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Cris Tales, la recensione – il tempo nelle nostre mani

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Andiamo alla scoperta di Cris Tales, l’RPG colombiano che gioca con il tempo

Negli ultimi anni il genere dei JRPG sta conoscendo una seconda giovinezza a livello di successi e di responso da parte del pubblico. Il tutto grazie all’uscita di produzioni come Persona 5, Dragon Quest XI o i Bravely Default. E in questo mercato fiorente si inserisce il titolo di cui parliamo oggi: Cris Tales.

Sviluppato Dreams Uncorporated SYCKCris Tales è un titolo colombiani che però prende a piene mani e omaggia grandi JRPG del passato e del presente, tra cui i già citati Bravely Default e Persona 5.

Un titolo che pur rimanendo ancorato agli stilemi del genere, regala una meccanica legata al tempo capace di renderlo unico e farlo distinguere dalla massa. Noi abbiamo avuto la possibilità di mettere alla prova Cris Tales in versione PS5 e siamo pronti a raccontarvi le nostre sensazioni su questo titolo. Iniziamo!

Da un grande potere…

Cris Tales racconta una storia molto classica. Una storia che vivremo nei panni di Crisbelluna giovane orfana che da semplice bambina si riscopre Maga del Tempo, con un potere capace di cambiare le sorti del mondo. Un mondo messo in serio pericolo dall’Imperatrice.

Come potete capire, siamo veramente di fronte alla classica storia JRPG. Un qualcosa di già visto senza dubbio. Ma Cris Tales ha il merito di raccontare molto bene questa storia. Seppur chiaramente non possiamo gridare dallo stupore, il titolo racconta le sue vicende con i tempi e nel modo giusto, riuscendo ad incuriosire assolutamente il giocatore per l’intera durata del titolo, che si assesta verso le 25-30 ore.
Nel caso delle missioni secondarie invece, troviamo una scrittura davvero molto semplice, ma che non le rende mai vere e proprie “fetch quest” e regala comunque spunti interessanti per conoscere meglio il mondo di gioco e i suoi abitanti. E a loro modo, influenzabili dal giocatore nel loro esito. Approfondiremo tra poco questo punto.

Dal punto di vista della scrittura però, sono i personaggi quelli che ci hanno colpito maggiormente. Questi risultano infatti tutti ben caratterizzati e unici. Persino i personaggi secondari che incontriamo nelle varie città riescono a distinguersi. 
Sicuramente ha anche aiutato il fatto che ogni singolo dialogo di gioco è doppiato. Un doppiaggio in lingua inglese di ottima fattura, supportato anche dalla localizzazione dei testi in italiano.

Per assurdo il personaggio che spicca meno è proprio Crisbell, la quale soffre la natura da neo eroina con un potere tale da cambiare le sorti del mondo e, quindi, si ritrova più trasportata dagli eventi che da altro. Nonostante questo non ci sentiamo di definirlo un personaggio scritto male o noioso, semplicemente poco originale.

Controllo su passato, presente e possibilità

Parliamo adesso della meccanica che rende veramente unico Cris Tales. Una meccanica che è allo stesso tempo ciò che rende speciale il titolo e il suo problema principale. Una paradosso che colpisce il titolo in maniera non indifferente.

In quanto maga del tempo, Crisbell ha la possibilità di vedere il passato e il futuro. A livello di gameplay questa cosa ci accompagnerà sempre, con la schermata di gioco divisa in tre triangoli, dove in quello di sinistra ci verrà mostrato il passato, al centro il presene (nel quale noi ci muoveremo) e a destra il futuro. O meglio, la possibilità. Come ci viene infatti spiegato da uno dei nostri compagni infatti, ciò che Crisbell vede è il futuro che avverrà se non verrà modificato tramite il passato o il presente.

Proprio attorno a questo concetto ruota tutta l’applicazione del potere durante l’esplorazione dei luoghi. O ancora, è in questo modo che il giocatore potrà regalare un esito diverso a certi eventi durante le missioni secondarie (ma non solo). La missione potrà avere un dato esito a seconda del nostro operato. E l’impatto di tale scelta sarà evidente grazie a un cambio immediato di ciò che osserviamo nel pannello di destra.
A volte inoltre, il gioco ci porrà di fronte a delle scelte, costringendoci a decidere come modificare il corso degli eventi.

Passando invece al campo di battaglia, i poteri del tempo della nostra maga regalano un gameplay unicoCris Tales offre un normalissimo sistema a turni, con una linea dell’ordine di turno nella parte superiore dello schermo. I nemici rispetto al giocatore potranno essere disposti alla sinistra, alla destra o da entrambe le parti.

Questa disposizione è funzionale proprio al fine di sfruttare i poteri della nostra maga. Crisbell potrà infatti usare i cristalli del tempo per mandare nel passato i nemici alla sua sinistra e nel futuro quelli alla destra. Questa cosa apre a diversi scenari. Mandare nel passato un nemico ad esempio lo porterà a una sua forma più giovane, la quale potrebbe non avere ancora sviluppato una determinata resistenza a un elemento.
O ancora, mandare nel futuro un avversario avvelenato gli farà prendere in un colpo solo tutti i danni dovuti all’avvelenamento. Oppure, bagnare un nemico per poi spedirlo nel futuro comporterà l’arrugginirsi della sua armatura.
Da non dimenticare il sistema di parate, parry e doppi colpi. Infatti, ogni volta che lanceremo un attacco cliccando al momento giusto il tasto apposito potremo fare due attacchi. Allo stesso modo, con il giusto tempismo potremo ridurre o totalmente annullare i danni subiti.

Tante possibilità interessanti che però risultano inutili. Infatti, Cris Tales fallisce nel rendere indispensabile e stimolante la sua caratteristica principale. Perché se da un lato è divertente poterne sfruttare le possibilità, dall’altro risulta non efficiente o indispensabile per la riuscita degli scontri.

Ciò è dovuto a un bilanciamento errato della difficoltà di gioco. Gli amanti dei giochi a turni sanno benissimo quanto sia fondamentale in un sistema simile un corretto bilanciamento tra danni inflitti e subiti.
Per la maggior parte degli scontri di gioco le magie e gli attacchi ordinari saranno più che sufficienti per battere in pochi turni i nemici. In certi casi sfruttare i poteri di Crisbell risulterà addirittura poco efficiente in termini di velocità dello scontro.
Avremmo decisamente preferito una difficoltà che ci costringesse a sfruttare tutti i nostri mezzi e ponesse l’accento sulle abilità della protagonista. E se il non voler costringere al loro utilizzo il giocatore è stata una scelta deliberata, non era questa la via da seguire.

E il fascino della meccanica del tempo si perde anche per quanto riguarda le fasi d’esplorazione. Infatti, i punti d’interesse dove poter sfruttare le nostre abilità saranno ben segnalati direttamente dal gioco, facendo perdere qualsiasi tipo di gusto nell’esplorazione del giocatore.

Questa difficoltà tarata verso il basso si riscontra anche nel level design dei vari dungeon ed aree da esplorare. Il percorso sarà sempre molto lineare e intuibile, anche a fronte di alcuni oggetti su cui usare i poteri di Crisbell, distruggendoli o ricostruendoli, cosa che porterà a nuovi passaggi.
In aggiunta a ciò c’è da considerarsi che gli incontri casuali con i nemici non saranno eccessivi, essendo il tasso d’incontro ben calibrato (cosa che riteniamo assolutamente positiva).

In definitiva il gameplay di Cris Tales ci restituisce una sensazione di occasione sprecata. Sia chiaro, il gioco riesce a divertire e non annoia assolutamente il giocatore. Ma con una meccanica così interessante si poteva osare e proporre qualcosa di molto più interessante e potenzialmente spettacolare. Sarebbe bastato fidarsi più del giocatore lasciandogli davvero in mano il potere e offrendogli sfide all’altezza.

Arte in movimento

Concludiamo questa nostra recensione del titolo parlando della sua direzione artistica. Il comparto artistico di Crist Tales è semplicemente sublime. Nella semplicità del suo tratto, nella semplicità delle sue forme e nella bellezza dei colori. Il titolo riesce a restituire una sensazione di bello nel senso più semplice e naturale del termine.

Dai fondali 2D delle ambientazioni al design delle persone che li abitano, tutto è realizzato davvero con grande cura. Un grande pollice in sù anche per il design delle creature. Abbiamo apprezzato la loro originalità e lo stile riconoscibile, il tutto condito da una giusta dose di varietà.
E da non dimenticare la colonna sonora. Una colonna sonora costante e che entra anche prepotentemente nell’azione, ma che non stanca e accompagna in modo egregio le nostre avventure.

Dal punto di vista tecnico non abbiamo problematiche di alcun tipo da segnalare. Nella versione PS5 da noi provata non abbiamo riscontrato alcun tipo di problema. Anche i caricamenti (molto frequenti dato che sono presenti a ogni cambio area o scontro) seppur non esattamente in linea con quanto visto in questa next-gen risultano molto rapidi.

Conclusioni

In definitiva Cris Tales è un ottimo titolo che ha mancato di coraggio. Con una meccanica di base così interessante ci saremmo aspettati decisamente qualcosa di più a livello di gameplay e maggiore libertà “creativa per il giocatore”. Rimane comunque un gioco capace di divertire e da giocare per tutti gli appassionati del genere. E perché no, anche per tutti gli altri, vista la difficoltà bassa e la conseguente esperienza abbastanza tranquilla e rilassante.
Ci salutiamo con la speranza di vedere ancora qualcosa da questa IP, capace di evolverla veramente.

VOTO: 7,8

L'autore

Samuel Bianchi

Videogiocatore svezzato dalle sapienti mani della prima Playstation e dal Sega Mega Drive, nel tempo ha sviluppato un interesse particolare per i giochi di ruolo. Cresciuto vivendo il videogioco in solitaria, ora ha un forte desiderio di analizzare il mondo videoludico con gli altri appassionati, approfondendone le capacità aggregative e comunicative, tipiche della grande arte.

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