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Ys IX: Monstrum Nox, la recensione

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Abbiamo avuto modo di provare Ys IX: Monstrum Nox ed ecco cosa ne pensiamo

Il mercato dei JRPG è una mare veramente vasto e impetuoso. Riuscire ad affermarsi in un mercato così competitivo e portare avanti per anni una serie non è semplice. E seppur rimanga una serie più di nicchia rispetto ad altri esponenti del genere (almeno qui da noi), Ys è una serie che a suo modo ha fatto la storia del genere


Oggi siamo qui per raccontarvi le nostre impressioni sull’ultimo capitolo, Ys IX: Monstrum Nox, un altro tassello importante nella serie di casa Falcom. Eccovi quindi, la nostra recensione.

Una misteriosa maledizione

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Come ogni titolo, anche in questo episodio i giocatori vestiranno i panni dell’autoproclamato avventuriero Adol Chrisitin. Ma questa volta vivremo le sue avventure sotto una luce diversa. Appena giunto nella città fortezza di Balduq assieme al suo amico Dogi, l’avventuriero dai capelli scarlatti verrà arrestato e imprigionato.

Ben consapevole della sua innocenza, Adol fugge attraverso gli intricati sotterranei della prigione, salvo incontrare la misteriosa Aprilis. La donna infligge ad Adol una maledizione, trasformandolo in un Monstrum, nello specifico il Crimson King.

Inizia così la storia di Ys IX: Monstrum Nox, la quale ad onor del vero, non ci ha convinti pienamente. Seppure gli eventi narrati siano scritti bene e non manchino alcuni colpi di scena e sottotrame interessanti, il ritmo generale della narrazione è lento. Un punto a sfavore di una storia che seppur senza particolari picchi di scrittura riesce a cogliere l’interesse del giocatore per tutta la durata della campagna principale (attorno alle 30-35 ore di gioco), anche grazie a un doppiaggio di grande qualità sia in inglese che in giapponese (forse la versione migliore tra le due).

Dall’altro lato abbiamo invece apprezzato la scrittura di buona parte delle missioni secondarie del titolo (presenti in quantità davvero ridotta per il genere e non solo). Seppur non manchino le tanto odiate “fetch quest”, in altri casi alcune presunte missioni secondarie ci sono sembrate al livello delle principali, offrendoci importanti approfondimenti molto graditi sulla città di Balduq o su uno dei nostri compagni d’avventura.

Chiudiamo il discorso sulla storia del titolo ricordando Ys IX: Monstrum Nox non è localizzato in italiano. Nemmeno per quanto riguarda i testi. Il livello dell’inglese utilizzato non è comunque elevato, dunque una conoscenza media della lingua sarà più che sufficiente per godersi al meglio il titolo.

Un combat system estremamente ampio

Ys IX: Monstrum Nox sul piano del combat system prende la formula consolidata ormai negli ultimi capitoli della serie e la fa sua. Il giocatore avrà a disposizione di base solamente un attacco normale. La vera anima del combattimento infatti è legata alle abilità dei vari Monstrum, che sbloccheremo salendo di livello e livelleremo a loro volta usandole.
Torna inoltre l’ormai consolidato sistema che affida ai colpi di ogni personaggio una tipologia. A seconda del nemico affrontato starà a noi decidere il membro del party più indicato, selezionandolo tramite la pressione di un semplice tasto.

Proprio questa meccanica riceve una novità in questo nuovo capitolo. Grazie ad alcuni oggetti specifici potremo mutare la tipologia dei colpi di un personaggio. Un aggiunta alle nostre possibilità strategiche molto gradita, seppur il titolo non manchi assolutamente di possibilità in tal senso. Anzi.

Ys IX: Monstrum Nox fa delle variabili da tenere in considerazione nella costruzione del party la sua forza. Tra abilità, equipaggiamenti, accessori avremo diversi elementi da considerare. In aggiunta a questo avremo i nostri compagni d’avventura, che ci offriranno altre possibilità di ottimizzazione, come ad esempio Dogi che ci permetterà di “costruire” delle difese per quando entreremo nel Grimwald Nox (lo approfondiremo tra pochissimo).

E il lato migliore di questa varietà di possibilità è che non risulta come un peso per il giocatore. Offrendo il gioco ben sei livelli di difficoltà, con l’inedita introduzione del livello massimo “Lunatic”ogni giocatore potrà trovare l’esperienza migliore. Se si è interessati più alla storia, basterà selezionare la difficoltà Normal senza doversi preoccupare dell’ottimizzazione del party attraverso tutte le meccaniche di gioco. A livello Lunatic invece, troveranno pane per i loro denti tutti i giocatori che cercano una sfida cruda e sfiancante, costringendoli a sfruttare al meglio ogni singolo elemento di gioco.

Quando i giocatori non saranno impegnati a combattere, sarà il momento di esplorare la città fortezza di Balduq. Esplorazione che è risultata molto piacevole. Non tanto per la città in sé (di cui parleremo dopo) ma per la fluidità regalata dai poteri dei nostri Monstrum. 
Ognuno dei nostri personaggi disporrà infatti di un dono pensato proprio per questa fase di gameplay, seppur in alcuni casi saranno sfruttabili anche durante gli scontri.
Ad esempio il potere del nostro Adol ci permetterà di teletrasportarci da un punto all’altro della mappa sfruttando dei punti prestabiliti. O ancora, il potere di White Cat (il più utile probabilmente) ci permetterà di correre su quasi tutti i muri del gioco. 

L’esplorazione non sarà però libera sin da subito. Infatti alcune zone della città saranno bloccate da alcune barriere. Per poterle abbattere dovremo fare combattere nel Grimwald Nox
Il Grimwald Nox è una dimensione alternativa del mondo, dove nascono costantemente i Lemures, mostri che se non arginati potrebbero riversarsi anche nel nostro mondo. Questa dimensione, assieme ai misteri attorno alla prigione di Balduq, rappresenta il focus della storia del titolo, essendo noi Monstrum i guerrieri designati a combattere questa minaccia, guidati da Aprilis.

Per far apparire i portali che ci porteranno nel Grimwald Nox dovremo accumulare punti nox. Per farlo potremo o affrontare le missioni oppure, cercare i “black pillars” in città, che ci faranno affrontare un gruppo di Lemures e accumulare punti. Una volta raggiunti i cento punti, si aprirà un portale dove affrontare una lotta a ondate di nemici. Se ne usciremo vincitori, sbloccheremo una nuova zona di mappa.

Infine, per gli amanti dei collezionabili, vi saranno ben due elementi da ricercare. I primi sono i petali azzurri, i secondo i graffiti. In entrambi i casi la loro ricerca sarà necessaria per ottenere oggetti utili da due NPC dedicati. Ovviamente, non mancheranno anche i forzieri da trovare negli anfratti più nascosti della mappa.

Un mondo anonimo

Se il gameplay di Ys IX:  Monstrum Nox si è rivelato essere particolarmente solido, non possiamo dire altrettanto del comparto artistico. Purtroppo siamo rimasti decisamente poco colpiti dalla città fortezza di Balduq.

Riteniamo che nel momento in cui si decide di ambientare un gioco intero in una città singola, sia necessario realizzare un luogo capace di risultare estremamente caratteristico e riconoscibile. Invece, potremmo descrivere Balduq come una delle tante città di pietra medievali. Non c’è nulla che la contraddistingua veramente, un qualche scorcio capace di entrare nel cuore del giocatore. E alla lunga esplorare una città così poco caratteristica ci ha stancati.

A non aiutare nella resa estetica della città inoltre ci pensa anche il comparto grafico del titolo. Il livello della produzione, anche se non di molto, è inferiore ad altri titoli anche della stessa Falcom con il medesimo stile. Anche i poligoni risultano essere non molto definiti e in certi casi addirittura sfocati.
Fortunatamente però il titolo è estremamente solido nella sua fluidità e nel framerate, stabile sui sessanta fotogrammi al secondo nella versione PS4 eseguita su una PS5.

A risollevare il nostro giudizio sulla direzione artistica del titolo ci pensano però il design dei mostri incontrati e dei personaggi principali. I Lemures ci hanno convinto per stile e concezione, così come altri nemici più comuni presenti nel titolo.
Allo stesso modo il design dei vari personaggi principali ci ha soddisfatti, soprattutto nel vestiario, seppur non privi di alcuni modelli un po’ troppo “standard”.

Ma il vero fiore all’occhiello della produzione artistica è la colonna sonora. La serie ha da sempre vantato colonne sonore degne di nota, con melodie indimenticabili. E anche questo capitolo non ha mancato di offrirci un accompagnamento musicale coerente con le situazioni vissute ed estremamente piacevole.

Conclusioni

Ys IX: Monstrum Nox è un titolo solido. Un ulteriore passo in avanti nella storica serie di casa Falcom che senza dubbio sarà capace di divertire gli amanti del genere, anche grazie alla sua ottima varietà nella sfida proposta. A fronte di una direzione artistica sottotono rispetto ad altri capitoli della serie, il gameply del titolo diverte e si lascia esplorare dal giocatore più curioso, permettendo anche una buona rigiocabilità per coloro che lo desiderano. 

Non saremo davanti a una pietra miliare del genere e, anzi, per i non avvezzi ai JRPG potrebbe non essere propriamente il gioco giusto, ma senza dubbio siamo di fronte a un ottimo titolo che ci lascia con la speranza di vedere crescere ulteriormente questa serie nel prossimo futuro.

VOTO: 7,5

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L'autore

Samuel Bianchi

Videogiocatore svezzato dalle sapienti mani della prima Playstation e dal Sega Mega Drive, nel tempo ha sviluppato un interesse particolare per i giochi di ruolo. Cresciuto vivendo il videogioco in solitaria, ora ha un forte desiderio di analizzare il mondo videoludico con gli altri appassionati, approfondendone le capacità aggregative e comunicative, tipiche della grande arte.

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