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Le 5 serie tv “dimenticate” da guardare almeno una volta nella vita

Il mondo delle serie tv è infinito. Ogni anno vengono rilasciate centinaia di prodotti che lo spettatore affamato non fa altro che divorare. Tante serie hanno fatto vera e propria scuola per quanto riguarda l’audiovisivo. Titoli come Friends, Breaking Bad, Dexter, hanno imposto nuove regole riguardo la realizzazione di prodotti di questo tipo.

Fino a qualche tempo fa cinema e televisione venivano visti come due universi distinti e separati. Di anno in anno questa linea che li divideva è andata sempre di più assottigliandosi. Ora abbiamo prodotti televisivi che per qualità e sceneggiatura possono tranquillamente essere paragonati a un film hollywoodiani ad alto budget.

Se da un lato abbiamo queste serie che sono diventati in pochissimo tempo fenomeni di massa, dall’altro abbiamo anche delle realtà più piccole. Prodotti seriali che non hanno riscosso il successo desiderato non perchè di bassa qualità ma perchè dedicate ad un pubblico più di nicchia. Nonostante ciò molte, all’epoca della loro uscita, sono state premiate con importantissimi riconoscimenti per poi cadere nel dimenticatoio.

Oggi vi raccontiamo 5 serie tv “dimenticate” ma che tutti dovrebbero vedere almeno una volta nella vita.

1) Fleabag (2016-2019)

Commedia drammatica in due stagioni uscita su Amazon Prime Video tra il 2016 e il 2019, Fleabag è l’ adattamento televisivo di uno spettacolo teatrale scritto ed interpretato da Phoebe Waller Bridge, che, anche in tv, veste i panni della protagonista.

La serie racconta la vita disfunzionale e fuori dalle righe di una giovane londinese costretta a barcamenarsi tra una famiglia problematica, l’elaborazione di un lutto recente e una vita sessuale non troppo ordinaria.

Uno degli elementi più caratteristi della serie sta proprio nel costante sfondamento della quarta parete che la protagonista porta avanti in ogni puntata.

All’epoca dell’uscita fu particolarmente apprezzata, soprattutto dalla critica tanto da raggiungere il fatidico 100% sull’aggregatore Rotten Tomatoes. Nel giro di poco tempo, nonostante i tanti riconoscimenti (4 Emmy e 2 Golden Globe), è caduta inspiegabilmente nel dimenticatoio.

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2) Mozart in the Jungle (2014-2018)

Era il 2014 e, agli albori di Prime Video, veniva realizzato uno dei primi prodotti audiovisivi targati Amazon Original. Folle, anticonformista e geniale Mozart in the Jungle è una dark comedy in 4 stagioni che racconta il dietro le quinte della New York Philharmonic, orchestra di altro profilo della Grande Mela.

In un tentativo di svecchiamento, l’anziano maestro Thomas Pembridge (Malcolm McDowell) viene sostituito dal carismatico e folle Rodrigo De Souza (Gael Garcia Bernal), giovane direttore d’orchestra messicano dai metodi alternativi.

La serie riesce a raccontare in maniera alternativa e mai banale la realtà e il mondo che si cela dietro all’ universo imbolsito della musica classica. La personalità straripante di Rodrigo affascina immediatamente lo spettatore rendendola e un vero e proprio gioiello del genere.

Mozart in the Jungle nel 2016 vinse il Golden Globe come miglior serie commedia o musicale e Gael Garcia Bernal ottenne il riconoscimento nella categoria miglior attore in una serie commedia o musicale.

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3)A Very English Scandal (2018)

Probabilmente non la ricorda nessuno, ma fa niente. Hugh Grant e Ben Whishaw sono protagonisti di una miniserie ambientata nella metà degli anni 60 che ripercorre lo scandalo sessuale che interessò il politico Jeremy Thorpe e il suo ex amante Norman Scott.

La serie, prodotta dalla BBC e composta da una sola stagione, da uno sguardo feroce e critico alla società inglese del tempo ancora fortemente limitata e bigotta sul tema dell’ omosessualità. Una storia fatta di bugie, politica, relazioni clandestine e sete irrefrenabile di potere. Uscita nel 2018 è composta solo da tre episodi trasmessi in Italia da Fox Crime.

Nonostante il poco successo ottenuto la serie ottenne tre candidature ai Golden Globe, vincendo nella categoria Miglior Attore non protagonista in una serie grazie all’eccellente performance di Ben Whishaw. Al momento è prevista una seconda stagione con protagonisti Claire Foy e Paul Bettany.

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4) Parks and Recreation (2009-2015)

Serie misconosciuta in Italia, Parks and Recreation è composta da 7 stagioni e realizzata seguendo il modello del falso documentario di The Office. Il prodotto, infatti, ha gli stessi ideatori della celebre serie mockumentary con Steve Carell e John Krasinski.

Trasmessa in prima visione in Italia nel 2012, la serie ha ricevuto innumerevoli candidature agli Emmy e ai Golden Globe nel corso degli anni. Parks and Recreation racconta la storia di un gruppo di persone che lavorano al dipartimento di manutenzione dei parchi pubblici.

Nonostante sia sempre rimasta nell’ ombra di The Office la serie è riuscita a conquistarsi il suo pubblico negli USA ma mai in Italia.

5) Vinyl (2016)

Ideata da Mick Jagger, Martin Scorsese, Rich Cohen e Terence Winter è una serie del 2016. Dopo una stagione composta da 10 episodi è stata rinnovata e poi successivamente cancellata in fase di produzione da HBO. La serie racconta la storia di Richie Finestra (Bobby Cannavale) fondatore e presidente dell’ etichetta musicale American Century Records.

Ambientata nel 1973, la serie non ha ottenuto il successo previsto, nonostante il grandissimo consenso ottenuto dalla critica. La messa in onda italiana è stata curata da Sky che ha rilasciato i 10 episodi su Sky Atlantic.

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