Dr Commodore
LIVE

TIM: presto potrebbe fondersi con Iliad

FU-SIO-NE!

Nelle ultime settimane si è accesa una partita molto calda intorno al possibile acquisto di TIM da parte del fondo americano KKR. Si parlerebbe infatti di un’OPA (Offerta Pubblico d’Acquisto) da parte del fondo USA del 100% delle azioni dell’operatore italiano. Al momento si tratta solo di un’offerta “non vincolante e indicativa”, e Vivendi sarebbe orientata per un rifiuto della proposta di KKR.

In questa vicenda però sta spuntando un’ipotesi che aprirebbe scenari completamente inediti: infatti, le fonti della stampa francese ritengono che un’ipotetica fusione di TIM con Iliad non è così improbabile se andasse in porto l’OPA del fondo americano.

LEGGI ANCHE: TIM: il fondo americano KKR è interessato all’acquisto dell’operatore telefonico

TIM Iliad fusione Dragon ball

L’ipotetica fusione tra TIM e Iliad

Ma perché si sta parlando in Francia di questa possibile fusione tra i due operatori?
La ragione risiede in KKR: nel consiglio d’amministrazione del fondo americano interessato all’acquisto dell’operatore telefonico ci sarebbe il fondatore di Iliad, Xavier Niel.

In sostanza, se andasse in porto l’offerta di KKR, TIM verrebbe “scorporata” tra la parte dei servizi, che andrebbe al fondo americano, e quella che riguarda le reti e le infrastrutture, che rimarrebbero allo Stato italiano. Al momento si tratta solo di uno scenario ipotetico, e quindi il condizionale è d’obbligo.

Le fusioni societarie tra operatori sono qualcosa di vecchio quanto il telefono; e senza risalire al secolo scorso, l’ultimo esempio in Italia in tal senso è stata la nascita del marchio WindTre nel 2020.

Iliad

Tornando alla compravendita dell’operatore telefonico italiano, il Ministro dello Sviluppo Economico, Giancarlo Giorgetti, ha riferito in Parlamento che il Governo sta seguendo da vicino la vicenda. E nel caso KKR formalizzasse la sua offerta, il Governo potrebbe attivare la procedura del cosiddetto “golden power.

In cosa consisterebbe? Secondo un decreto-legge del 2012, il Governo sostanzialmente ha la facoltà di dettare determinati condizioni “all’acquisto di partecipazioni” nella compravendita degli assetti proprietari “delle società operanti in settori reputati strategici e di interesse nazionale”, come “l’energia” i “trasporti” e, per l’appunto, le “comunicazioni”. (QUI per altri dettagli sulla disciplina del “Golden power“)

Vedremo dunque come si evolverà la situazione per TIM, in questa “partita” che coinvolge il fondo americano KKR e il fondatore di Iliad; la società francese Vivendi; e lo Stato Italiano, con il Governo e Cassa Depositi e Prestiti in prima linea.

Logo TIM e KKR

Fonti: [1], [2], [3]

Articoli correlati

Condividi