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Il governo iraniano ha lanciato il suo “Tinder” di stato

Tinder

Tinder in Iran? Si, ma per mettere su famiglia

Come molti di voi possono intuire, l’Iran, non è un esattamente un paese progressista. Uno dei problemi, però, è la bassa natalità nel paese. Il governo ha così deciso di lanciare un’app stile “Tinder”.

L’applicazione è stata lanciata dalla tv nazionale ed ha il nome di Hamdam che significa “compagno di vita“. L’intento è quello di creare nuove famiglie di giovani che contrastino l’invecchiamento della popolazione.

Il capo della polizia iraniana ha spiegato che questa è l’unica app di questo tipo approvata dall’Iran e le concorrenti sono, perciò, illegali. L’intento dell’app è quello di creare, a detta delle autorità, di creare famiglie “sane”.

Tinder

A sviluppare Hamdam è stata la Tebyan Cultural Institute. L’applicazione e gratuita e ci si può registrare fornendo i documenti per confermare la propria identità e sottoponendosi ad un test psicologico in modo da far matchare al meglio gente ovviamente del sesso opposto.

Nel momento in cui dovesse andare bene il match, la coppia verrà poi seguita da un consulente famigliare che accompagnerà la nascita e la crescita della famiglia per 4 anni dopo il matrimonio. 

Commodoriani che ne pensate di questa app? Fatecelo sapere nei commenti.

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L'autore

Alessandro Mezzolla

Alessandro Mezzolla è di San Pancrazio Salentino in provincia di Brindisi. Un genio. miliardario, playboy, filantropo non è sicuramente una descrizione calzante. Ha la passione per il cinema, la musica e le magliette macabre. Il suo motto è "Perchè anche oggi mi sono svegliato?"

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