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My Villain Academia 5x20

My Villain Academia 5×20 | Anche tu puoi essere un Villain

Con la puntata di oggi inizia ufficialmente quell’arco narrativo la cui mancanza ha tanto fatto disperare i fan della serie: My Villain Academia. L’ultima polemica riguarda il fatto che l’episodio di oggi sarebbe stato sin troppo lento, dunque sembra che le stesse persone che lo attendevano con così tanto fervore siano le prime a volersene liberare nel giro di un attimo.

Eppure oggi, come al solito, commentiamo l’episodio in sé piuttosto che le reazioni dei fan. Già nella scorsa puntata la serie aveva iniziato, seppur indirettamente, a spostare il focus sui villain. Questa volta però l’immersione è totale: persino l’opening ha cambiato logo e per 20 e passa minuti di eroi non se ne vede neanche l’ombra. 

Non so esattamente che cosa pensare di questa scelta narrativa, perché poche volte mi sono imbattuto in una storia che si sposta completamente sulla vicende dei cattivi. Recentemente è successo con la quarta stagione de L’Attacco dei Giganti, ma in questo caso la sfumatura tra bene e male è ben più netta e le intenzioni dell’autore sono decisamente differenti.

My Villain Academia 5x20

È chiaro che nel concepire gli avvenimenti trasposti in questo episodio Kohei Horikoshi abbia richiesto allo spettatore di empatizzare con Shigaraki, così come sono chiari i parallelismi che legano indirettamente la storia del nostro Deku a quella del nuovo erede di All for One. Eppure, lasciarci osservare più da vicino il momento in cui un bambino innocente si trasforma in un mostro non è una mossa adottata con lo scopo di mettere in discussione i ruoli finora ricoperti dalle fazioni principali.

Piuttosto è, ancora una volta, un attacco alla società degli eroi e al suo funzionamento; alle sue mancanze e insensatezze. Potremmo stare qui a discuterne per ore, ma gli aspetti importanti da tenere in considerazione sono principalmente due, ed entrambi hanno a che vedere con un fallimento.

Tenko Shimura è un ragazzino la cui giovane età si è svolta in un luogo che la brillante luce di All Might non è riuscita a raggiungere. E quindi è successo quello che è successo: Tenko cercava disperatamente qualcuno che potesse salvarlo dal baratro, eppure chi doveva e poteva non è mai stato in grado di notare il suo grido disperato. La nascita del villain chiamato Shigaraki Tomura è innanzitutto questo: un fallimento dell’eroismo e della società degli eroi.

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Non sorprende che All for One abbia colto la palla al balzo per plasmare il ragazzino e approfittarsi delle sue debolezze. Eppure, nel bel mezzo di questo marciume, dobbiamo renderci conto che il ruolo da lui rivestito in quel momento è esattamente lo stesso di quello di un eroe. Le finalità sono diverse, certo, ma i fatti ci dicono che il ragazzino non ha soltanto trovato qualcuno capace di estrarlo con la forza dalla sua condizione di disagio, ma anche e soprattutto qualcuno che credesse in lui.

Come già accennato prima, il parallelo con All Might e Deku è evidente dal contesto, dalla scena e dalle parole pronunciate dal villain, ma anche dall’utilizzo della fotografia che rimanda chiaramente all’iconica scena del primissimo arco narrativo.

Sin da quando abbiamo iniziato a capirci qualcosa sui villain era chiaro che la tematica del passaggio generazionale, così centrale per la serie, non riguardasse esclusivamente gli eroi, e in quest’ottica il cambio di prospettiva da questi ultimi a quella dei villain acquista assolutamente senso. Tutto questo è una semplice preparazione, un coltivare il terreno per quello che sarà lo scontro conclusivo tra i due eredi di ideali così antitetici: ma è fondamentale che lo spettatore guardi anche dall’altra parte.

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Il secondo fallimento, ancora più grande e raccapricciante, è quello di una società che ha completamente abbandonato il suo senso di giustizia per affidarsi agli eroi: una società in cui il singolo individuo rimane inerme di fronte alla sofferenza e all’ingiustizia semplicemente perché esiste qualcuno il cui lavoro è risolvere esattamente quei problemi. Il villain chiamato Shigaraki Tomura è anche frutto di questo, di una carezza non data e una chiamata non fatta.

Non sorprende che il villain, a differenza del suo maestro e salvatore, non sia mosso dall’ambizione di costruire chissà quale impero o dagli ideali sovversivi di uno come Stain. Shigaraki Tomura vuole semplicemente vedere il mondo in fiamme, e la ragione è che questo è rimasto in silenzio dinanzi al suo dolore. Nessuno ha mai avuto il coraggio di guardarlo negli occhi.

Eppure adesso Shigaraki non è pronto. Proprio come Deku ha ancora molta strada da fare, ma per sua sfortuna le metodologie di allenamento dei villain sono… decisamente più dolorose rispetto a quelle impiegate dagli eroi. Se sono riuscito a capire tutto come si deve, lo Shigaraki pompato e con i capelli bianchi che abbiamo visto qualche episodio fa non è altro che il risultato di tutto ciò che stiamo per vedere.

Vi ricordiamo che My Hero Academia 5 è disponibile su Crunchyroll. Se foste interessati trovate i nostri commenti agli episodi facendo clic su questo link.

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Matteo Mellino

Matteo Mellino

Matteo Mellino, sul web Mr. Gozaemon. Tormenta continuamente amici e familiari parlando dell'argomento che più lo affascina e al quale dedica tutto il suo tempo libero: l'animazione giapponese. Più pigro di Spike, testardo quanto Naruto ma sempre positivo come Goku.

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