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Musou: Cos’è che distingue i Warriors dagli altri Action-Adventure

Il genere Musou è una branca degli Action/Adventure nata dalle menti di Koei Tecmo e Omega Force. Inconfondibili, grazie alle loro battaglie con centinaia di nemici

Nell’ormai lontano 1997, Koei Tecmo decide di creare un picchiaduro basato sulla (almeno in Asia) popolare saga di strategici chiamata Romance of the Three Kingdoms. Il gioco doveva essere il diretto concorrente dell’appena nato Soul Blade, un picchiaduro ad incontri 1v1 con armi corpo a corpo sviluppato da Namco per la prima PS1. Lo spin-off, che portava il nome di Dynasty Warriors, ebbe un iniziale successo di critica e pubblico, ma essendo distribuito fuori dal Giappone solo a partire da metà 1997, o addirittura a dicembre 1998 in Europa, non riscosse il successo sperato, lsciando il podio a quello che poi sarebbe diventato Soul Calibur.

dynasty warriors 1997

La rivoluzione di Dynasty Warriors: la nascita del Musou 

Dopo alcuni anni (precisamente nel 2000) Koei Tecmo e Omega Force riproposero uno spin-off di RotTK, ma questa volta con un gameplay completamente nuovo e particolarmente stupefacente per quel periodo. Il Core di Dynasty Warriors 2 è proprio il motivo per cui la serie ha acquisito così tanta fama negli anni: il combattimento in spazi aperti con centinaia di avversari.

Con 28 personaggi giocabili, Dynasty warriors 2 è uno dei primissimi giochi a mostrare così tanti personaggi a schermo, e introduce per la prima volta nella storia la “Musou Mode”. La “Modalità Musou” è l’equivalente di una main quest, in cui si gioca la storia di un singolo personaggio. letteralmente la parola Musou o Musō (無双) si traduce in “Senza rivali”, che racchiude a pieno lo spirito del gioco, in cui dovremo farci strada fra eserciti infiniti a colpi di lancia, spada, alabarda e chi più ne ha più ne metta.

Insomma: il genere Musou è una tipologia di gioco in cui è possibile giocare con molti personaggi (Orochi warriors 4 contiene OLTRE 170 personaggi giocabili ndr.) con cui fare piazza pulita di eserciti nemici, completare obiettivi, conquistare avamposti e soprattutto menare le mani. Nelle varie istanze dei giochi Warriors sono presenti tutti i tipi di combattenti, dai guerrieri spadaccini, a fucilieri, barbari a mani nude e tutte le sfaccettature possibili di samurai e ninja tipici del giappone feudale.

Negli ultimi anni i Musou sono cambiati

Proprio qualche giorno fa, è arrivato nelle nostre mani l’ultimo capitolo della saga Hyrule Warriors, L’era della Calamità, che incarna a pieno lo spirito dei combattimenti contro orde mastodontiche di nemici, ma aggiunge novità al gameplay che migliorano la formula rendendola più particolare e originale. Oltre ad Hyrule Warriors, nel corso degli anni, molti franchise si sono aggiunti alla lista di videogame di genere Musou, tra cui Orochi Warriors, Samurai Warriors, Gundam, One Piece Pirate Warriors, Berserk, Fire Emblem, Persona 5 Strikers e tanti altri, ognuno con le sue caratteristiche e le sue peculiarità che lo rendono diverso da tutti gli altri.

 

Vi ricordiamo che Hyrule Warriors: L’era della calamità è un esclusiva Nintendo Switch disponibile dal 20 Novembre 2020 ed è acquistabile sul nostro shop. Persona 5 Strikers sarà disponibile in europa da febbraio 2021, mentre gli altri giochi della serie warriors sono già disponibili all’acquisto per tutte le piattaforme.

 

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Gennaro Lazzizzera

Gennaro Lazzizzera

Nato (quasi) con la prima xbox in mano. il mio primo videogame è stato The Getaway per PS2 ed è stato letteralmente amore a prima vista (mai vista una alfa romeo in un videogioco prima di allora). Appassionato di videogiochi ma anche di Informatica, Tecnologia e Meccanica

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