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USA, scuole chiuse per minacce di sparatorie da TikTok

Negli USA, nel corso degli ultimi anni, è purtroppo aumentato il numero delle stragi compiute all’interno delle scuole pubbliche e private. Molto spesso gli assalitori sono i più giovani, cioè quei studenti che normalmente dovrebbero frequentare i luoghi scolastici ma che, sempre più spesso, eseguono delle vere e proprie stragi.

In generale, gli USA non sono nuovi agli episodi di cronaca nera legati all’utilizzo delle armi da fuoco. Basti pensare al recente incidente avvenuto in un set cinematografico a Santa Fe, in New Mexico, dove l’attore Alec Baldwin ha accidentalmente sparato alla sua direttrice della fotografia, uccidendola.

O alla strage avvenuta due anni fa a Odessa dove morirono 21 persone e, l’allora sindaco della città, David Turner, diede la colpa della strage ai videogiochi. Questo perché, complessivamente, le sparatorie negli USA sono compiute in generale dai più giovani, specialmente nelle scuole.

Per questo le forze dell’ordine statunitensi hanno iniziato a prestare, negli anni, maggiore attenzione ai social network utilizzati dagli adolescenti, dato che spesso i giovani che intendono eseguire una strage lo annunciano anticipatamente suoi loro profili social. Questo è, ad esempio, il caso di TikTok, dove negli ultimi giorni sono emersi sempre più video che prevedevano una serie di sparatorie e attentanti dinamitardi il 17 dicembre, con obiettivo le principali scuole degli USA.

usa sparatorie tiktok 1

I dettagli dei video emersi su TikTok e la risposta della polizia USA

Tutto è partito dall’annuncio di molteplici distretti scolastici – precisamente in California, Texas, Minnesota e Missouri – di voler interrompere le attività didattiche in presenza questo venerdì 17 dicembre, dato che molti studenti hanno segnalato alle istituzioni scolastiche numerosi video presenti su TikTok che annunciavano imminenti sparatorie nelle più importanti scuole americane.

Vari distretti e divisioni delle forze dell’ordine hanno quindi esaminato i contenuti sospetti presenti su TikTok non trovando, finora, prove certe sull’attendibilità di tali minacce. Si è espresso in merito anche il Governatore del New Jersey Phil Murphy che, nonostante non abbia rilevato pericoli concreti, continua a tenere alta l’attenzione delle forze dell’ordine.

Il Governatore ha infatti dichiarato:

“Sebbene non siano note minacce specifiche contro le scuole del New Jersey, la sicurezza dei nostri figli è la nostra massima priorità e lavoreremo a stretto contatto con le forze dell’ordine per monitorare la situazione e rimanere preparati.”

Fonte: The Verge.

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