Anime & Manga Recensione

La Finestra di Orfeo | Prime Impressioni sul nuovo manga di Riyoko Ikeda

La Finestra di Orfeo

Dopo l’edizione definitiva de Le Rose di Versailles – Lady Oscar, J-Pop pubblica in Italia l’altra grande opera di Riyoko Ikeda: La Finestra di Orfeo. Ecco le nostre prime impressioni.

Nel cortile della scuola cattolica St. Sebastian si trova una torre con una piccola finestra alla sommità: la finestra di Orfeo. Si dice che qualsiasi uomo si affacci a quella finestra si innamorerà della prima donna che vedrà e che il loro sarà un amore tragico, senza lieto fine, proprio come quello di Orfeo ed Euridice.

Ma… e se gli uomini ad osservare la stessa donna dalla finestra di Orfeo fossero due? E se la donna in questione stesse vivendo la vita di un uomo?

Per gli autori particolarmente famosi è difficile allontanarsi dall’ombra del loro capolavoro e questo discorso vale anche per Riyoko Ikeda, autrice che nella sua vita ha scritto tantissimo ma che è conosciuta nel mondo soprattutto per il suo capolavoro, Le Rose di Versailles. Se a ciò aggiungiamo che La Finestra di Orfeo ha un incipit per certi versi simile a quello di Lady Oscaruna protagonista costretta dalla famiglia e vivere come un uomo – è naturale che la mente vada spontaneamente a quello, ma fidatevi: le due serie hanno ben poco in comune.

la finestra di orfeo

Ne Le Rose di Versailles Oscar accetta di buon grado la propria vita e percepisce ogni cosa come frutto della sua libera scelta, non di un’imposizione. Per Julius, la protagonista de La Finestra di Orfeo, è l’esatto opposto.

Dalla prima all’ultima pagina del volume Julius è presentata come un’anima perennemente infelice di essere al mondo e in lotta col proprio destino. Lei non desidera realmente essere un uomo, tutto ciò che vorrebbe è una vita serena per se stessa e la propria madre. E quando vedrà questo desiderio negato più volte dal crudele fato che si abbatterà sulla sua famiglia Julius deciderà di combatterlo, di opporsi con tutte le proprie forze anche a costo di diventare un demonio e andare verso l’abisso.

Un intreccio drammatico

La Finestra di Orfeo è una serie in cui dramma ed introspezione fanno da padroni. Sin dal primo volume assisteremo a numerosi monologhi interiori dei personaggi su ciò che avviene loro, con particolare attenzione nei confronti delle disgrazie, di ciò che li fa soffrire. La retorica utilizzata dall’autrice potrà sembrare esagerata per lo stile dei manga contemporanei ai quali siamo abituati, ma rende perfettamente collocata nel contesto e col proseguire delle vicende.

Le vicende sono scandite dall’intreccio dei drammatici eventi che sconvolgono la vita dei tre protagonisti: morti, incidenti, persino le burle tra compagni di corso sembrano molto più gravi di ciò che potrebbero essere viste le reazioni dei personaggi e soprattutto di Julius, costantemente in bilico tra la sopportazione e l’esasperazione di una condizione che non la soddisfa, non la rende felice.

La Finestra di Orfeo

Anche gli altri comprimari non sono da meno. Isaac, nel suo essere sempre innocente e cristallino, avrà sempre bisogno di essere difeso da Julius dai compagni di istituti, invidiosi del suo talento. Klaus, misterioso e difficile da leggere, porta con sé un segreto del quale scopriremo le implicazioni solo coi prossimi volumi.

Di fronte a tante disgrazie persino noi lettori, esterni a tutto ciò, ci chiederemo se non sia davvero colpa della maledizione che colpisce gli innamorati che osservano dall’alto della finestra di Orfeo.

La famiglia di Julius è anch’essa travagliata, scossa da conflitti interni per ottenere l’eredità del malato padre – la stessa Julius è costretta a fingersi uomo per ottenere l’eredità del capofamiglia al momento della morte. Il segreto della protagonista, però, non è l’unico e i nodi verranno man mano al pettine, già in questo primo volume.

Il tutto accompagnato, come è solito da parte dell’autrice, con un contesto storico perfettamente descritto e pieno di riferimenti. In questo caso, numerosi saranno i rimandi alla Rivoluzione Russa.

Due parole sull’edizione

L’edizione, al costo di 12 euro, è pregiata proprio come J-Pop ci ha sempre abituati. Le pagine sono bianche, su alcune si intravede un po’ di trasparenza ma niente di eccessivo, e le prime tre sono a colori.

Si tratta di un’edizione per collezionisti che sarà completa con nove volumi. Un dettaglio molto gradito è che il nome dell’autrice è perfettamente allineato con quello presente nel box e nei volumi de Le Rose di Versailles, pubblicato da J-Pop e della cui edizione abbiamo parlato qui.

La Finestra di Orfeo

Il formato, più grande del solito, ci consente di apprezzare i disegni della Ikeda in tutto il loro splendore.

In conclusione, La Finestra di Orfeo è un’opera che sicuramente per le prime pagine vi lascerà spaesati a causa del numero dei personaggi ma che piano piano riuscirà ad immergervi nel suo intreccio e difficilmente potrete staccarvi dalle pagine quando inizieranno ad accumularsi misteri su misteri.

Non possiamo fare altro che consigliarlo, soprattutto ai fan di Riyoko Ikeda.

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L'autore

Daniela Reina

Studentessa, nel tempo libero viaggia attraverso tempo, spazio e mondi di fantasia in compagnia di qualche buona lettura o serie. Il suo manga preferito è Berserk.

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