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Recensione Super Animal Royale: l’ennesimo Battle Royale?

Tra le decine di annunci del recente Gamescom 2021, in mezzo a tripla A riediti e nuove IP annunciate, figurano alcuni titoli indipendenti e multipiattaforma. Uno di questi è Super Animal Royale che ha debuttato su console – Nintendo Switch, Xbox One, Xbox Series X|S, PS4 e PS5 – il 26 agosto 2021.

Annunciato per la prima volta nel 2017 e presentato in early access per PC a fine 2018, Super Animal Royale è un videogioco di genere action e Battle Royale caratterizzato da grafica bidimensionale, stile cartoonesco e personaggi molto particolari.

Trattasi infatti di un Battle Royale dal ritmo frenetico che vede la presenza esclusiva di creature antropomorfe: a tutti gli effetti, “Super Animali” che camminano su due zampe armati fino ai denti.

Super Animal Royale recensione

Il Battle Royale di Super Animal Royale

Guardandosi alle spalle e al vissuto videoludico del mercato degli ultimi tre anni è inevitabile riconoscere il successo del Battle Royale in quanto genere, modalità e categoria che ha radicalmente cambiato il panorama dei videogiochi.

A partire da Player Unknown Battleground, passando per Fortnite e arrivando a Call of Duty Warzone, il Battle Royale è rapidamente cresciuto e maturato, adottato in modo unico da differenti videogiochi. Nonostante ciò, le regole di base di questa modalità sono le stesse: vige l’esplorazione e la sopravvivenza in un ambiente virtuale in cui il giocatore – da solo o in compagnia – affronta decine di altri simili.

Inoltre, caratteristica fondamentale del genere è il loot: tutti gli utenti in gioco iniziano la partita con un equipaggiamento ridotto al minimo o completamente assente e, una volta entrati in gioco – tassativamente paracadutandosi – parte iniziale della sfida consiste proprio nel raccogliere le risorse necessarie ad affrontare gli altri giocatori. 

Infine, ogni giocatore – o gruppo – è obbligato a sopravvivere a scapito del prossimo, cercando di rimanere all’interno di un’area di gioco delimitata e “sicura”, in cui concludere la partita. Dal lato economico la maggior parte dei Battle Royale è nota per essere free-to-play e anche questo è il caso di Super Animal Royale. Considerate quindi le regole di base e di accesso al genere, come sono adattate in Super Animal Royale?

È anzitutto necessario precisare la modalità di visualizzazione del gioco: se Fortnite è godibile in terza persona e Call of Duty Warzone in prima, la visuale di Super Animale Royale è di tipo top down isometrica, una visualizzazione solitamente tipica di giochi strategici.

In un primo momento, all’inizio dell’esperienza, il giocatore può scegliere tra un numero esiguo di “operatori” animaleschi: Super Volpe, Super Orso, Super Schelegatto e Super Tigre, ma questi quattro Super Animali sono solo la punta dell’iceberg dell’esperienza di gioco di Super Animal Royale. 

Super Animal Royale recensione

Il gioco propone poco più di 350 Super Animali tra cui scegliere, sbloccabili nel tempo, e personalizzabili con più di 500 elementi estetici come skin, abbigliamento, armi e veicoli da trasporto. Ma non solo. Il livello di personalizzazione cosmetica di Super Animal Royale è piuttosto elevato, considerato la possibilità di scegliere la propria lapide (visualizzata in gioco nel momento della propria morte), il proprio balletto e il proprio paracadute

L’elemento estetico non è affatto da sottovalutare perché rende l’esperienza di gioco di Super Animal Royale unica: di fatto, l’eleganza, la classe e il buongusto comunicati dall’abbigliamento degli animali entra in conflitto con la brutalità degli incontri e scontri a fuoco che si svolgono durante ogni partita. Ciò rende i toni di Super Animal Royale allo stesso tempo teneri, delicati e garbati ma anche estremamente crudeli, inumani e – letteralmente – animaleschi.

Gameplay e confronti

Il primo impatto con il gioco non è dei migliori, ma migliora rapidamente. Su console, l’interfaccia del menu è piuttosto legnosa e la sua navigazione a tratti rallentata a causa di una problematica evidenziazione su schermo dei pulsanti premuti su controller. Ma superando questo piccolo ostacolo e abituandosi rapidamente al menù iniziale, Super Animal Royale presenta opzioni e modalità di gioco differenti: è possibile giocare in solitaria, in duo – facendo coppia con un altro giocatore – o a squadre, per un numero massimo di quattro giocatori.

Nel caso di cooperazione in coppia o in gruppo, Super Animal Royale consente da un lato di scegliere se tenere attivo o meno il crossplay – per cui è anche necessaria la creazione di un account dedicato – e dall’altro se attendere che la propria squadra raggiunga il numero massimo di alleati o se entrare in campo sin da subito – una dinamica che può comportare il giocare da soli contro altre squadre.

Come summenzionato, una peculiarità dei videogiochi Battle Royale è l’accesso all’area di gioco dall’alto, lanciandosi con il paracadute da un oggetto in movimento. Se Fortnite ha reso iconico il suo Battle Bus e Call of Duty Warzone il suo aereo da guerra da aviotrasporto, altrettanto unica è l’Aquila da trasporto che accompagna i giocatori all’inizio del round

Una volta “preso il volo” dal gigantesco volatile, è possibile scegliere dove atterrare, per poi iniziare subito a raccogliere equipaggiamento, armi e quanto di necessario a sopravvivere. La mappa di gioco è piuttosto ampia e divisa in differenti sobborghi e località, le une diverse dalle altre e con nomi caratteristici – come “Super Fattoria degli Animali” o “Palazzo Pinguino”. In ognuna è possibile reperire loot unico, spesso in grande quantità, per poi dirigersi verso la zona sicura, evitando la nube tossica che circonda la mappa.

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Correndo tra gli edifici e la natura della mappa di gioco, sarà possibile raccogliere armi di vario genere, distinte sugli ormai classici livelli di rarità – bianco trasparente, verde, blu e viola; è possibile trasportare due armi da fuoco, granate e un’arma bianca. A queste si affiancano oggetti unici, come la Bandoliera – che aumenta il numero di munizioni – o gli Stivali Ninja – che silenziano i propri movimenti. Infine, lo spostamento è facilitato dalla presenza di mezzi di trasporto unici come la palle per criceti o gli emù sellati.

L’interfaccia di gioco permette di tenere sempre a vista elementi essenziali, come le munizioni, il radar e i punti vita e di armatura del Super Animale in campo. È necessario sottolineare che per le caratteristiche medie di un titolo Battle Royale, Super Animal Royale propone un numero di punti vita piuttosto esiguo. Ma non è un caso.

Il gioco è pensato non tanto per partite lunghe e dispendiose – peculiarità di titoli come Call of Duty Warzone – ma anzi predilige partite dalla breve durata, celeri e dinamiche e con un ritmo frenetico. A favorire la rapidità delle partite di Super Animal Royale c’è anche la componente visiva dettata dalla visuale, per cui giocando in modo isometrico, il caos degli scontri a fuoco si risolve rapidamente – e spesso ironicamente

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Il sistema a Obiettivi

A prescindere dalla vittoria o sconfitta nelle varie modalità di gioco, Super Animal Royale consente al giocatore di progredire accumulando tre differenti valute virtuali: le Monete Carl, i punti DNA e Super Siero. Le tre valute hanno un solo obiettivo, arricchire l’armadio del giocatore: di fatto, tutti i premi di Super Animal Royal sono elementi estetici e cosmetici, non esistono power-up o oggetti e armi uniche.

Le Monete Carl sono utili e necessarie all’acquisto di contenuti estetici aggiuntivi, come abbigliamento, oggetti, lapidi e paracaduti. I punti DNA e Super Siero servono per “creare” in Laboratorio – una delle sezioni del menu di gioco – altri Super Animali da impiegare sul campo di battaglia di Super Animal Royale.

Alla fine di ogni round il giocatore riceve un minimo di Monete Carl, mentre per le altre valute è necessario portare a compimento determinati Obiettivi, mostrati sia nel menu principale che in gioco. Trattasi di Super sfide giornaliere semplici come “Taglia l’erba” o “Mangia i funghi” – azioni necessarie al ripristino dei punti salute – e settimanali, più complesse – come “Uccidi un nemico entro 10 secondi dall’atterraggio.

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Un battle royale per tutti

In conclusione, dopo svariate ore all’interno di Super Animal Royale, ciò che sembra di avere tra le mani è una versione interattiva e alternativa della serie animata Happy Tree Friends, in cui animali antropomorfi si torturano e uccidono a vicenda secondo modalità e dinamiche estremamente brutali – rese ironiche e umoristiche dall’animazione

Inoltre, è inevitabile pensare ad Animal Crossing mentre si è alle prese con Super Animal Royale. Grazie alla visuale e ai principali volti del gioco, il richiamo della saga Nintendo è più che evidente. Nonostante ciò, Super Animal Royale è un prodotto unico nel suo genere, un Battle Royale dinamico, frenetico e, in fin dei conti, piacevole.

Inoltre, il suo linguaggio visivo semplice e semplificato – la visuale isometrica – e la caratterizzazione degli avatar lo rendono un gioco accessibile a tutti i giocatori, anche ai più piccoli già provati da Fortnite & Co.

Non a caso, i ragazzi di Pixel Studios hanno sapientemente intercettato il trend commerciale del momento già nel 2017, quando Fortnite era agli albori del suo successo e il genere Battle Royale non era ancora inflazionato. In casi come questo è lecito domandarsi se, uscito prima, Super Animal Royale, avrebbe eguagliato la popolarità di Among Us o Fall Guys – titoli di fama periodica.

Ricordiamo che Super Animal Royale è disponibile per tutte le piattaforme di gioco – presto anche su Google Stadia – in modalità free-to-play. Al suo interno è poi possibile acquistare il Season Pass e altri contenuti esclusivi per rendere unici gli scontri animaleschi.

E voi, cosa ne pensate di Super Animal Royale? Lo avete provato? Fatecelo sapere con un commento!

Super Animal Royale

Voto - 7

7

Super Animal Royale è un Battle Royale free-to-play che con un linguaggio e delle meccaniche di gioco semplici, si rende accessibile a tutti i giocatori. Un'esperienza "animalesca" da provare se si abituati a giocare in compagnia.

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Riccardo Retez

Riccardo Retez

Alla deriva nel mare della pop culture ho fatto dei videogiochi prima una passione, poi uno studio e infine un lavoro. Scrivo, curo e creo contenuti dentro, fuori e intorno ai mondi videoludici.

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