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Per il creatore di PlayStation il metaverso e i visori VR sarebbero inutili

La tecnologia negli ultimi anni ha fatto dei passi da gigante, dando origine a idee e creazioni che avvicinano sempre di più alla fusione tra il reale e il virtuale. Solo diversi giorni fa PlayStation ha presentato il suo nuovissimo visore VR, e nel frattempo aziende come Meta, Google e Microsoft continuano a costruire quello che viene descritto come “metaverso”, un nuovo mondo da vivere all’interno di un infinito spazio digitale.

La società sembra essere sempre più incline a voler realizzare questa seconda realtà; tuttavia, in passato tentativi del genere sono già stati effettuati numerose volte, con risultati spesso deludenti. Il primo esempio che potrebbe venire in mente è sicuramente il mondo virtuale vivibile in Second Life. C’è stato poi anche PlayStation Home, il tentativo (piuttosto terribile) di metaverso da parte di Sony, uscito anch’esso ancora prima che quest’ultimo fosse concettualizzato.

E mentre si sta cominciando a riscoprire questo modo di vivere una vita alternativa, non tutti si dicono a favore di un suo eventuale ritorno in auge: il creatore della prima PlayStation, Ken Kutaragi, ha voluto dire la sua a riguardo in un‘intervista su Bloomberg, svelando senza mezzi termini come egli ritenga inutile tutto ciò.

playstation metaverso ken kutaragi

Il papà di PlayStation contro il metaverso

Nell’intervista, il creatore di PlayStation non si trattiene nel definire “divisive” le azioni compiute dalle varie aziende per creare il metaverso, ritenendo come esse in questo modo non siano in grado di unificare la realtà e il virtuale. Kutaragi afferma che trovarsi nel mondo reale sia molto importante, e non vede il senso dietro al metaverso, che si strutturerebbe come un mondo “semi-reale”.

Per Kutaragi, preferire diventare un avatar con degli aspetti ben definiti, anziché essere sé stessi, non sarebbe nulla di diverso dall’accedere a un qualunque sito di messaggistica anonima. Parlando poi degli headset VR, egli sostiene come essi siano “fastidiosi”, fatti per isolare dal mondo reale. Insomma, sembra che l’ingegnere non si trovi affatto d’accordo con le iniziative che Sony starebbe intraprendendo.

Kutaragi aveva abbandonato PlayStation nel 2007, prima del lancio di PS3, e attualmente si trova a capo di Ascent Robotics, un’impresa che punta a fondere la vita reale con il cyberspazio, in un modo simile agli ologrammi di Star Wars. Altro obiettivo dell’ingegnere è quello di costruire dei robot a prezzi accessibili, che aiutino a svolgere in sicurezza il lavoro fisico. Con Ascent, Kutaragi si prefigge di progredire in modo significativo il campo della robotica, realizzando una piattaforma che includa software, sensori e macchine.

Cosa ne pensate del pensiero di colui che ha dato vita alla console PlayStation? Diteci la vostra opinione in un commento.

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Marina Flocco

Marina Flocco

Fruitrice seriale di videogiochi, anime, manga, tutto ciò che è traducibile dal giapponese.

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