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Eternatus: il Pokémon della settimana #30

Eternatus

Il cielo è pieno di nuvole viola e qualcosa mi ha colpito! M-Mi sto i-inGIGANTENDOOOOOOOOOOOOOO… o magari fosse così, perché potrei parlare alla pari con Eternatus (ムゲンダイナ Mugendina), il Pokémon Gigante!

Eternatus è un Pokémon Leggendario arrivato nel mondo Pokémon tramite un meteorite più di 20000 anni fa. Fino ai giorni nostri il suo corpo non era altro che una carcassa, riportata  poi alla vita dal presidente Rose (al quale deve anche il nome “Eternus”) e la sua Macro Cosmos. Nonostante non fosse attivo, negli anni il suo corpo ha prodotto e rilasciato l’energia che è alla base dei fenomeni Dynamax e Gigamax.

Le particelle che compongono quest’energia, denominate particelle Galar, vengono mandate insieme a pezzi del suo corpo al cielo, per poi cadere a terra. Questi pezzi simili ai meteoriti sono stati denominati Desiostelle, e sono diventati anche protagonisti in alcune dicerie della regione, che li vedevano cadere ai piedi di chi ha dei sogni sinceri.

Eternatus è conosciuto per essere la causa principale della Notte Oscura, un evento apocalittico che ha visto i vari mon della regione impazzire a causa dell’energia Dynamax. A riportare tutto alla tranquillità ci hanno pensato due umani e due lupi, dei quali parleremo la prossima settimana.

Eternatus è l’unico mon a poter usare la mossa Cannone Dynamax, con al quale il mon spara un raggio di energia generato dal suo nucleo. La mossa infligge il doppio dei danni se il mon avversario è dynamaxizato, mentre potrebbe far dynamaxare un mon che non lo è.

Dynamax Infinito o Eternamax


Quando accumula un sacco di energia, Eternatus raggiunge la forma di Dynamax Infinito o Eternamax. In questa forma il potere del mon gli permette di creare attorno a se una vera e propria tempesta Dynamax, dentro la quale possono essere distorti lo spazio e il tempo. Nonostante non sia propriamente dynamaxizato, può utilizzare le mosse max. In questa forma raggiunge un totale di statistiche di 1125, il totale più alto esistente nonché l’unico a quattro cifre.

Eternatus torna brevemente in questa forma quando utilizza la sua seconda mossa peculiare, Raggio Infinito. Una volta usata, dovrà ricaricarsi.

L’aspetto

Eternatus ha un corpo lungo e scheletrico. Il suo corpo principale ricorda infatti una colonna vertebrale, al cui centro si trova il nucleo, coperto da quella che sembra una cassa toracica. Gli arti del mon hanno la stessa forma, e le zampe sembrano essere composte da 3 dita. Salle spalle si estendono le lunghe, mentre la testa è triangolare e su di essa si trova una specie di maschera rossa trasparente con qualche spuntone. Gli occhi del mon sembrano essere formati da 3 cerchi bianchi. Il colore del corpo del mon è viola e rosso.

Nella sua forma Dynamax Infintio/Etermamax, la forma di questo mon diventa più serpentina, mentre la testa diventa simile ad una mano le cui dita sono lunghe e uguali e protette da quella che sembra un’armatura che si apre e chiude come una bocca. Al termine delle dita sono presenti degli anelli rosa, che potrebbero essere occhi. Attorno al centro bianco ci sono cinque spuntoni blu a forma di rombi, quattro piccoli sopra e uno grande, sotto ci sono degli spuntoni neri. La maggior parte del corpo è arrotolato attorno al nucleo, ed è di colore rosso, intervallato come nella forma precedente da qualche anello blu. Il nucleo, invece che essere protetto da una gabbia simile ad una cassa toracica, è ora protetto da una gabbia fatta di 12 spuntoni appuntiti.

La versione cromatica del mon ha un colore rossiccio.

Eternatus è ispirato ai draghi, o meglio, agli scheletri di essi, a un cannone, ai bruchi testa di drago e secondo alcuni anche alla regina degli Xenomorphi, la razza di alieni della serie cinematografica di Alien. A livello di lore potrebbe invece essere ispirato al padre di Re Artù, Uther Pendragon, che secondo le leggende iniziò ad utilizzare un drago come stemma dopo aver visto cadere una cometa di drago.

La sua forma Dynamax Infinito/Eternamax sembra invece ispirata all’Ananta Shesha (il Re di Nāgas nella mitologia induista, ritratto a volte come un serpente gigante a mille o cinque teste in grado di sputare fuoco e veleno) e al drago dell’apocalisse (mostro mitologico nominato nel capitolo 12 dell’apocalisse di Giovanni, che può essere identificato sia con il serpente che con Satana).


Il nome inglese deriva dalla parola aethernatus o dall’unione delle parole eternal (o aether, ossia eterno o immortale in latino) e Thanatus (traslitterazione latina di Thanatos, la raffigurazione greca della morta), mentre quello giapponese deriva dall’unione delle parole 無限大 mugendai (infinito) e ダイマックス Daimax (Dynamax) o dynamic (dinamico).

Cosa ne pensate di Eternatus? Vi piace come mon leggendario? Scrivetecelo nei commenti!

Fonti: 1, 2, 3, 4.

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Yoel Carlos Schincaglia

Yoel Carlos Schincaglia

Nato il 14 febbraio 1997. Mi piacciono molto gli anime e credo nella canzone che ho nel cuore.

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