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Generazione 56k: un viaggio attraverso la nostalgia degli anni ‘90 in compagnia dei The Jackal

Generazione 56k sarà disponibile dal 1° luglio su Netflix, noi di Dr Commodore abbiamo avuto occasione di vederla in anteprima e questa è la nostra recensione

Generazione 56k è una serie tv italiana creata per Netflix da Francesco Ebbasta e realizzata in collaborazione con i The Jackal. La serie è una storia di amori fuori tempo e amicizie indistruttibili vissuti tra il desiderio di diventare adulti e compiere scelte importanti. 

Generazione 56k si concentra su Daniel e Matilda, che si conoscono da giovanissimi e si innamorano da adulti, e che, insieme agli amici di sempre Luca e Sandro, sono il simbolo della Generazione del Modem 56k.

Ambientata nella bellissima Procida e nella città di Napoli, Daniel (interpretato da Angelo Spagnoletti), Matilde (Cristina Cappelli) Luca (Gianluca Fru) e Sandro (Fabio Balsamo) saranno i protagonisti di questa storia che passa attraverso i loro ricordi, precisamente quelli degli anni ‘90, accompagnati dalle note degli 883

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L’amicizia è un elemento fondamentale nella serie, quella di Luca, Sandro e Daniel è indissolubile e dura da un’intera vita. Ci fa capire che i legami, quelli veri, riescono ad attraversare il tempo e che con il passare degli anni si smussano ma non si danneggiano mai.

Ma l’amicizia non è la sola protagonista della serie, l’amore entra in punta di piedi e si insinua nella vita di Daniel che da parecchio tempo ormai è bloccato in un loop infinito di uscite occasionali con ragazze che neanche gli interessano, costretto a “matchare” con una qualsiasi nella speranza di trovare quella giusta.

Il destino però mischia le carte e gioca sporco ed è proprio attraverso l’app di incontri, che Daniel per una sera riesce a trovare quella scintilla che cercava da tanto, quel brivido e quel sorriso sincero che non era abituato ad avere da molto tempo. 

Chi è la ragazza misteriosa che affolla i pensieri di Daniel? Se proprio ve lo state chiedendo, no, non è la ragazza dell’app perché proprio quella con cui credeva di aver passato una delle serate più belle della sua vita, gli da buca.

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Parte così la ricerca verso quella che sarà una piacevole scoperta, condita dall’umorismo di Luca e Sandro che sono gli amici che non ti scegli ma che la vita decide di regalarti, quella nota dolce amara di due amici che spingono Daniel a trovare quella ragazza che gli ha cambiato completamente la vita.

Il destino mette in tavola di nuovo le proprie carte e con una mano vincente e l’aiuto di un bartender, Daniel riesce a trovare la ragazza misteriosa, rendendosi conto che si tratta proprio di quella ragazzina che nel 1998  nascondendosi dietro un’estrema sfacciataggine, provava sentimenti contrastanti verso un paio di occhi azzurri che avevano conquistato un cuore, lo stesso che vent’anni dopo batteva ancora per la stessa persona.

Non è un rincorrersi ma è un trovarsi a distanza di più di vent’anni, riscoprire un amore che a dodici anni era ancora confuso e poco chiaro ma che molto tempo dopo, grazie al caso e ad un’incomprensione volutamente nascosta, riesce ad emergere.

Generazione 56k è un viaggio attraverso le note degli 883 e gli anni ’90, alla scoperta di un mondo che all’epoca si affacciava alla tecnologia con un Modem 56k. Per qualche ora i nostri protagonisti ci riportano indietro e ci regalano quella nota nostalgica e così genuina che sembra lontana un secolo e che vorremmo tanto rivivere, tanto da farci immedesimare ed emozionare attraverso la loro storia.

Generazione 56k è una ventata d’aria fresca, un tuffo nel passato che ancora una volta ci ricorda che essere millenial non è poi così male. 

VOTO: 8 e mezzo

 

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