto come un semplice video deepfake può creare caos anche a livello geopolitico. È stato creato, infatti, un video che riprendeva il presidente ucraino Zelensky mentre proponeva la resa ed esortava le truppe del proprio paese ad arrendersi alle forze russe. Ovviamente è stato subito riconosciuto ed eliminato da tutte le piattaforme social.

Fonte: 1, 2

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Valerio Monti

Valerio Monti

Fotografo, videomaker e consulente tecnico, ma visto che mi avanzava un po' di tempo anche studente di Ingegneria Informatica

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