Dr Commodore
LIVE

Chi sarà il prossimo Doctor Who?

La domanda che, prima o poi, ogni fan della serie arriva a porsi. E forse quella che, sempre nel fandom, dà adito al maggior numero di speculazioni sulla cosa. Doctor Who l’anno prossimo arriva a festeggiare 60 anni, quindi il prossimo attore ad interpretare il protagonista avrà un ruolo importantissimo da ricoprire. Ma soprattutto: gli sceneggiatori saranno in grado di dargli storie che lo facciano brillare veramente?

Partiamo intanto dalle informazioni di base. “Doctor Who” è una serie britannica della BBC iniziata nel 1963 e tuttora in corso, sebbene ci siano stati alcuni anni di “stop” dovuti ai bassi ascolti. Il protagonista, normalmente conosciuto come il Dottore, è un alieno, un Signore del Tempo che viaggia fra spazio e tempo in cerca di avventure e mondi da salvare. Tra cui il nostro, ovviamente.

Il primissimo protagonista, William Hartnell, era già anziano al tempo della serie, per cui non riuscì a proseguire per più di tre stagioni. Gli showrunner del tempo, quindi, inventarono il geniale meccanismo della “rigenerazione” per la quale il Dottore non muore, ma si rigenera in un’altra persona pur mantenendo i ricordi della vita precedente, e la segnarono come tratto tipico dei Signori del Tempo.

doctor who

In questo modo, la serie è riuscita a proseguire ininterrottamente fino alla fine degli anni ’80, quando la poca percentuale di share fu la sua condanna. Nel 1996, però, Doctor Who tornò al cinema, e l’insuccesso del film furono però le ceneri da cui rinacque la serie in tv. La BBC, infatti, nel 2005 rilanciò il brand con Russell T. Davies come showrunner, e con Christopher Eccleston come Dottore, il primo della “nuova generazione”, ma il nono considerando tutti quelli prima di lui.

Finora, ad intepretare il Dottore abbiamo avuto: William Hartnell, Patrick Troughton, Jon Pertwee, Tom Baker, Peter Davison, Colin Baker, Sylvester McCoy, Paul McGunn, Christopher Eccleston, David Tennant, Matt Smith e Peter Capaldi.

Poi, nel 2017, la svolta. La BBC sceglie di fare un passo in più, e il ruolo passa a Jodie Whittaker, già conosciuta per il suo lavoro in teatro e per le sue apparizioni in serie come “Broadchurch”, dove collaborava con l’attuale showrunner di Doctor Who, Chris Chibnall.

Purtroppo, la gestione non brillantissima da parte di Chibnall del brand ha fatto sì che gli ascolti calassero nuovamente, e il (comunque interessante) Tredicesimo Dottore ci saluterà con lo speciale per il centenario della BBC nel 2022, insieme allo stesso Chibnall, che ripassa il testimone a Davies.

E quindi, la fatidica domanda: chi sarà il prossimo Dottore? Ci sono un sacco di fattori da tenere a mente quando si tratta di un casting del genere. Primo aspetto: il Dottore può rigenerarsi in qualunque cosa, un uomo, una donna, un bambino, senza limitazioni di genere o etnia.

Poi, guardando più al lato marketing, di solito viene scelto come Dottore un attore già conosciuto ma non troppo, più o meno giovane, con una spiccata verve. Quest’ultima caratteristica è stata fortemente incrementata nel “nuovo corso” della serie.

Considerando poi quanto la BBC tenga in conto l’attenzione all’inclusività e alla diversità (specialmente in una serie che parla in ogni puntata di quest’ultimo tema), ecco qui una classifica di 10 attori che potrebbero interpretare il prossimo Dottore.

1) Rupert Grint

Il Dottore “ginger” (= rosso di capelli). Una gag iniziata con Tennant e proseguita con Smith sembra essere uno di quei pallini che è rimasto nella testa di tanti Whovians, che da anni reclamano il “Dottore ginger”. E perché non Grint, che ha tutta la simpatia necessaria per affrontare una parte del genere?

2) Alfred Enoch

Rimaniamo sempre nell’orbita della Casa di Grifondoro. Classe 1988 (quindi coetaneo di Grint), Enoch è un volto noto sia per essere stato il Dean Thomas dei film di Harry Potter, che per la sua apparizione in una serie rinomata come “Le regole del delitto perfetto”. Non un attore di prima fascia, ma neanche un perfetto sconosciuto. E di sicuro, uno con le qualità giuste per affrontare un ruolo del genere.

3) Wilf Scolding

In tutti questi anni, abbiamo avuto Dottori principalmente inglesi o scozzesi, ma mai gallesi. Assurdo, considerando che la serie è girata a Cardiff, capitale dello stesso Galles! E quindi, ecco qui la prima proposta: Wilf Scolding. Forse il più sconosciuto di questa lista, è in realtà il volto del povero Rhaegar Targaryen in “Game of Thrones”. Dimenticate quella rappresentazione indegna del personaggio: Scolding, attivo in teatro e in televisione da anni, sarebbe in realtà una scelta decisamente interessante, un trampolino di lancio per un attore che se lo merita davvero.

4) Aneurin Barnard

Seconda opzione gallese. Barnard ha meno bisogno di presentazioni: tra “Dunkirk” e “La vita straordinaria di David Copperfield”, la lista dei lavori di questo ragazzo non smette di aggiungere titoli. E’ forse però la sua performance nel film “The Adventurer – Il mistero dello scrigno di Mida” a mostrare quanto lui possa essere un Dottore al 100%. Non preoccupatevi se non avete mai sentito nominare il film: probabilmente l’hanno visto la sottoscritta, il regista e i suoi parenti.

5) Bertie Carvel

Passiamo a un attore più maturo, ma in realtà paventato dalla sottoscritta anche nel lontano 2017, prima della notizia della Whittaker. Altra figura già nota al pubblico britannico, specialmente per i fruitori di musical. Infatti, Carvel è famoso per la sua intepretazione della signorina Trinciabue nel musical di “Matilda”, ma vi consiglio di recuperarlo nella serie “Jonathan Strange e Mr. Norrell”. In quella serie, vediamo l’attore alle prese con un personaggio che se non è il Dottore, poco ci manca.

6) Lenora Crichlow

Un’attrice da prima fascia, ma che non ha il riconoscimento che merita. Ce la ricordiamo per la sua performance incredibile in “White Bear”, l’apice della serie “Black Mirror”, e per la carinissima “Being Human”. Un’attrice che, quindi, ha già lavorato nel genere fantasy-soprannaturale, ed è un volto noto ma non troppo per il cachet della BBC. Ma cosa ancora più importante, è già apparsa in Doctor Who in una comparsata. Sarebbe quindi un bellissimo modo per proseguire la tradizione del “sono una comparsa prima, e uno dei personaggi principali poi”, come è toccato a ben due companion, Freema Agyeman e Karen Gillan.

7) Tanya Reynolds

Volto giovanissimo della stupenda “Sex Education”, questo talento scoperto da Netflix non è stata messa in questa classifica a caso. Riuscire a dare spessore a un personaggio che altrimenti sembrerebbe una macchietta non è da tutti. E invece è proprio quello che riesce a fare la Reynolds con Lily, una ragazza bizzarra che pensa sempre al sesso e agli alieni. Almeno per i secondi, Tanya Reynolds è già sulla buona strada per poter essere la prossima incarnazione del Dottore.

8) Joey Batey

Specialmente in questo periodo, Batey non ha bisogno di presentazioni. The Witcher 2 continua a rimanere nella Top 10 di Netflix, e Ranuncolo è di sicuro uno dei personaggi più amati della serie. Molto probabilmente gestire le riprese di due serie televisive di questo calibro sarebbe difficoltoso, e per questo Batey è uno dei nomi su cui scommetterei di meno. Eppure, il nostro ha talento da vendere, e passare da Jaskier al Dottore sarebbe per Batey facile come bere un bicchiere d’acqua.

9) Joseph Gilgun

Il vampiro con gli occhiali da sole di “Preacher”. Il Rudy che ha sostituito quel pazzo di Nathan in “Misfits”. Sebbene abbia fatto parte di serie più di nicchia, Gilgun rimane comunque un attore sopraffino. Sarebbe davvero interessante vedere la sua personalità spiccata applicata al Dottore. Di sicuro, non è uno che teme i ruoli da protagonista, e anche in Doctor Who sarebbe capace di rubare la scena a tutti.

10) Andrew Scott

Lo so, lo so. Lui funzionerebbe meglio come Master. Ma d’altronde, quel ruolo l’ha già ricoperto in “Sherlock” quando ha dato vita a Moriarty! Scott sarebbe una novità sotto più punti di vista. Per prima cosa, è di origini irlandesi, e seconda cosa, quanto sarebbe bello vedere un attore che interpreta spesso il cattivo calarsi in una parte positiva come quella del Dottore? Forse ci ha abituato troppo bene con il suo Prete in “Fleabag”. Poi, in quanto a connubio tra verve e spessore recitativo, Scott è da manuale. Non succede, ma se succede…

Siamo dunque arrivati alla fine della lista. Chiaramente, la scelta dei nomi inclusi è ragionata sulla base dei fattori descritti sopra, ma anche molto personale. In realtà, è molto facile che nessuno di questi attori venga effettivamente considerato per il ruolo, perché sia la BBC che Davies hanno sempre sorprese in serbo per il pubblico.

E voi, chi vorreste come prossimo Doctor Who?

Articoli correlati

Condividi