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Rustler – Recensione: Criminali nel Medioevo

Rustler è un gioco che risponde alla domanda: e se GTA fosse ambientato nel medioevo? Il titolo si propone, infatti, come un action con visuale isometrica che si rifarà alle meccaniche dei primi giochi della famosa saga di Rockstar.

L’ispirazione alla saga di Grand Theft Auto è evidente e la scelta di un setting medievale storicamente poco accurato ha aumentato l’interesse del pubblico per questo titolo. Il progetto nasce su Kickstarter dove riesce a raggiungere il suo obbiettivo e cominciare lo sviluppo, durato circa due anni.

Dopo aver passato diverso tempo in Early Access, Rustler ha avuto finalmente la sua uscita ufficiale. Ma bando alle ciance ed ecco il nostro parere su Rustler. Vi ricordiamo che il gioco è già disponibile su PC, PS4, PS5, Xbox One, Xbox series S|X e Nintendo Switch.

Grand Theft Horse

Nel gioco vestiremo i panni di Guy, delinquente di bassa lega che si troverà a scalare la gerarchia criminale del regno per raggiungere fama e fortuna. La premessa è, in pratica, la stessa vista in decine di titoli dello stesso tipo. Gli sviluppatori si sono messi di impegno per rendere il protagonista il più generico possibile, dal nome (che significa tizio/tipo), all’aspetto: pelato e senza particolari caratteristiche, per poi finire alla personalità da classico brutto ceffo ubriacone a attaccabrighe.

La trama generale non è da meno e segue un filo narrativo che, se avete giocato a qualsiasi GTA, conoscerete fin troppo bene. Rustler, però, cerca di distanziarsi dai cardini di genere condendo la sua storia con un umorismo demenziale, che purtroppo spesso cade sul piatto e il poco ispirato.

Rustler citazione monty python

Il gioco fa un pesante uso di citazioni ad opere di maggior successo e cliché del genere fantasy per veicolare il proprio umorismo, questo tipo di approccio stanca quasi subito e si è costretti a sopportarlo per tutta la durata del gioco (c’è un limite alle citazioni dei Monty Python che si possono inserire in un’opera). Tralasciato l’eccessivo citazionismo, quando il titolo prova ad essere divertente in modo originale la situazione non migliora strappando qualche semplice risata di imbarazzo.

Per quanto riguarda l’ambientazione, invece, l’idea di base è carina: mescolare elementi medioevali con quelli moderni, in maniera simile a come è stato fatto da Mel Brooks in Robin Hood: Un uomo in calzamaglia. A differenza dell’opera parodistica però, questo mix ha solo una funzione estetica avendo pochi risvolti all’interno del gioco e dei personaggi.

Il crimine ai tempi della peste

Per quanto riguarda il gameplay, abbiamo delle meccaniche che sono prese direttamente dai primi GTA, il 2 per essere precisi. Vedremo il nostro alter-ego con una visuale isometrica che si sposterà leggermente a seconda del posizionamento del personaggio. Con la levetta sinistra ci muoveremo e con la destra direzioneremo il personaggio nei combattimenti.

Tutto grida Grand Theft Auto in questo gioco, dalla mappa divisa in due città unite da un ponte accessibile solo in un dato momento del gioco, agli indicatori, al modo in cui si concludono le missioni che richiama lo stile di San Andreas con tanto di musica simile. Sembra che Rustler abbia poco di originale da offrire, a parte l’ambientazione, e questo è uno dei suoi diversi punti deboli.

Tasto dolente è il sistema di combattimento che si rivela frustrante e poco rifinito. Per affrontare gli avversari bisognerà direzionare Guy con la levetta destra in maniera precisa, se sbaglierete la posizione anche di poco, i colpi non andranno a segno. I nemici non potranno essere danneggiati durante i loro attacchi, pareranno qualsiasi cosa e avranno la capacità di concatenare i colpi senza che si possa reagire.

Rustler gameplay

Aiuta, però, la scarsa intelligenza artificiale dei nemici che spesso si bloccheranno in oggetti o nell’animazione d’attacco permettendovi di porre fine alle loro sofferenza. Avendo un’ambientazione medievale, la scelta delle armi è un po’ ristretta e la varietà non è il massimo. Non troverete differenze tra un’ascia e una spada o tra una lancia e un’alabarda.

In Rustler non vi è un menù delle armi e saremo costretti a scorrerle tutte per trovare quella adatta alla situazione. Per la maggior parte degli scontri sarà necessaria solo la balestra. Con un semplice perk acquistabile, che abilita la ricarica in movimento, vi permetterà di far piazza pulita di tutti gli avversari senza uno scudo, salvo le volte in cui i dardi trapasseranno i nemici senza danneggiarli facendovi sprecare preziose munizioni.

In fuga dalla legge

Una parte importante di questo tipo di giochi è lo scontro con le forze dell’ordine. Commettere crimini vi metterà sulla lista ricercati delle guardie e, come in ogni GTA che si rispetti, questo vuol dire che sapranno esattamente dove siete in ogni momento inseguendovi fino in capo al mondo. L’intelligenza artificiale, come detto in precedenza, non è delle migliori e i tutori della legge non rappresentano una vera e propria minaccia, ma un semplice fastidio.  

Le guardie sono programmate per starci alle calcagna, non importa quanto veloce sia il nostro cavallo, e ci inseguiranno sempre senza perderci mai di vista e senza possibilità poterli seminare. Il problema è che, anche se diminuiremo la velocità, non saranno in grado di fermarci e bloccare la nostra avanzata. Nella nostra esperienza non siamo mai stati inseguiti da più di una guardia a cavallo, anche con livello di ricercato massimo.

Per liberarsi dei fastidiosi tutori della legge, basterà ridipingere il proprio cavallo in un Pimp my Horse, oppure, stracciare i manifesti di ricercato, uno per ogni livello. Il sistema di guida dei cavalli è semplice con un indicatore di resistenza che ci dirà quanto possiamo spingere l’animale prima che si affatichi.

La varietà di cavalcature Rustler non è grandissima, ma di tutto rispetto, con vari “modelli” che hanno il proprio nome e le proprie caratteristiche. Sulla guida, il gioco ha problemi con le collisioni, quando andremo a sbattere si potranno verificare 3 eventi: il cavallo perderà tutta la sua energia cinetica riducendo la sua velocità a zero in un nanosecondo, il cavallo impennerà per poi fermarsi o, in ultimo, il cavallo ci disarcionerà buttandoci a terra. Queste situazioni si presenteranno in maniera randomica indipendentemente dalla velocità a cui andremo.

Comparto tecnico di Rustler

Sul fronte della grafica Rustler è senza infamia e senza lode. Il comparto tecnico fa il suo lavoro e niente di più. Non abbiamo notato glitch o bug grafici e il frame rate è stabile. Gli effetti sonori sono nella norma e le musiche vanno dal plagio di pezzi più famosi (un tema ricorrente all’interno del gioco) a brani che ricordano fin troppo quelli di Grand Theft Auto.

Leggi anche: QUAKE REMASTERED, LA RECENSIONE: UN CLASSICO, MA NE AVEVAMO BISOGNO?

Tirando le somme

Voto - 6.5

6.5

Voto

Rustler è un gioco carino ma poco ispirato, che si appoggia troppo alle meccaniche dei vecchi GTA non avendo nulla di veramente originale da offrire. Il titolo cerca di differenziarsi con un umorismo piatto che fa un uso eccessivo di citazioni ad altre opere. Il sistema di combattimento è il punto dolente principale, con combattimenti frustranti e meccaniche poco rifinite. Se avete nostalgia dei vecchi titoli di Rockstar, potreste trovate Rustler interessante.

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Luigi Parri

Luigi Parri

Sceneggiatore di fumetti in erba con grossi problemi di rabbia repressa. Finto portatore di Stand. Appassionato Metroidvania e drogato di Rogue-like. Non riesco a dormire senza il mio cartonato di Hideo Kojima.

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