Dr Commodore
LIVE

Astria Ascending, la recensione

Negli ultimi anni il mercato dei JRPG ci ha regalato titoli davvero eccellenti. Potremmo quasi dire che questo genere stia riscoprendo un nuovo periodo di splendore, sia appunto per i titoli in uscita sia per il pubblico desideroso di giocarli. E in questo periodo per il genere cerca di dire la sua il nuovo Astria Ascending.

Sviluppato dallo studio franco-canadese Artisan Studios, questo titolo si presenta agli occhi del giocatore come un vero gioiello di direzione artistica. Personaggi 2D che si muovono su fondali disegnati a mano regalano sin dal primo sguardo un colpo d’occhio incredibile. E per gli amanti del classico, un sistema di combattimento a turni vecchia scuola con qualche innovazione.

In questa nostra recensione andremo ad esplorare le caratteristiche di Astria Ascending, andando a vedere come il team di sviluppo si è mosso per dare vita al mondo di Orcanon e ai suoi protagonisti. Il gameplay riuscirà a soddisfare gli amanti del genere? O sarà uno dei tanti titoli? Scopriamolo insieme in questa recensione di Astria Ascending. Iniziamo.

Una storia…

Astria Ascending ci trasporta nel mondo di Orcanon, una terra dove convivono tra loro diverse razze. Caratteristica fondamentale di questo mondo sono gli otto Demigod, otto persone alle quali vengono donati immensi poteri e ricchezze per proteggere Orcanon ma con un inevitabile destino: morire dopo tre anni di servizio.
I Demigod che andiamo a conoscere nella nostra avventura fanno parte della 333° compagnia di Demigod e all’inizio della nostra avventura rimangono loro solo tre mesi di servizio.

L’incipit della storia è particolarmente interessante. Gli Astrae, costrutti sostituivi delle divinità del mondo che dovrebbero proteggere la popolazione, iniziano a minacciare la capitale Harmony ponendo tutta la popolazione a rischio di attacchi dei Noise. Sarà a questo punto che il nostro variegato gruppo di Demigods dovrà partire per questa importante missione.

Variegato perché il mondo di Orcanon è abitato da molte razze diverse tra loro e solo apparentemente questo sono in pace tra loro. Il gioco tramite i propri protagonisti tocca temi come il razzismo e i pregiudizi. Non mancano i dialoghi dove un personaggio prende in giro il compagno per qualcosa relativo la sua razza.
Varietà favorità anche dalle diverse età dei Demigod, che spaziano dalla giovanissima età sino alla vecchiaia.

Sfortunatamente a queste ottime premesse non riescono a regalare al giocatore una storia appassionante. Non tanto per gli eventi stessi, abbastanza interessanti e a sorpresa, ma per il ritmo. Il ritmo con cui si susseguono gli eventi è a dir poco esasperante. Tantissimi dialoghi vanno a spezzare lo scorrere del gioco. Tutti dialoghi in alcun modo velocizzabili dal giocatore, il quale si ritrova costretto ad ascoltare l’intero dialogo doppiato.

Doppiaggio dai due volti. Se da un lato abbiamo trovato il doppiaggio giapponese davvero ben realizzato ed ispirato, dall’altro la controparte inglese non riesce a trasmettere le emozioni e i sentimenti dei personaggi, limitandosi ad essere più che altro un esercizio di lettura.
A non aiutare questo senso di pesantezza che accompagna tutti i dialoghi troviamo la staticità dei personaggi durante quest’ultimi. Praticamente immobili nelle loro figure 2D e senza particolari movimenti di camera ad offrire dinamicità.
Insomma, seguire la storia di Astria Ascending si rivela davvero stancante per i giocatori, in particolar modo tutti i giocatori italiani che non masticano molto bene l’inglese, vista la mancanza di adattamento in italiano.

Classico gameplay JRPG

Fortunatamente ciò che può spingere i giocatori ad apprezzare Astria Ascending è l’ottimo impianto di gameplay. Seppur non sia esente da alcuni difetti, l’impianto ludico della produzione riesce ad offrire un’esperienza piacevole.
Partendo dal combat system, troviamo un’impostazione estremamente classica. Gli scontri avvengono a turni, con quattro dei nostri demigods contrapposti ai nemici. Abbiamo apprezzato molto la possibilità praticamente istantanea di cambiare i guerrieri in campo, permettendo al giocatore di studiare strategie che non si limitino a soli quattro elementi.

La meccanica principale di ogni combattimento è quella dei Focus Point. Usando questi punti avremo la possibilità di potenziare gli attacchi dei nostri demigods fino al 200%. Per ottenerli avremo due possibilità. La prima sarà quella di usare il comando focus, che ci permetterà di avere un punto aggiuntivo per tutta la durata del giro di turni.
Il secondo modo si basa sullo sfruttare le debolezze dei nemici. Ogni volta che colpiremo un nemico alle sue debolezze guadagneremo un punto. Allo stesso modo, colpendoli con colpi a cui resistono perderemo un punto facendolo guadagnare a loro.

A completare il pacchetto complessivo di battaglia ci pensa la grande personalizzazione dovuta a un ottimo Job System. Ogni personaggio potrà contare sulla possibilità di ibridare fino a quattro job differenti, suddivisi in job base, main job, support job e sub job. Attraverso i punti SP potremo sbloccare le diverse abilità dei job andando così a creare personaggi molti diversi tra loro e potenzialmente stravolti rispetto alla loro “versione” iniziale.

Al di fuori del combattimento l’intero gameplay si svolge in scenari 2D. Se nelle città avremo la possibilità di recuperare punti magia e tutti gli shop del caso, i dungeon sono i veri protagonisti dell’avventura. Questi ambienti per la loro struttura sembrano più assimilabili al level design di un metroidvania che di un JRPG. Durate la nostra esplorazione saremo infatti chiamati a destreggiarci in platforming e a superare puzzle ambientali.

Proprio questi puzzle saranno risolvibili attraverso alcune abilità specifiche tramite un anello, che sbloccheremo andando avanti nella trama. Ciò ci porterà a poter sbloccare passaggi prima bloccati, favorendo un certo livello di backtracking. Fortunatamente, grazie ai tanti teletrasporti sparsi per il mondo di gioco, muoversi tra dungeon anche molto lontani tra loro sarà molto semplice (nel gioco sono presenti più di venti dungeon).

Seppur come vedremo tra poco i dungeon ci hanno sorpreso per la loro varietà estetica, non abbiamo apprezzato particolarmente il level design, troppo spesso confuso e inutilmente complicato. In questo non ha aiutato particolarmente la mappa, la quale si limita a indicare solo porte, passaggi e forzieri aperti. Praticamente quasi nessun supporto all’esplorazione.

Arte 2D

Concludiamo con il vero fiore all’occhiello di Astria Ascneding: la sua direzione artistica. Sotto questo punto di vista Akihiko Yoshida ha fatto davvero un lavoro magistrale. Già noto per grandi titoli del genere come Bravely Default o la serie di Nier, l’artista è riuscito a creare degli scenari davvero spettacolari e variegati. Gli splendidi fondali disegnati a mano ci trasportano tra città, deserti, templi e grotte sempre caratteristiche e suggestive, rendendo gli spostamenti nelle ambientazioni un piacere per gli occhi.

Ottimo lavoro quello svolto anche sui personaggi, dove non ci si è risparmiati, come dimostrano i diversi modelli disegnati per ogni job dei demigods protagonisti. Questi infatti potranno variare d’aspetto lungo l’avventura, regalando al giocatore una certa dose di “aria fresca”.

A concludere l’eccellente lavoro svolto a livello artistico ci pensano le musiche di Hitoshi Sakimoto (altro nome noto nel genere). Il compositore è riuscito a comporre una colonna sonora piacevole e capace di accompagnare in modo soddisfacente le avventure del giocatore, seppur senza picchi particolari che facciano gridare al capolavoro. Il tutto viene completato da un buon lavoro in fase di sound design.

Conclusioni

In definitiva Astria Acending è un JRPG discreto. Se da un lato abbiamo un ritmo narrativo al limite del frustrante per il giocatore, la direzione artistica composta di personaggi 2D e fondali disegnati a mano regala un colpo d’occhio come pochi altri titoli sanno fare. A completare l’esperienza di gioco ci pensa un combat system divertente e personalizzabile, che però non brilla certo di originalità.

Astria Ascending è quindi una valida alternativa per gli amanti del genere, incapace di distinguersi e sviluppare una forte identità propria, ma forse proprio per questo in grado di divertire gli appassionati offrendogli elementi tipici ed amati. Un’esperienza che ci sentiamo di consigliarvi solo se siete amanti del genere e in cerca di espandere ulteriormente la vostra lista di titoli.

Astria Ascending

Voto - 7

7

Astria Ascending è un JRPG sviluppato dallo studio franco-canadese Artisan Studios, in uscita il 30 ottobre in digitale per PC, PS5, PS4, Gamepass e Switch

User Rating: Be the first one !

Articoli correlati

Samuel Bianchi

Samuel Bianchi

Videogiocatore svezzato dalle sapienti mani della prima Playstation e dal Sega Mega Drive, nel tempo ha sviluppato un interesse particolare per i giochi di ruolo. Cresciuto vivendo il videogioco in solitaria, ora ha un forte desiderio di analizzare il mondo videoludico con gli altri appassionati, approfondendone le capacità aggregative e comunicative, tipiche della grande arte.

Condividi