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Il Collegio 5: Top 5 Momenti più ridicoli

Una top 5 sui momenti più assurdi della quinta edizione de Il Collegio.

L’anno scorso abbiamo fatto una classifica sui momenti più trash de Il Collegio. Quest’anno abbiamo deciso di fare lo stesso.

La quinta edizione de Il Collegio si è contraddistinta per un paio di cose: In primo luogo hanno aggiunto il ruolo del bidello che da la paghetta settimanale (Rigorosamente in lire, dopotutto è ambientato nel 1992) e i panini in cambio dei soldi, in secondo luogo è stata ambientata nel Convitto Nazionale Regina Margherita di Anagni, al posto del Collegio San Carlo Celana di Caprino Bergamasco. Quest’ultima decisione è stata dovuta al Covid-19 visto che la location degli altri anni era fortemente colpita.

Data la situazione, l’intera quinta edizione de Il Collegio è durata più a lungo del solito: Se la quarta edizione durava 6 settimane, questa è durata ben 8 settimane. E inoltre sono state aggiunte due materie come educazione sessuale e recitazione (Insegnata tra l’altro dal doppiatore Patrizio Cigliano, famoso anche per aver dato voce a Patamon e le sue evoluzioni in Digimon Adventure, Adventure 02 e Frontier).

Detto ciò, anche questa edizione de Il Collegio non era priva di momenti ridicoli, grotteschi e assurdi. E noi siamo qui per riportarli.

5. Il taglio dei capelli

In fondo alla classifica, la scena del taglio dei capelli dei collegiali. Sempre per rompere le tradizioni, questa non è arrivata nella prima puntata, bensì nella seconda.

Dopo le presentazioni con un nuovo alunno, i collegiali devono andare a tagliarsi i capelli ed è qui che i nodi vengono al pettine: tra tragedie greche con un urlo belluino da parte di una studentessa (Talmente bello che verrà riproposto in tutte le introduzioni delle puntate), uno studente che mangia una merendina mentre si fa tagliare i capelli e contrattazioni sulla lunghezza del taglio, questo momento si merita di stare nella classifica.

Questo momento finisce in fondo alla classifica poiché meno ridicolo rispetto agli altri momenti, quindi diciamo che da questo punto in poi…si procederà sempre peggio.

4. La rivolta e l’espulsione

Una cosa che ha contraddistinto le prime puntate di questa edizione de Il Collegio è l’atteggiamento da branco degli studenti. E questa posizione parla proprio di uno dei momenti più ridicoli di questo “branco“.

Il preside, stufo di sommosse popolari e altri elementi di disturbo, decide di far svolgere a tutti i collegiali un nuovo test d’ingresso sulle nozioni apprese nelle settimane passate. Con un’iniziale disobbedienza civile, che ha visto gli esaminati lasciare il compito in bianco, gli esaminati hanno deciso di suggerirsi le risposte a vicenda.

Il preside, scoperte le losche trame, decide di strappare i fogli di tutti gli esaminati e andarsene. Questi, con i brandelli dei fogli rimasti, fanno coriandoli lanciandoli in aria e proclamando il loro dominio. Ma fanno i conti senza l’oste visto che, nella puntata seguente, chiama in causa i quattro maggiori responsabili dei disturbi finora: Marco Crivellini, Simone Bettin, Giulia Scarano e Aurora Morabito. Sarà proprio quest’ultima a dover fare le valigie, dato che è stata ritenuta colpevole di aizzare i compagni, di insubordinazione e di aver apostrofato il sorvegliante con termini ingiuriosi.

Per stroncare sul nascere qualsiasi altra forma di rivolta collettiva, il preside impone una clausola: Se ci saranno moti rivoltosi in seguito all’espulsione della signorina Morabito, gli altri tre la seguiranno a ruota. Se ne andrà soltanto la sopracitata, ma non prima di aver apostrofato allo stesso modo anche il preside, giusto per coronare questa scena grottesca.

3. Mani Pulite II – Il Ritorno

Giulia Scarano è probabilmente una delle alunne che tutti quelli che hanno visto questa edizione de Il Collegio si ricorderanno maggiormente…in senso negativo. Punita praticamente una volta a settimana e quando non era punita arrivava ultima.

Si è subito contraddistinta portando da casa prodotti tipici pugliesi: Un caciocavallo, degli scaldatelli e delle olive, con tanto di stupore da parte delle compagne. Oltre alla scarsa disciplina, si è anche contraddistinta per le numerose gaffe e lacune culturali.

Ma la gaffe decisamente più imbarazzante è stata quella che ha fatto all’esame di maturità: La signorina Scarano si è presentata con una foto incorniciata di una professoressa, vinta da una compagna tempo addietro e usata come santino dalle alunne, come portafortuna scaramantico…e una mazzetta di banconote da 1000 lire da distribuire ai sei professori della commissione d’esame. Inutile dire che questo tentativo di corruzione, degno dello scandalo “Mani Pulite” dello stesso anno, è andato a vuoto. Anche se questo ha solo portato una ramanzina del preside con i suoi genitori, ma non alla bocciatura.

2. Il nuovo partito dell’amore?

Alessandro Andreini è sicuramente risultato il personaggio più pittoresco e bizzarro di questa edizione de Il Collegio. Arrivato al collegio si è subito fatto notare portando vari oggetti tra cui:

  • Uno scopettone da bagno satirico
  • Un tutù
  • Varie collane di fiori finti
  • Una patata con un viso disegnato
  • Una pizza vecchia di due giorni che ha immediatamente condiviso coi compagni.

Il ragazzo che parla alle verdure con la sua simpatia è diventato anche rappresentante di classe e si è contraddistinto per due volte in modo positivo. Purtroppo nel corso della serie ha avuto un grosso calo di stile diventando nel giro di due settimane invidioso del suo compagno arrivando a competere con lui.

L’apice di questa sua invidia arriva in un compito di educazione civica: Il professore chiede agli alunni di creare un proprio partito fittizio usando dei volantini con delle loro foto, con tanto di logo e slogan. Quando viene chiamato, presenta il suo partito: Forza Italia Grande Amore (Sottolineando l’allusione con “Coincidenze? Io non credo“), con un acronimo degno del signor Giancarlo. Il professore spiega che per legge non può presentare partiti con quel nome, ma Andreini per tutta risposta apostrofa il professore come “pervertito“, gelando tutta l’atmosfera goliardica che aveva creato poco prima.

Per questa sua bravata, viene espulso per aver mancato di rispetto al professore e all’autorità del Collegio, insieme ad una compagna che ha preso le sue difese facendo lo stesso. Ciliegina sulla torta è la compagna che invita volgarmente il preside a levarsi di torno lanciandogli anche la giacca del Collegio.

1. La Furia dell’Onorevole

Andrea Di Piero è un altro collegiale che si è distinto in maniera particolare tra i suoi compagni: Arrivato al collegio vestito di tutto punto e con una pettinatura ordinata, nella sua presentazione si definiva, testuali parole, “Ho 16 anni, sono nato con la camicia e la trap mi fa schifo“. Si è subito contraddistinto per essere tra i più posati, quelli più interessati alla politica (aspira ad un posto da senatore) e tra i compagni più studiosi, arrivando tre volte primo nella classifica dei migliori della settimana ed arrivando ad essere promosso con lode.

Eppure l’Onorevole Di Piero si è reso protagonista di quella che riteniamo la scena più divertente di questa edizione de Il Collegio dove, per via di una burla dei suoi compagni, rompe la maniglia di ferro della sua camera da letto personale. E ciò l’ha portato ad andare in escandescenze contro di loro. Ovviamente verrà punito con l’addebito simbolico dei costi di riparazione della maniglia, che otterrà con una colletta dei suoi compagni: 25mila lire.

Commodoriani, cosa ne pensate di questa quinta edizione de Il Collegio? Quali sono stati i suoi momenti migliori, secondo voi? Scrivetelo in un commento.

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Marco Tilloca

Marco Tilloca

Nato nel '96, questo baldo giovane passa il giorno e la notte alla ricerca di notizie su film, serie tv e anime. Nel tempo libero posta amenità sui suoi social.

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