Dr Commodore
LIVE
hunt-showdown-perché-giocarlo

Perché giocare ad Hunt: Showdown? – Riflessioni sul gameplay

Questa non è una recensione

Questo approfondimento non vuole essere una recensione di Hunt: Showdown (anche perché arriverebbe in ritardo di 4 anni). In queste righe, voglio semplicemente fornire uno spunto di riflessione sui motivi che ci spingono a scegliere di spendere il nostro tempo libero su un videogioco piuttosto che un altro e analizzare i motivi per cui potreste volere investirlo proprio su Hunt.

Sarebbe meraviglioso avere il tempo di dedicarsi a tutti i titoli esistenti sul mercato videoludico, prima d’incoronare il gioco definitivo che riveste perfettamente quella che è la forma dei nostri gusti e delle nostre esigenze. Purtroppo non viviamo in eterno e, a complicare ulteriormente le cose, c’è il problema che i nostri gusti e le nostre esigenze cambiano repentinamente a seconda degli episodi che ci troviamo a dover affrontare nella nostra vita reale di tutti i giorni.

Ecco, dunque, perché è nato questo contenuto. Spero, quanto più brevemente possibile, di poterti fornire un quadro generale sui motivi per cui, se ami gli FPS multiplayer, dovresti prendere in considerazione l’acquisto di Hunt: Showdown, invece di altri titoli appartenenti al genere.

Hunt Showdown

Hunt: Showdown in breve

Sulla carta, Hunt: Showdown si presenta come un FPS multiplayer, sviluppato da Crytek, con ambientazione western, infarcita di elementi horror. È disponibile per PlayStation, Xbox e PC. Troviamo sia elementi PvE, che PvP. Il tutto è giocabile in solitaria, o con un massimo di altri due amici.

Lo scopo del gioco è tanto semplice quanto efficace. Nel menù, è possibile personalizzare il proprio cacciatore e il suo equipaggiamento: spendendo la valuta in game, potete scegliere tra perks, attrezzature e una serie davvero impressionante di bocche da fuoco in stile western.

Una volta passati all’azione, sarete chiamati a farvi largo tra una discreta varietà di zombie e mostruosità, alla ricerca d’indizi sul nascondiglio del boss della mappa, con l’obiettivo di ucciderlo ed estrarre la sua taglia, in modo da guadagnare crediti per migliorare il vostro loadout.

Ovviamente, durante la Caccia, dovrete preoccuparvi anche di tutti gli altri cacciatori: giocatori reali con lo stesso scopo, pronti a passare sul vostro cadavere pur di raggiungerlo. In caso doveste morire, perderete anche il vostro cacciatore e sarete costretti a spendere nuove risorse per plasmarne uno nuovo, a seconda delle vostre esigenze.

Cosa differenzia Hunt: Showdown dagli altri FPS?

Ecco i punti di forza che potrebbero farvi preferire Hunt: Showdown a tutti gli altri FPS multiplayer sul mercato:

  • È una formula innovativa: se non innovativa, quanto meno poco esplorata. Il fatto di perdere il vostro cacciatore in caso di morte aggiungerà una discreta quantità di emozioni alle vostre partite, sentirete il peso del fallimento: il respawn con un tasto non è contemplato. Certo, se non siete dotati di calma e pazienza, non è il gioco che fa per voi.
  • Armi diverse dal solito: non mi vengono in mente molti altri giochi multiplayer in cui impugnare un Winchester o un revolver di fine ‘800 sia all’ordine del giorno. Niente rinculo di armi automatiche o spray and pray. Il rateo di fuoco delle armi è estremamente basso: se mancante il primo colpo non è detto che avrete il tempo di sparare il secondo. Ancora una volta dovete apprezzare il peso dei vostri errori.
  • Prima di premere il grilletto, bisogna accendere il cervello: spesso chi vince i fight in Hunt non è perché ha preso meglio la mira (anche se, naturalmente, è un fattore che conta parecchio) ma perché ha pensato meglio e più velocemente durante il combattimento. In Hunt non si spara a tutto quello che si muove: posizionamento intelligente, sfruttamento dell’ambiente e pazienza, spesso, sono armi più vincenti di un proiettile ben piazzato. Se cercate azione sempre e comunque vi consiglierei di passare oltre; se invece cercate pianificazione, furtività, originalità ed eleganza nel portare a termine i vostri massacri, continuate pure.
  • È un gioco estremamente bilanciato: una rarità nell’inferno del meta quotidiano che spesso altri titoli moderni offrono. Un loadout costruito con pochi spiccioli sarà sempre in grado di competere efficacemente anche con quelli più costosi, sta a voi sfruttarlo al meglio. Le monete possono comprare qualche vantaggio ma l’occasione per recapitare un colpo in testa al riccone di turno arriva ad ogni combattimento. Riuscirete a coglierla? Il buon bilanciamento è probabilmente anche figlio del fatto che parliamo quasi sempre di armi semiautomatiche con un basso rateo di fuoco, quindi la velocità d’esecuzione e l’intelligenza vincono sempre anche su un buon equipaggiamento.
  • Non è un gioco eccessivamente punitivo: potrebbe sembrarlo, ma non è così. La valuta di gioco viene elargita piuttosto generosamente (forse anche troppo). Se perdete un cacciatore sarete dispiaciuti, ma subito pronti a tornare in pista. Il tutto, quindi, non si traduce in giornate passate a farmare monete o a vivere nel terrore di cercare di evitare lo scontro (anzi, non vedrete l’ora di provare i vostri upgrade di partita in partita).
  • Non è time consuming: altro elemento difficile da trovare al giorno d’oggi. Se volete competere efficacemente su giochi come Warzone, per citare un esempio tra molti, sarete verosimilmente costretti a investire parecchio tempo a livellare una moltitudine di armi, per combattere alla pari dei vostri avversari. Su Hunt non è così: ci sono elementi da sbloccare ma il meta non vi impone niente. Sarete pronti al massacro già alla prima partita.
  • La curva di apprendimento è semplice: io ho adorato Escape From Tarkov, altro titolo FPS multiplayer che si basa su premesse simili. Ma EFT ha una curva di apprendimento ripidissima, i livelli di tempo e pazienza da investire sono parecchio alti. Hunt non è un gioco semplice ma si impara molto presto a prenderne le misure, senza impazzire con videoguide o con stream di 10 ore l’una.
Hunt Showdown 3

Conclusioni

Con la lista di sopra, non sto minimamente asserendo che Hunt: Showdown sia oggettivamente un FPS migliore di altri. Ho voluto solo elencare brevemente i punti che lo differenziano da tutti gli altri titoli del genere e aiutarti a capire velocemente se Hunt è quello che stai cercando per un nuovo acquisto o se faresti meglio a guardare verso altri lidi.

Potrebbe interessarti anche:
Metodo di recensione: una riflessione sul 7 in pagella di Siliconera a God of War

Hunt Showdown 4

Personalmente, tutte le caratteristiche uniche di Hunt si sono andate ad inserire perfettamente in questo periodo della mia vita, facendomelo apprezzare particolarmente. Chissà che non sia lo stesso per voi!

Articoli correlati

Fabio Ghidella

Fabio Ghidella

23 anni. Videogiocatore fin da bambino con la Playstation 1, ho continuato negli anni a giocare su PC, iniziando da un vecchio computer assemblato da mio padre che è arrivato nella mia cameretta di seconda mano.

Condividi