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Overwatch, la nuova skin di Mei criticata per appropriazione culturale

Overwatch skin leggendaria di mei

Bufera sui social dopo il rilascio di una nuova skin dell’eroina di Overwatch, Mei, che è stata definita come appropriazione culturale

Di recente, tramite il profilo twitter di Overwatch, sono state rivelate le nuove skin leggendarie per i personaggi. Quella di Mei, basata su una lottatrice di MMA, ha attirato diverse polemiche da parte degli utenti.

La skin, chiamata MM-Mei, mostra l’eroina cinese con una cintura da campione, guantini da combattimento, accappatoio e una capigliatura detta cornrows. Questa particolare acconciatura è tipicamente associata alla cultura africana e molti giocatori hanno definito questo scelta come appropriazione culturale.

L’ispirazione della skin di Overwatch, però, arriva da una lottatrice cinese chiamata Zhang Weieli, che possiede una capigliatura molto simile. Non è raro, infatti, che le lottatrici di MMA abbiano capelli acconciati in modo analogo, con trecce molto strette. Lo stile cornrows, però, viene utilizzato solamente da lottatrici di etnia africana.

Alcuni giocatori si sono lamentati della scelta, evidenziando il fatto che c’erano diverse capigliatura utilizzate in MMA da cui prendere ispirazione.

Oltre all’accusa di appropriazioni culturale, è stato fatto notare che l’acconciatura, che fa parte della cultura nera e afroamericana, sia arrivata nel gioco prima del rilascio di un’eroina di colore e oltretutto, su un personaggio di etnia diversa.

Con l’arrivo del secondo capitolo di Overwatch, che con tutta probabilità vedrà la luce verso l’autunno del 2021, verrà introdotta Sojurn, di nazionalità afro-canadese e primo personaggio di colore di sesso femminile all’interno del titolo.

Skin di overwatch MM-Mei

 

In cinque anni di vita del primo Overwatch non è stato mai rilasciata un’eroina di etnia africana, cosa che ha ulteriormente inasprito le polemiche. La skin resterà in vendita fino all’11 maggio 2021 e Blizzard non ha ancora commentato l’accaduto, per ora. 

Cosa ne pensate dell’accaduto? Inutile la polemica o la motivazione può essere considerata valida?  Fateci sapere il vostro parere sotto nei commenti.

L'autore

Luigi Parri

Sceneggiatore di fumetti in erba con grossi problemi di rabbia repressa. Finto portatore di Stand. Appassionato Metroidvania e drogato di Rogue-like. Non riesco a dormire senza il mio cartonato di Hideo Kojima.

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