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TikTok vuole bypassare il blocco sul tracciamento imposto sugli iPhone

Con l’aiuto di ByteDance e Tencent, TikTok sta testando un modo per bypassare le nuove restrizioni di Apple

Negli ultimi mesi Apple aveva annunciato come a breve avrebbe introdotto una modifica nella gestione della privacy dei possessori di iPhone. Finora le applicazioni potevano vedere chi cliccava su una pubblicità e quali altre app erano scaricate.

D’ora in poi, con le nuove norme, le app dovranno chiedere il permesso all’utente per fare ciò. Ovviamente questo cambiamento porta con se una perdita di miliardi di dollari di introiti da parte delle aziende pubblicitarie, compresa Facebook, in quanto è previsto che la maggior parte degli utenti rifiuti di essere tracciato.

TikTok Apple

IDFA è il tool ufficiale utilizzato per il tracciamento

La China Advertising Association, co-finanziata dallo stato cinese e con più di 2000 membri, sta quindi cercando un modo per bypassare le nuove regole. Da qui nasce il CAID, un nuovo tool che permette comunque di tracciare gli utenti iPhone, il quale è stato fornito in test a una moltitudine di aziende tech e pubblicitarie cinese.

ByteDance stessa, proprietaria di TikTok, fa riferimento a CAID in una guida di 11 pagine fornita agli sviluppatori e ottenuta dal Financial Times, che spiega come CAID sarà utilizzato nel caso in cui IDFA non fosse utilizzabile (cioè nel caso in cui l’utente avesse negato il consenso)

Qui la situazione però si fa complicata, se da un lato Apple vuole portare avanti le nuove regole, dall’altro non vuole neanche doversi inimicare il governo cinese. Nel caso infatti dovesse bannare dall’AppStore ogni applicazione facente uso di questo tool, TikTok compresa, rischierebbe di scatenare un effetto domino che potrebbe portare all’esclusione di Apple dal mercato cinese.

Per ora solo le aziende cinesi stanno pianificando di usare il nuovo tool, ma alcune aziende occidentali si stanno già interessando a una possibile implementazione nelle proprie app. Anche se per ora Apple ha chiuso un occhio a riguardo, vedremo se quando CAID verrà rilasciato l’azienda di Cupertino farà qualche mossa.

Google invece ha finalmente ridotto al 15% la quota di guadagni dagli sviluppatori sul Play Store

FONTE

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Paolo Carnevale

Paolo Carnevale

Appassionato di tecnologia in generale, fotografo per passione, informatico per mangiare

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