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Ecco Project Sophia, la scrivania da gaming targata Razer

Al CES 2022, Razer ha presentato, tra i diversi prodotti, Project Sophia, la prima scrivania modulare da gaming. Per chi non ne fosse a conoscenza, la CES (Consumer Electronic Show) è la più grande conferenza mondiale sull’elettronica di consumo, che si tiene ogni anno a Las Vegas, a cui partecipano tutti i big del settore, da Sony a LG e Samsung. All’evento ci sono anche aziende come BMW, che proprio in questa edizione, ha presentano la prima carrozzeria che cambia colore.

Durante questa nuova iterazione del CES, Razer ha presentato una variegata line-up di prodotti che vanno dal gaming, passando per la domotica e gli smart-watch. Tra i vari prodotti, come detto in precedenza, c’è anche Project Sophia di cui, per ora, sono stati mostrati solo i concept.

Le funzionalità di Project Sophia

La scrivania avrà un piano di lavoro che supporterà 13 moduli aggiuntivi. Si potranno connettere monitor secondari, touch screen con tasti di scelta rapida, strumenti di diagnostica per monitorare lo stato del PC e molto altro. La natura modulare di Poject Sophia permetterà agli utenti diverse opzioni di personalizzazione, in modo da assemblarla nella maniera che più si adatta alle proprie esigenze.

All’interno della scrivania sarà presente un circuito con integrati CPU e GPU di ultima generazione targati Intel e Nvdia.  Questo modulo sarà alloggiato sotto il piano di lavoro e ci sarà la possibilità di rimuoverlo per aggiornarne le componenti hardware. Il tutto avrà, come la maggior parte di prodotti di Razer, illuminazione RGB.

Con una scrivania del genere serve anche la sedia giusta. Per complementare Project Sophia, Razer ha annunciato la Enki Pro Hypersense, la nuova sedia da gaming progettata per fornire agli utenti un profondo livello d’immersione. La sedia sarà dotata di un’unità di feedback aptico sviluppata da D-BOX e Razer. Al lancio, Enki Pro supporterà circa 2.000 giochi, film e canzoni. Il prodotto sarà anche dotato di un software di Direct Input Haptics che permetterà di creare output aptici anche per i videogiochi non supportati traducendo i comandi dell’utente in vibrazioni.

Guardando i concept, sembra un prodotto interessante, ma non sempre quello che viene presentano al CES vede la luce. Voi cosa ne pensate? È un prodotto che potrebbe interessarvi? Fateci sapere il vostro parere sotto nei commenti.

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Luigi Parri

Luigi Parri

Sceneggiatore di fumetti in erba con grossi problemi di rabbia repressa. Finto portatore di Stand. Appassionato Metroidvania e drogato di Rogue-like. Non riesco a dormire senza il mio cartonato di Hideo Kojima.

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