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Opinione | Endeavor è il personaggio più umano di My Hero Academia

A poco dall’inizio della saga dell’Agenzia di Endeavor nell’anime di My Hero Academia, dedichiamo qualche minuto a questo straordinario e troppo spesso sottovalutato personaggio.

My Hero Academia è un manga sugli eroi. Che scoperta, direte voi, ma il punto focale dei personaggi presenti è proprio quella semplice eppure enorme parola: loro sono eroi. Sono tutti personaggi grandiosi, che vogliono salvare più persone possibili, mettere a loro agio tutti, proteggere, raggiungere le vette più alte mossi da un altruismo spassionato.

Ciò non significa che siano brutti personaggi, abbiamo bisogno di vedere queste cose infondo. Coraggio, spirito di sacrificio, giustizia: tutti grandi valori che incarnano numerosi degli eroi che amiamo, ma che rendono spesso difficile immedesimarsi.

L’arte non è solo imitazione della realtà: è catarsi. Vediamo, leggiamo ciò che non possiamo vivere per numerose ragioni e, attraverso l’arte, è come se facessimo nostre quelle esperienze, imparando e traendone lezioni pur senza sperimentarle nella nostra pelle, perciò vedere rappresentati nella letteratura e nel fumetto eroi dall’enorme caratura valoriale ci ispira.

My Hero Academia Endeavor

All Might che ride in faccia al pericolo e salva sempre tutti con un sorriso non può che suscitare in noi un’enorme ammirazione. Deku con l’impegno con cui affronta ogni sfida, anche quelle più grandi di lui, ci spinge inevitabilmente a volere essere come lui, a correre sempre più veloce verso i nostri obiettivi. E sono solo due dei numerosissimi esempi che potremo menzionare in My Hero Academia.

Rispetto a questi grandi esempi di virtù e valori i personaggi semplicemente “umani”, con più difetti o paure che pregi, sono pochi. Uno tra questi – e forse anche il migliore in My Hero Academia – è Endeavor, Enji Todoroki.

Dire che Endeavor sia un eroe è riduttivo: Enji Todoroki è prima di tutto un uomo, un eterno secondo che per tutta la vita si è trovato di fronte un muro apparentemente impossibile da superare. E come ha reagito di fronte a questo muro e alla frustrazione derivata dal non potere raggiungere i propri obiettivi? Male. Esatto.

Ha reagito malissimo: è diventato un marito abusivo, un pessimo padre che ha fatto violenza su alcuni dei suoi figli ed ignorato totalmente quelli che non rispettavano le sue aspettative di perfezione. Endeavor è condannabile, è un eroe che non fa altro che sbagliare, spesso anche quando cerca di fare ammenda, e rappresenta una faccia diversa dell’essere umani, sicuramente meno ammirevole ma non per questo meno bella da vedere in scena.

Accanto a eroi con grandi ideali di My Hero Academia, che cercano sempre di fare del loro meglio e tramite i quali Horikoshi trasmette messaggi positivi, Endeavor è l’eroe che sbaglia, quello che non possiamo non biasimare, ma proprio vedendo i suoi errori riusciamo a trarre messaggi altrettanto positivi.

Enji Todoroki, padre e marito

Enji Todoroki è uno dei padri peggiori nella storia degli anime. È innegabile che non abbia fatto altro che sbagliare e sbagliare, distruggendo la propria famiglia e facendo soffrire ogni singolo membro che ne fa parte.

Rovina la vita a sua moglie, spingendola in un baratro di disperazione causato dai continui abusi, fino a farle raggiungere un esaurimento che la porta a gettare un bollitore addosso a Shoto – evento la cui colpa è peraltro attribuita dallo stesso Shoto interamente al padre.

Distrugge l’infanzia dei suoi figli, costringendo Shoto a crescere tra violenze fisiche e aspettative eccessivamente alte per un bambino di quell’età, per quanto alto fosse il suo potenziale. Shoto cresce solo, odiando il padre con tutto se stesso e desiderando solo di non diventare come lui.

My Hero Academia Endeavor Enji Todoroki

Anche Natsu e Fuyumi non hanno una vita semplice: la seconda cresce in un ambiente che non riesce a definire “famiglia”, Natsu sviluppa un odio ancora più radicale nei confronti del padre tanto da non riuscire neanche a stare seduto al suo stesso tavolo, in un totale rifiuto.

Neppure Rei, la moglie di Enji, si salva da questa vita, perché come abbiamo detto viene spinta alla disperazione dal clima e dalle violenze subite e finisce in un ospedale per malati mentali. Solo recentemente ha iniziato a riallacciare i rapporti coi figli, a dimostrazione proprio della gravità dei traumi subiti.

Endeavor, però, col passare del tempo ha capito i propri errori e ha iniziato ad impegnarsi per fare ammenda, ed è proprio questo a renderlo un personaggio incredibilmente umano, fermo restando che le violenze nei confronti della famiglia non sono in alcun modo giustificabili.

Endeavor: l’eterno secondo

Anche nell’ambito “pubblico” non si può dire che il personaggio di Endeavor sia privo di ombre, soprattutto se paragonato al suo predecessore come numero uno nel mondo di My Hero Academia.

Endeavor ha sempre provato un immenso rancore, misto a odio e invidia, nei confronti di Toshinori Yagi. Tutte emozioni che in Enji non sono altro che una sfaccettatura diversa dell’ammirazione: Enji Todoroki era l’unico che lavorava per raggiungere All Might, laddove tutti lo ammiravano, fermi alle sue spalle.

My Hero Academia Endeavor

Ha sbagliato anche in questo e le conseguenze della sua sconfinata ambizione si sono ripercosse sulla sua famiglia, ma non possiamo non riconoscere quello che era il primo sentimento di Enji e che alla fine della quarta stagione cerca di recuperare: un’immensa stima nei confronti del Simbolo della Pace.

Questo sentimento, che pur Endeavor esprime nel modo sbagliato durante tutta la prima parte di My Hero Academia, è così umano e sincero da risultare toccante ed infinitamente vicino ai lettori. Mentre tutti si limitavano ad ammirare All Might dall’altra parte della “voragine”, Enji Todoroki è l’unico che, pur ammirandolo, cercava di costruire un “ponte” per oltrepassare la distanza tra loro e diventare il numero uno.

Però Enji non vuole solo diventare il numero uno: vuole superare All Might in tutti i sensi e dimostrare che anche lui può diventare un simbolo proprio come il predecessore. Per questo motivo quando al ritiro di Toshinori verrà proclamato numero uno non riuscirà ad esserne davvero soddisfatto: lui non vuole solo essere, lui vuole dimostrare. Proprio per questo il suo primo discorso da numero uno non ispira speranza né è pieno di fronzoli retorici, bensì è un semplice e secco: “Guardatemi.”.

E nel corso di My Hero Academia vedremo molto spesso Enji protagonista.

Fare ammenda per i propri sbagli

Endeavor cresce, in My Hero Academia, non tanto come eroe ma come persona. Cerca continuamente di capire dove ha sbagliato e dove continua a sbagliare, passa ogni minuto libero e ogni notte insonne a chiedersi che cosa può fare adesso per la propria famiglia, come revitalizzare quel sogno di avere una famiglia felice tanto agognato da Fuyumi.

Ciò che lo rende così umano come personaggio è proprio questo: sa di avere sbagliato e soprattutto sa che ciò che ha fatto è imperdonabile. Enji non desidera il perdono da parte dei suoi figli né tantomeno da sua moglie, tutto ciò che vuole è provare a fare adesso ciò che non ha fatto per più di dieci anni.

Sa che non merita il perdono e infatti non lo ha mai chiesto, perciò piuttosto che perdersi in inutili scuse che probabilmente la famiglia neppure accetterebbe, cerca di essere presente come padre adesso, fare il possibile adesso per loro. Con tutti gli sbagli che ne conseguono, certo, perché Enji è tutto fuorché un personaggio perfetto, in My Hero Academia.

Prova ad essere migliore, a diventare anche lui un simbolo come All Might, non imitandolo ma cercando di fare del suo meglio ora che ha raggiunto il proprio obiettivo.

Enji sbaglia tanto, spesso irrimediabilmente e senza rendersene conto, ma è proprio per questo che non possiamo non apprezzarlo: perché è imperfetto, con un mucchio di difetti dei quali prende coscienza e decide di affrontare al meglio delle proprie capacità. Per fare un passo avanti, per andare oltre e lasciare finalmente alle spalle i fantasmi del passato. Proprio come un essere umano.

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Daniela Reina

Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura o serie. Il suo manga preferito è Berserk, l'anime Neon Genesis Evangelion.

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