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The Great Ace Attorney Chronicles, l’anteprima: ritorno in tribunale

Abbiamo avuto l’opportunità di giocare a The Great Ace Attorney Chronicles, ecco le nostre prime impressioni! 

La saga di Ace Attorney, creata da Capcom venti anni fa, ha sempre riscosso un grosso successo tra il pubblico nipponico e non.  Le avventure di Phoenix Wright, Apollo Justice e soci hanno infatti avuto sempre un enorme fascino, dovuto sia ad una grandissima caratterizzazione di protagonisti e comprimari (basti pensare al leggendario Miles Edgeworth, protagonista anche di un discreto spin off), sia ad un’ottima costruzione dei casi da affrontare nelle aule di tribunale. 

Grazie a questo cocktail di elementi estremamente ben riuscito, la serie di Ace Attorney è entrata di diritto nell’olimpo delle visual novel, guadagnando sempre più successo ad ogni sua nuova iterazione. Tuttavia, nonostante gli ottimi risultati, la saga non ha mai fatto particolarmente presa sul pubblico italiano, motivo per il quale gli ultimi titoli della stessa non sono stati tradotti nella lingua del Bel Paese. 

Non tutti sapranno che nel 2015 Capcom pubblicò su Nintendo 3DS The Great Ace Attorney: Adventures e The Great Ace Attorney 2: Resolve, due capitoli della serie ambientati anni ed anni prima della nascita di Phoenix Wright che vedevano protagonista un antenato dell’avvocato più famoso del mondo dei videogiochi: Ryunosuke Naruhodo. Questi titoli, arrivati solo sul mercato giapponese, proponevano delle interessanti variazioni dal punto di vista del gameplay, e riscossero un discreto successo. Per questo motivo Capcom ha deciso di farli arrivare anche in occidente, pubblicando The Great Ace Attorney: Chronicles, una raccolta comprendente i due titoli rimasterizzati in arrivo il 27 luglio su PC, Nintendo Switch e PS4. 

Abbiamo avuto la fortuna di provare il titolo, e possiamo finalmente darvi le nostre prime impressioni su di esso. Curiosi? Proseguite nella lettura! 

Un primo caso classico, ma con interessanti novità!

Ambientato nel Periodo Meiji, corrispondente più o meno all’età vittoriana inglese, The Great Ace Attorney Chronicles ci mette nei panni di Ryunosuke Naruhodo, un giovane giapponese, studente di legge, che si ritroverà suo malgrado invischiato in una sequela di eventi che lo porteranno a recarsi in una cupa Londra Vittoriana in qualità di studente prima e di giovane avvocato poi. 

L’intreccio narrativo che abbiamo avuto modo di apprezzare in sede di prova sembra essere di primo livello, grazie soprattutto a quell’eccellente caratterizzazione dei personaggi di cui parlavamo poc’anzi, ma non solo; in The Great Ace Attorney Chronicles infatti le vicende che fanno da sfondo al mondo di gioco risultano essere, quantomeno ad una prima occhiata, estremamente importanti e profondamente connesse alla storia di Naruhodo. Inghilterra e Giappone stanno infatti cercando di instaurare un rapporto di collaborazione, che tuttavia risulta essere fin troppo flebile e destinato a finire da un momento all’altro.

Le vicende diplomatiche che coinvolgono Inghilterra e Giappone, soprattutto nel caso che apre il titolo, giocano un ruolo fondamentale all’interno dell’aula di tribunale giapponese dove ci ritroveremo a difendere.. noi stessi dall’accusa di omicidio. Aiutati da Kasuma Asogi, brillante studente di legge e grande amico del protagonista, dovremo non solo smontare le accuse mosse dal Procuratore, ma dovremo anche e soprattutto distruggere quell’aura di intoccabilità degli uomini e donne inglesi coinvolti nel caso. Condannare un cittadino straniero significherebbe infatti minare i rapporti tra i due Paesi, e per questo motivo la difesa di Naruhodo risulta essere più complicata del previsto. 

The Great Ace Attorney Chronicles

Rispetto alla serie con protagonista Phoenix Wright abbiamo dunque apprezzato come la “lore” giochi un ruolo estremamente importante dentro e fuori le aule di tribunale. Tale feature rappresenta un’evoluzione importante per la serie, quantomeno dal punto di vista narrativo, e siamo sicuri che verrà apprezzata dai tanti utenti che decideranno di acquistare il gioco. 

La costruzione del primo caso invece, dal punto di vista del puro gameplay, ci è sembrata estremamente classica e fedele a ciò che abbiamo visto nelle scorse iterazioni del brand. Ancora una volta ci siamo ritrovati ad urlare l’ormai iconico OBJECTION!, esaminando dettagliatamente gli indizi a nostra disposizione, chiedendo chiarimenti su talune dichiarazioni dei testimoni e cercando continue imprecisioni confrontando le parole di questi ultimi con i vari elementi presenti nel nostro inventario. 

The Great Ace Attorney Chronicles

A differenza dei precedenti capitoli della saga, al banco dei testimoni vi sarà la possibilità di vedere non uno,  ma due o più soggetti contemporaneamente. Mentre si effettua la cosiddetta cross-examination, gli altri testimoni presenti reagiranno alle parole dette dall’esaminato; sarà possibile, studiando attentamente gli atteggiamenti degli stessi, incalzare un testimone diverso da quello originariamente esaminato per arrivare alla soluzione del caso. Tale feature coinvolge molto di più il giocatore, e richiede di prestare molta più attenzione ai vari momenti di gioco rispetto alle passate incarnazioni del brand. 

Il primo caso da noi giocato ci è dunque risultato ben riuscito e soprattutto ben ideato, ma piuttosto ancorato ai precedenti capitoli di Ace Attorney. La musica però, negli altri casi da noi provati, sembra essere assolutamente diversa. 

Londra: tra giuria popolare e..

Come vi abbiamo anticipato, Ryunosuke dovrà confrontarsi non solo con le sparute corti giapponesi, dimostrazioni di un sistema giudiziale arretrato e semplicistico, ma anche con le ben più temibili corti londinesi. La differenza tra i due “mondi” si sente anche e soprattutto nel gameplay; oltre ad avere un’accusa particolarmente coriacea, impersonata da Barok Van Zieks, chiamato anche il “Grim Reaper dell’Old Bailey), il sistema inglese prevede la presenza di una giuria popolare, composta da sei membri, che avrà il compito di decidere se l’imputato è colpevole o meno. 

In The Great Ace Attorney Chronicles, al classico gameplay di cui vi abbiamo già parlato, si affianca dunque un nuovo sistema di gioco, che sarà utile, materialmente parlando, a far pendere la bilancia della giustizia dalla vostra parte. Se un membro della giuria si convince della colpevolezza (o dell’innocenza) dell’imputato infatti, lo stesso “lancerà” una fiammella nella bilancia che trionfa alle spalle del giudice. Se la bilancia dovesse pendere verso il nero, l’imputato sarà giudicato colpevole. Tuttavia le decisioni prese dai giurati devono essere giustificate, e spesso, nonostante l’unione di intenti, due o più di questi lo faranno con dichiarazioni in contrasto tra loro. Grazie ad una norma ormai in disuso, anche in situazioni disperate il protagonista potrà volgere il processo a suo favore, scegliendo due giurati ed evidenziando, mediante la semplice logica o l’utilizzo degli indizi a sua disposizione, come le loro dichiarazioni siano confliggenti. 

The Great Ace Attorney Chronicles

Facendo ciò, i membri della giuria potrebbero cambiare il loro verdetto, riaprendo un processo ormai chiuso. Tale meccanica rappresenta una delle più grosse innovazioni di una saga che, nonostante numerose aggiunte, ci è sempre sembrata piuttosto tradizionale. 

..Herlock Sholmes

Un’altra delle più grandi novità di The Great Ace Attorney è rappresentata senza dubbio alcuno da Herlock Sholmes. Il detective, chiamato così per questioni relative allo sfruttamento del nome del personaggio creato da Conan Doyle, è non solo uno dei personaggi più divertenti dell’intera serie ma anche una discreta aggiunta dal punto di vista dell’impianto ludico. 

Alle classiche investigazioni che fanno parte della saga di Ace Attorney da ormai tanti anni si affiancheranno infatti dei momenti in cui dovremo “aggiustare” le considerazioni fatte dal noto detective, per arrivare a nuove prove da utilizzare nel processo. 

Herlock Sholmes The Great Ace Attorney Chronicles

A differenza del nome che porta infatti, Sholmes è un detective che spesso, in maniera estremamente buffa e sopra le righe, ha delle deduzioni totalmente errate ed assurde sul caso. Starà al protagonista, in una simpatica Dance of Deductions, aiutare il detective a fare bella figura, esaminando con attenzione l’ambiente circostante e correggendo le sue affermazioni bizzarre.

Tale aggiunta, per quanto marginale, ci è sembrata particolarmente divertente e simpatica, e rappresenta una buonissima variazione sul tema che farà sorridere il giocatore più di una volta.  

In conclusione..

The Great Ace Attorney Chronicles, per quanto visto fino ad ora, rappresenta uno dei migliori capitoli della saga di visual novel che ci fa compagnia da ormai 20 anni. Purtroppo però, anche questo capitolo non avrà la lingua italiana. Ciò potrebbe essere un ostacolo per chi non conosce la lingua inglese; tutti gli altri invece non dovrebbero avere problemi, dato che escluse alcune inflessioni dialettali sporadicamente presenti, siamo davanti ad un inglese piuttosto basico. Non vediamo l’ora di scoprire gli altri casi ideati dal team di sviluppo! Ci vediamo presto con la nostra recensione!

 

 

 

 

 

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Carlo D'Alise

Carlo D'Alise

Videogiocatore dagli indimenticabili tempi dello SNES. Praticante avvocato nel tempo libero, appassionato in particolare di Action, Soulslike ed RPG, ma in generale del videogioco in (quasi) tutte le sue declinazioni. Sono ad un panino dall'obesità.

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