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PS5, Dbrand rimuove le sue Darkplates dopo le minacce legali di Sony

Ormai è passato poco meno di un anno dall’uscita sul mercato di PS5, la next-gen di casa Sony. Un anno d’esordio che si può considerare molto buono per la casa giapponese, la quale nonostante i problemi di scorte è riuscita a settare nuovi record di vendita e a supportare il lancio con diversi titoli molto interessanti. In tutto questo, però, è mancato un elemento: la personalizzazione.

Sin dal suo annuncio infatti, PS5 sorprese tutti per la sua colorazione bianca, diametralmente opposta alle tonalità nere delle console precedenti. Un cambio che non ha fatto felici tutti i giocatori, i quali speravano nella vendita da parte di Sony di placche scure, vista la semplicità con cui queste possono essere rimosse. Ma ad oggi niente di ufficiale è arrivato, con la sola uscita dei Dualsense in colore nero e rosso.

A tentare di “risolvere” il problema ci hanno pensato dunque realtà terze, come Dbrand. Questo shop online offre prodotti di personalizzazione per una grande varietà di prodotti informatici, dai telefoni ai PC. Negli scorsi mesi aveva iniziato a vendere le “Darkplates” per PS5, permettendo così di rendere total black la propria console. Un’operazione che però, non è piaciuta per nulla a Sony, la quale ha minacciato una causa legale verso il sito se non fossero stare rimosse le Darkplates.

PS5, Sony vs Dbrand

Come riportato da The Verge, Dbrand ha ricevuto una lettera di “cease and desist” da Sony durante quest’anno, ma non ha specificato quando di preciso. La cosa non è tanto sorprendente se valutiamo l’atteggiamento “di sfida” portato avanti dal sito di personalizzazione. Infatti, nella pagina dedicata alle Darkplates, tra le info del prodotto appariva la frase “Go ahead, sue us.”, “Avanti, denunciateci”. Un segno di sfida e (forse) di beffa che Sony ha colto molto volentieri.

Nella lettera ricevuta dal sito, la motivazione data da Sony in merito a questo “invito” a cessare la vendita delle Darkplates è legata alla proprietà intellettuale.
Secondo l’azienda nipponica, infatti, il prodotto Dbrand “replica il design pretetto di un prodotto appartenente a SIE (Sony Interactive Entertainment)”.
Una lettera che ha colpito nel segno, dato che il prodotto non è più disponibile. Però, andando sulla pagina del prodotto ora è possibile trovare una lista di articoli che ripercorrono la “storia” delle Darkplates dal loro annuncio a questo momento.

Va detto che online si trovano altri siti che vendono prodotti simili, e viene dunque il dubbio che la minaccia di causa da parte di Sony in questo caso non sia frutto dell’atteggiamento di sfida di Dbrand stesso.
Dall’altra parte potrebbe invece essere semplicemente una manovra di Sony in vista di un annuncio ufficiale di prodotti simili, volendo quindi togliere dal mercato uno dei venditori più in vista in tal senso.

E voi cosa ne pensate di questa vicenda legata alle Darkplates PS5? Sperate che Sony prima o poi lanci delle scocche ufficiali in colorazioni differenti? Come sempre fateci sapere la vostra lasciando un commento.

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Samuel Bianchi

Samuel Bianchi

Videogiocatore svezzato dalle sapienti mani della prima Playstation e dal Sega Mega Drive, nel tempo ha sviluppato un interesse particolare per i giochi di ruolo. Cresciuto vivendo il videogioco in solitaria, ora ha un forte desiderio di analizzare il mondo videoludico con gli altri appassionati, approfondendone le capacità aggregative e comunicative, tipiche della grande arte.

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