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Toei Animation si rifiuta di negoziare con un rappresentante LGBT

Eclatante caso di sfruttamento e discriminazione in sede Toei Animation

La scorsa settimana Toei Animation, celebre studio d’animazione di One Piece, è stata al centro di una burrascosa vicenda. Dopo aver “allontanato ingiustamente” un proprio unit director, la compagnia ha assunto una posizione non molto condivisibile nei confronti di uno dei rappresentanti sindacali di quest’ultimo.

Il motivo per cui la Toei avrebbe ostacolato la comunicazione con tale funzionario sembra essere legato al nome del rappresentante sindacale, che non coincide col quello “di battesimo”.

La ragione per cui i due appellativi sono diversi sembra essere l’orientamento sessuale del rappresentante. Facendo parte della comunità LGBT, nel lavoro preferisce utilizzare un nome più adatto a rappresentarlo/a. Ciò non costituisce alcuna violazione, dal punto di vista formale.

Nota dell’editor: Tale rappresentante, nello specifico, si identifica come non binario/a, ergo la vicenda gira attorno alla sua identità di genere.

Lo unit director, che ha affermato d’aver subito abusi di potere, sarebbe stato deposto dal suo ruolo dopo un’incomprensione con un supervisore delle animazioni. Una volta reintegrato, sarebbe stato declassato e messo sotto forte pressione lavorativa, prassi che a suo parere la compagnia segue quando vuol spingere i dipendenti all’autolicenziamento.

Successivamente, lo unit director è stato trasferito via dalla sede principale, declassato ancora una volta e posto a svolgere compiti di poco conto. In seguito all’accaduto, il dipendente Toei si è rivolto all’associazione, dove appunto lavora il rappresentante che lamenta la discriminazione.

Toei Animation

Dopo 3 colloqui con la società in remoto, Toei avrebbe ostacolato il normale svolgersi del quarto, già previsto. Anche dal vivo la compagnia non avrebbe trattato in modo molto gentile il dipendente del sindacato, per la questione del nome. Un addetto alla sicurezza li avrebbe forzati all’uscita. Infine è arrivata anche una lettera di rifiuto, proprio nei confronti del rappresentante sindacale.

Il dipendente del sindacato è davvero avvilito dalle vicende, in quanto poco conformi ai messaggi positivi che Toei si è spesso impegnata a trasmettere ai proprio fan. Anche l’ex unit director, pur lavorando ancora per la compagnia, sente l’ambiente molto più pesante di prima.

Toei Animation ha in seguito negato ogni coinvolgimento in atti discriminatori.

E voi, cosa ne pensate? Credete ci sia ancora troppa poca sensibilità per la comunità LGBTI nel mondo del lavoro? Fatecelo sapere nei commenti.

Fonte | Traduzione giapponese-inglese

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Giovanni Parisi

Giovanni Parisi

Laureato in Ingegneria Chimica, aspirante professore alla Great Teacher Onizuka, esploratore di universi di fantasia, illuso sognatore, idealista, cinico a tratti. Ma ho anche dei pregi.

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