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La Spada Nella Roccia: tre curiosità sul film Disney

Il 23 Dicembre del 1964 usciva nelle sale italiane un Classico Disney che con il tempo ha assunto lo status di film di culto: La Spada nella Roccia. La storia narra di un orfano soprannominato Semola, trattato come un garzone da un lord chiamato Sir Ettore e dal suo fratello adottivo Caio, che incontra l’eccentrico mago Merlino.

Questo fantastico film, considerato il 18esimo Classico Disney, è stato l’ultimo a essere supervisionato da Walt Disney stesso prima della sua morte. E oggi sono qui per raccontarvi alcune curiosità che forse non conoscevate su questa pellicola.

La Spada nella Roccia: tre curiosità per il suo 57esimo anniversario dall’uscita nelle sale italiane.

Un animatore con un’abilità…riconoscibile

La Spada nella Roccia

Il nome “Milt Kahl” probabilmente non dirà molto a gran parte di voi, ma è stato uno dei migliori animatori della Disney. A riprova di ciò, lui faceva parte del gruppo che Walt Disney stesso definiva “Nine Old Men” che venne poi inserito nel gruppo chiamato “Disney Legends“, ovvero un gruppo di artisti che hanno dato un contributo integrale e straordinario alla Walt Disney Company.

Qual era però la sua peculiarità? Far muovere la testa ai personaggi. Sembra qualcosa di abbastanza minore, ma considerando com’erano animati i film prima dell’avvento del digitale, è un’abilità molto difficile da mettere in pratica. Ma la cosa più incredibile è il fatto che Milt Kahl ci riusciva…mentre i personaggi parlavano. Il tutto con un lip-sync perfetto, quindi ancora più difficile.

È difficile rendere l’idea di quanto fosse difficoltoso tutto questo, ma se volete un’idea di quale tipo di animazione stiamo parlando, vi lasciamo qui in calce il video di questo suo “marchio di fabbrica”:

Una lunga storia di adattamento

Chanticleer

La Spada nella Roccia non è propriamente basato sulle varie leggende arturiane, ma invece è adattato dalla prima parte omonima di quello che poi diverrà un romanzo del ciclo arturiano “Re In Eterno“. Questa prima parte è stata pubblicata come racconto a se stante nel 1938, ma verrà pubblicata in un romanzo unico assieme alle altre tre parti nel 1958.

Il film era in lavorazione da ben 24 lunghi anni dall’acquisto per la prima volta del materiale d’origine, contando anche alcuni tentativi falliti di realizzazione. I diritti dell’opera furono presi nel febbraio del 1939, ma la realizzazione fu interrotta per via dello scoppio della Seconda Guerra Mondiale e l’azienda, per restare a galla, fece cartoni per il governo e per le forze armate. Nel 1944, dopo il successo della ridistribuzione di Biancaneve, la Disney decise di realizzare La Spada nella Roccia e Alice nel Paese delle Meraviglie.

Tra questo periodo e gli anni ’60, nei cantieri dello studio di animazione, veniva progettato anche un altro cartone chiamato Chanticleer, avente come protagonista un gallo e altri animali da fattoria. Walt aveva pure annunciato il progetto al Los Angeles Times, dicendo che erano in lavorazione entrambi i film. Ma quando è arrivato il momento di scegliere quale film approvare o meno, la scelta è ricaduta su La Spada Nella Roccia perché secondo Walt: “Non ti viene la voglia di prendere un gallo e accarezzarlo”.

I nomi che sono stati cambiati

La Spada nella Roccia

E infine parliamo di alcune curiosità legate all’adattamento. Quando si adatta un prodotto è naturale cambiare nome a certi personaggi, anche perché talvolta alcuni nomi sono troppo legati alla cultura del paese di provenienza del prodotto. Ma molte volte ci sono ragioni che per un motivo o per l’altro resteranno ignote e quindi si entra nel regno della speculazione da parte degli spettatori.

Il soprannome di Artù, per esempio, in inglese sarebbe “Wart” che si tradurrebbe in “verruca” mentre in italiano si è optato per “Semola“. Evidentemente hanno deciso di cambiare il nome, e farlo riferire invece alla sua capigliatura bionda, forse perché non era un nome troppo elegante. Più enigmatico è il cambio di nome dell’intelligente, seppur altamente irritabile, gufo di Merlino: noi in Italia lo conosciamo come “Anacleto“, mentre in originale è “Archimedes“, in riferimento allo scienziato e matematico siracusano dell’antichità. Curiosamente, nel film Watchmen di Zack Snyder, il veicolo volante del secondo Gufo Notturno viene chiamato, in italiano, “Archi” in riferimento al gufo del film.

Ma il cambio di nome più bizzarro, a mio parere, rimane quello che riguarda Merlino: quando questo, infuriato con Artù, vola via abbandonandolo con Anacleto, nel doppiaggio italiano vola ad “Honolulu” nelle Hawaii ma nel doppiaggio originale vola…alle Bermuda, da tutt’altra parte. Infatti come si può notare nella scena, Merlino indossa dei calzoni corti (dei bermuda, appunto) e una maglietta, ma NON un singolo capo di vestiario tipico delle Hawaii del 20esimo secolo.

Se volete visionare il film, potete trovarlo tranquillamente qui su Disney+ e vi consiglio di farlo perché merita.

Commodoriani, avete mai visto La Spada nella Roccia? Cosa ne pensate di questo film? Fatelo sapere con un commento.

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Mario Sacchi

Mario Sacchi

Nato nel '96, questo baldo giovane passa il giorno e la notte alla ricerca di notizie su film, serie tv e anime. Nel tempo libero posta amenità sui suoi social.

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